ESAME ISTANZE PER PERMESSO DI RICERCA DI SALI MAGNESIACI E MARNA DA CEMENTO IN LOCALITÀ "RIVE DEL COL", "VAL DEL COVOL" E "FOBBA". |
Premesso che l'importanza di un giacimento minerario non dipende soltanto dalla concentrazione, dalla purezza o dall'abbondanza di un determinato minerale utile (accertabile solo mediante specifiche ricerche ed analisi), ma anche dalla convenienza dei suo impiego pratico e dei processi di estrazione dell'elemento utile, dall'ubicazione dei giacimento per la soluzione dei problemi di scavo, di arricchimento, di trasporto, dalla richiesta, dall'offerta e dal l'elaborazione industriale dei minerale stesso, o dalle materie prime che se ne ricavano. |
L'interesse di una miniera è quindi in stretto rapporto con tutto il complesso delle condizioni ambientali, sociali, politiche, economiche ed industriali del paese. |
Questa Amministrazione Comunale, anche a nome di tutta la cittadinanza che rappresenta, pur riconoscendo che l'attività di ricerca dei minerali non comporterà di per sé gravi danni al territorio ed all'ambiente, esprime il proprio netto ed assoluto parere contrario, in quanto l'attività di ricerca è la fase propedeutica al rilascio di eventuali concessioni minerarie che non potrà mai accettare nelle zone individuate dalle tre istanze depositate. |
Innanzitutto si evidenzia la netta contraddizione delle norme emanate dagli enti superiori nei confronti dei nostro territorio. Da un lato la Regione dei Veneto, che riconosce il valore naturalistico e storico dei Massiccio dei Grappa, con il Piano di Area impone una serie di vincoli che, di fatto, anziché tutelare il territorio, limitano ed ostacolano la normale e necessaria manutenzione dell'ambiente tradizionalmente svolta dagli abitanti come lo sfalcio dei prati, l'utilizzazione dei bosco, il recupero dei rustici, ecc. Dall'altro la legislazione antiquata dello Stato, che risale al 1927, permette di fatto lo squarcio delle montagne e delle colline per la coltivazione a cielo aperto di miniere dalle quali si ottengono materiali notoriamente molto comuni e di valore unitario relativamente basso come la marna da cemento e la dolomia. |
É noto a tutti che la dolomia (carbonato doppio di calcio e magnesio) è un minerale molto comune che va a formare imponenti formazioni montuose soprattutto nel versante Sud Est della catena alpina (Prealpi Venete, Dolomiti, Alpi Carniche, ecc.). |
Non si comprende perciò come questo minerale debba essere considerato strategico quando è risaputo che non esiste la convenienza economica per l'estrazione dei magnesio e che il suo utilizzo principale è nell'edilizia e costruzioni. Con queste caratteristiche rientrerebbe quindi nei minerali di seconda categoria, la cui utilizzazione è regolamentata dalla normativa delle cave che sono espressamente vietate dalle norme dei Piano di Area del Massiccio del Grappa. |
Si ritiene inoltre che l'eventuale effetto delle miniere per l'economia locale sia abbastanza trascurabile. Questa Amministrazione infatti ha già potuto constatare da progetti analoghi presentati pochi anni fa che l'incremento di occupazione delle attività estrattive è irrisorio e va ad interessare un'area che deve già ricorrere a manodopera esterna o addirittura estera. Le attività di filiera non sono invece localizzate in zona per cui il loro effetto è praticamente nullo. Notevoli sono invece i disagi che verrebbero sopportati dalla popolazione locale: intenso traffico pesante in zone mai servite anche dalla viabilità statale con incremento di fumi, polveri e rumori, deturpamento di un paesaggio sostanzialmente ancora integro e ben conservato, di interesse naturalistico, faunistico, storico e tutelato dalla Regione. |
Questa Amministrazione comunale esprime altresì il proprio sdegno e disapprovazione nei confronti delle ditte che, pur se loro permesso dalle vecchie leggi dello Stato, senza alcun preventivo contatto si permettono di avanzare una simile aggressione al nostro territorio. |
