Quero: Il consiglio del 29 Maggio 2000 |
(Marco Bollotto) Parlare di seduta coinvolgente quando loggetto del discorso è un consiglio comunale può sembrare strano, ma tanti erano gli spunti di interesse dellultimo svoltosi il 29 maggio che il primo a meravigliarsi sono stato proprio io. Partiamo dagli argomenti che possiamo definire di contorno. Si è provveduto ad una modifica di bilancio per incrementare i fondi necessari al rifacimento dellarea antistante la casa di riposo (da 30 a 80 milioni). Il consiglio ha approvato la convenzione tra il Comune e lAuser, prevedendo un finanziamento di 5 milioni (più altri 3,5 milioni per le spese di assicurazione) ad opera dello stesso Comune per il trasporto di anziani non autosufficienti o in condizioni di disagio. La convenzione entrerà in vigore allatto dellacquisto di un pulmino da parte dellAuser. |
Il consiglio ha deciso inoltre la sottoscrizione di una convenzione con il Comune di Segusino per "prestargli" la nostra bibliotecaria 10 ore a settimana. Gli effetti della convenzione si sostanzieranno in un piccolo disagio per lutenza querese: la biblioteca rimarrà chiusa anche nella giornata di venerdì, ma i servizi sociali di cui a sua volta si occupa la bibliotecaria non ne risentiranno negativamente. |
Una casa ex-Enel è stata venduta, urrah! Il consiglio non ha brindato, io lavrei fatto. Per unaltra (in fondo a via Garibaldi di fronte allex farmacia) è stata decisa la vendita: prezzo dasta 98.500.000. Incrociamo le dita. |
La Pro Loco ha deciso che era finalmente giunta lora di completare le strutture sportive di via Spaloa con lerezione (per favore nessuna battuta) di uno stabile che sorgerà di fianco ai campi da tennis e che sarà al servizio di tutti gli sportivi. Dai rifiuti laraba fenice. Il progetto è dellarch. Mauro Miuzzi. Non ci saranno oneri a carico del Comune. |
Tralascio altri punti che mi sono sembrati di dettaglio per arrivare al succo della discussione: listanza del consiglio per respingere il tentativo di apertura di una miniera di sali magnesiaci a Schievenin. |
Largomento è già stato trattato dal Tornado, e forse proprio leco impresso dal giornale ha richiamato a consiglio più di trenta persone. La sala era affollata e la partecipazione massiccia è stata premiata dallo svolgimento di una discussione con i cittadini che si è svolta al termine della seduta consiliare. Nel merito non poteva non colpirmi lintervento dellex Sindaco di Vas, Canton Amore. Canton si è scagliato contro lattuale maggioranza che regge il Comune a noi dirimpettaio, reo secondo lui di aver concesso senza batter ciglio la concessione di sfruttamento di una miniera in tutto identica a quella che si vorrebbe improntare qui da noi. |
Canton non ha certo sorvolato sulle responsabilità di enti territoriali di livello più alto. Tra gli altri la Comunità Montana Feltrina, che tutto fece, a suo dire, tranne che opporsi allinsediamento del sito in Vas. Un riferimento ulteriore ha riguardato anche il nostro Sindaco che, quando era assessore in Comunità Montana, non si è opposto allinserimento della ditta "Telve Rigo" (ditta che intraprenderà i lavori di scavo) nel piano europeo di finanziamento previsto nellambito dei patti territoriali. Io riferisco e non commento un intervento che mi è sembrato molto appassionato, forse non scevro da inclinazioni politiche particolari, ma di indubbio interesse di cronaca. |
La posizione espressa dallintero consiglio (maggioranza e minoranza) è stata di fermo diniego. Il capogruppo di maggioranza e quello di minoranza hanno collaborato strettamente alla stesura di un documento molto dettagliato che analizza i motivi di una impossibilità pratica allapertura di un sito minerario. Nel documento sono elencati motivi paesaggistico-ambientali, carenza in loco di infrastrutture atte a reggere il pesante impatto di questa nuova opera, scarsa ricaduta occupazionale, disagi alla viabilità, conformazione geologica avversa e molti altri impedimenti che non lasciano alternative burocratiche. La decisione sullassegnazione di una concessione mineraria spetta di concerto ai vari organi territoriali competenti, in primo luogo allo Stato. Il quale Stato non si farebbe scrupolo, vista la scarsa reperibilità dei sali in questione, a dare il suo assenso. Finora, la conferenza di servizi che regola queste questioni, e che ha poteri decisionali, decide ad unanimità dei suoi membri. Il Comune di Quero e di Alano, dicendo di no, precluderebbero allo stato attuale la fattibilità del progetto ma, come accade troppo spesso in questi casi, le regole sembrano fatte apposta per essere cambiate; in questo caso a favore di una decisione a maggioranza, cosa che i nostri amministratori temono molto. |
La battaglia è appena allinizio, ma lintenzione bellicosa dellintero consiglio è un bel sintomo di validità e di vicinanza alla popolazione. |