La presenza degli extracomunitari in Italia è determinata solo da un loro sogno per un futuro migliore o il destino offre all'Italia un colpo di fortuna per progredire sul sentiero dell'economia europea ed avere un posto tra i primi paesi potenti nel mondo?
Sarebbe poco dire che è un destino favorevole, che non si ripeterà più.
É vero che l'Italia ha bisogno della manodopera per poter produrre sia per il consumatore
italiano, che per quello estero, dato che la manodopera italiana è poca. É anche vero
che nei paesi d'origine degli immigrati non c'è lavoro.
D'altro canto la crescita in Italia è sotto zero. Quindi il "problema
immigrazione" è equivalente sia per l'Italia che per i paesi di provenienza
dell'immigrazione.
É un successo per tutte e due le parti, perchè soddisfa i bisogni d'ambedue. D'altra
parte, la politica italiana, orientata a favorire la manodopera straniera, non è fatta
solamente per risolvere il problema economico o per aiutare altri paesi poveri.
Io la vedo anche da un punto di vista sociale, con lo Stato italiano indirizzato verso
una cultura mista, ancor più importante, che non può che produrre un volto ancor più
civile, armonioso e più efficace. Quest'ultimo aspetto renderà l'Italia una potenza
mondiale, completa da tutti i punti di vista: politica, economia, civiltà.
Come in altri paesi del mondo, si deve considerare la gioventù come l'arma ideale per
controbattere gli ostacoli economici, che, in definitiva, fanno assumere ad uno Stato
caratteristiche positive o negative.
É necessario, quindi, soffermarsi attentamente sulla questione dell'immigrazione e
considerarla, alla fine, un vantaggio, perchè la crescita di immigrati significa
disponibilità futura di manodopera per il sistema economico italiano e compenetrazione di
diverse realtà culturali.
Resta da dire che un elevato livello di immigrazione potrà cambiare alcuni aspetti
socio-culturali dell'Italia, sapendo che la maggior parte degli immigrati è di religione
musulmana. E a proposito di religione, io credo che la presenza di tanti immigrati di fede
musulmana, la presenza della grande Moschea di Roma e le molte altre sparse un po'
dappertutto in Italia siano un segno della profezia di Mohamed il Profeta, il quale
affermò la conversione all'Islam di Costantinopoli (Turchia) per prima e poi di Romea
(Roma-Italia?).
IMMIGRATI E "INVASIONE"