| Entrando più nel merito delle singole istanze si evidenzia quanto segue: |
| a. Istanza per il permesso di ricerca di marna da cemento in località "Rive dei Col" |
L'area interessata dal permesso dì ricerca si trova nella posizione centrale della conca di Alano e risulta visibile da tutte le frazioni ed anche dai comuni vicini. un'eventuale attività estrattiva andrebbe pertanto a deturpare la visuale panoramica dei centri abitati e delle piazze di Alano, Colmirano, Campo, Quero, Segusino, etc. |
Essa presenta interessanti aspetti paesaggistici, naturalistici, faunistíci ed agricoli con la presenza di prati regolarmente utilizzati, frutteti, vigneti, castagneti da frutto e boschi naturali. La zona comprende della abitazioni permanenti stabilmente occupate, una serie di rustici recentemente ristrutturati, o in via di ristrutturazione e delle strade silvo pastorali consorziali realizzate quasi interamente a proprie spese dai proprietari dei fondi rustici. |
Lungo i margini dell'area sono presenti molte abitazioni permanenti. Aziende agricole vitali ed il Santuario della "Madonna di Tessère" che riveste a livello locale notevole interesse religioso e storico. |
Infine si rileva che la viabilità locale di accesso alla zona non è sicuramente adatta a sopportare i traffici pesanti di un'eventuale attività mineraria, dovendo necessariamente passare per i centri abitati di Colmirano elo Alano e per le condizioni dei fondo stradale non sempre sicuro. |
| b. Istanza per la concessione dei permesso di ricerca di sali magnesiaci in località "Val del Covol" |
Si ritiene incompatibile l'eventuale attività mineraria anche in questa zona per motivi paesaggistici. L'area è ben visibile dalla parte Ovest dei paese di Alano ed andrebbe ad intaccare interessanti panorami e vedute della vallata comprendenti tra l'altro anche luoghi sacri come la chiesetta di San Lorenzo e luoghi storici come i monti circostanti teatro di epiche battaglie nel corso della Prima Guerra Mondiale. |
La viabilità di accesso alla zona, come già in altre occasioni simili è stato dimostrato, non è assolutamente in grado di sopportare traffici pesanti ed andrebbe ad interessare i centri abitati principali per tutta la foro lunghezza. |
Immediatamente a valle dell'area ci sono le sorgenti e le prese d'acqua dell'acquedotto consorziale "La Calcola" che fornisce Alano ed i Comuni di Pederobba, Caerano San Marco, Maser e Trevignano. L'eventuale attività mineraria potrebbe compromettere irrimediabilmente la portata delle sorgenti. |
Anche in questo zona sono presenti diverse abitazioni rurali di un certo interesse architettonico e paesaggistico. |
| c. Istanza per la concessione dei permesso di ricerca di sali magnesiaci in località "Fobba". |
Fobba rappresenta uno dei rari esempi di borgo rurale ancora esistenti nel territorio comunale di Alano, tanto che in sede di approvazione dei Piano Regolatore Generale, la Regione dei Veneto lo ha assimilato, per quanto riguarda le normative ed il grado di tutela, ai centri storici dei comune. |
Sono ancora presenti in loco diversi nuclei familiari risiedenti parte in Comune di Alano e parte in Comune di Quero. |
Un'eventuale attività mineraria andrebbe a compromettere irrimediabilmente l'integrità del "borgo rurale" e anche quella di tutta la vallata di Schievenin che presenta interessanti aspetti naturalistici e storici. Il comune di Quero, nel cui territorio ricade la maggior parte della vallata, ha da tempo programmato interessanti iniziative di valorizzazione naturalistica e turistica della zona di Schievenin. L'apertura di una miniera rischia seriamente di vanificare gli sforzi finanziari dell'amministrazione querese. |
Anche in questo caso si evidenzia l'inadeguatezza della viabilità a sopportare il traffico pesante. |