La "febbre" delle labbra

Il medico

 

L'erborista

 

Basta un piccolo strapazzo, un pasto più abbondante del solito, un po' troppo sole perché faccia la sua comparsa e s'insedi sulla bocca la "febbre". È un virus di cui si occupa il dermatologo.

«Che cos'è la cosiddetta "febbre" delle labbra?»

«L'erpete labiale, questo è il suo vero nome, è causato da un virus ribelle finora a tutte le cure note».

«Come si presenta?»

«Si presenta con uno o più gruppi di vescicole localizzate in vicinanza della bocca o sulle labbra.

Da circa 5-7 giorni le vescicole si rompono formando una crosta che varia di colore a seconda del liquido contenuto».

«Cosa predispone facilmente alla malattia?»

«Una piccola insufficienza epatica, una malattia infettiva grave, un attacco gastrico, uno stato colitico, un abuso di spezie, di cioccolato e di alcolici».

«Quali terapie possono essere utili contro la "febbre"?»

«In generale giovano le iniezioni del complesso vitaminico B; sono utili i fermenti lattici, lo yogurt, il pane integrale, gli enzimi digestivi, gli estratti pancreatici. Localmente applicare delle pomate a base di neomicina, olio di fegato di merluzzo e lisozima».

Diciamo subito che  la migliore cura contro l'erpete è una buona prevenzione. Pertanto tutte quelle persone che sanno di essere predisposte al virus, devono evitare gli strapazzi, gli abusi alimentari e soprattutto curare le disfunzioni digestive. Chi va soggetto a questi disturbi dovrebbe mangiare cibi semplici e poco conditi, dare la preferenza alla frutta e alla verdura cruda; consumare latte magro e formaggi freschi (tipo mozzarella) e in particolare il benefico yogurt per la sua azione a livello intestinale.

Inoltre sono consigliate le carni bianche (vitello, pollo, coniglio, tacchino) e il pesce magro di fiume.

Sono da abolire: la frutta secca, le uova, i salami, la carne di maiale e la selvaggina. Ridurre sensibilmente il consumo del caffè, della cioccolata e degli alcolici in genere. Oltre al danno estetico che

l'herpes labiale può provocare, non è da sottovalutare la sintomatologia dolorosa.

Per risolvere più velocemente l'affezione disinfettante le pustolette sierose con qualche goccia di limone, quando brucia un po' applicare, a giorni alterni, dell'aglio finemente tritato e dei cataplasmi di argilla. I cataplasmi di argilla, leggermente tiepida, vanno cambiati ogni due ore durante il giorno, mentre la notte vanno lasciati per tutto il periodo.