Il nostro viaggio in Sud Africa - 1 - 20 Agosto 2006

Racconto di viaggio

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Simone e Teresa - Agosto 2006Quella di andare in Sud Africa in Luna di Miele è stata una idea di Teresa che ho condiviso subito dopo essermi documentato meglio su questo paese e sulle cose che vi si possono vedere.

Un iniziale scoraggiamento c'e stato quando le prime agenzie alle quali ci siamo rivolti ci hanno mostrato preventivi improponibili. Le cifre non erano alla nostra portata ma con un po’ di ricerche e, sopratutto, di idee chiare su cosa fare e quali luoghi visitare, siamo riusciti ad abbattere i costi ed iniziare a progettare nel dettaglio il viaggio che si è svolto in tre tappe fondamentali.

Il tutto è durato venti giorni di cui due di trasferimento aereo e ha comportato la percorrenza di circa 4400 km con le due auto noleggiate (dall'Italia) a Città del Capo e a Johannesbourg.

E' stato un viaggio affascinante, che ci ha portati a percorrere tanta strada in auto, oltre ad un volo di trasferimento interno, in quasi totale libertà, ed abbiamo potuto godere di esperienze uniche che ci hanno fatto scoprire paesaggi, popoli culture estremamente diverse da quelle che comunemente vediamo ogni giorno.

Questo sito è il ricordo che vogliamo lasciare per noi, per i nostri amici e per coloro che vi si imbatteranno navigando sul web, sperando che possa essere anche utile a chi vorra andarci traendo vantaggio anche dalle nostre esperienze.

Paessagio presso Capo di Buona Speranza Giraffe al Kruger Park

I problemi del Sud Africa

Vogliamo cominciare con questo aspetto del paese perchè purtroppo è quello che immediatamente colpisce il turista e che, soprattutto se ignorato, può condizionare tutta la vacanza,  facendo perdere la possibilità di conoscere gli aspetti più belli di questo posto meraviglioso.
Il Sudafrica non è ancora purtroppo uscito dal lungo periodo in cui esistevano le leggi sulla segregazione razziale che hanno scavato profondissimi solchi tra la popolazione. L’integrazione fra persone appartenenti a gruppi etnici diversi è pressoché nulla e la distribuzione delle ricchezze e del benessere va sicuramente a vantaggio dei pochi bianchi che vivono in aree protette da alte mura, filo spinato e corrente ad alta tensione.
Camminare a piedi in città (nel nostro caso Città del Capo e Pretoria) crea in questo modo un senso di disagio e di insicurezza che, forse anche a causa dei tanti racconti che si trovano in rete e dei forse eccessivamente allarmistici  toni utilizzati dai siti governativi (www.viaggiaresicuri.mae.it) ti fa sentire osservato, diverso dagli altri e forse anche in pericolo.  La povertà è percepibile dietro ad ogni angolo dove c’è sempre qualcuno che ti chiede l’elemosina o, più spesso, una mancia, anche molto piccola per le nostre tasche, in cambio di servizi vari che vanno dalla lucidatura delle scarpe al fornire semplici informazioni.
Tutto ciò ti fa desiderare di allontanarti dalle città e scoprire il volto più bello di questo paese che, a parte lo scarso (a nostro avviso) interesse per i grandi centri urbani riserva meravigliose sorprese dove è la natura  a dominare questi incontrastata.

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