Fener merita una Stazione più decorosa di Germano Susanetto Voglio proprio cogliere la palla al balzo e approfittare dell'opportunità che mi viene data dalla neonata rubrica del Tornado, riguardante le situazioni poco edificanti, più o meno nascoste, in cui purtroppo ci si imbatte qua e là, passeggiando nei luoghi pubblici delle nostre comunità civili. È già molto tempo che si sente mugugnare intorno all'argomento, ma mai nessuno, per quanto ne so, ha preso posizione ufficialmente. Mi riferisco alle condizioni drammatiche in cui versa la Stazione Ferroviaria di Fener e che sono sotto gli occhi di tutti. Le fotografie che voglio proporre sono state scattate lo scorso Giugno e riportano immagini molto eloquenti. Fino a non molti anni fa la Stazione rappresentava un biglietto da visita non solo per i nostri paesi ma per tutto il Bellunese, poiché è la prima che si incontra in provincia arrivando da Padova. Abbandonata com'è ora agli assalti del vandalismo più becero, vi si trova soltanto sporcizia e distruzione, sotto la più totale indifferenza e menefreghismo, in special modo da parte dell'Ente proprietario il quale dovrebbe, sia pur minimamente, garantire il mantenimento dello stabile e la fruizione in sicurezza del servizio pubblico. Per un risanamento, certo, ci vogliono risorse considerevoli e molta buona volontà, e a mio avviso l'unione politica dei nostri comuni, compresa Valdobbiadene, potrebbe far scaturire eventuali proposte costruttive da presentare all'ente FF.SS., per un recupero dell'intera area, sia interna che esterna alla Stazione Ferroviaria, anche su esempio di altre località italiane. Un monito invece a quei pochi, residenti della conca e non, che con il loro comportamento deturpano, sporcano e distruggono il lavoro e offendono l'amore del vivere civile di tanti altri cittadini, i quali si sentono giustamente offesi per quello che questi signori fanno. Se non ci sarà un "mea culpa" e un conseguente ridimensionamento di questi fenomeni andremo verso il collasso della nostra stessa società. |