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Carta
d'identità d'Israele
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Israele ieri
NOME: Regno d'Israele
DATA DI NASCITA: 1200
a.C. circa (nel 922 a.C. il Regno viene suddiviso in Giudea a sud e
Israele a nord)
Israele, terra della Bibbia e patria
storica del popolo ebraico, è situato sulla costa orientale
del Mar Mediterraneo, e forma un ponte fra i tre continenti: Asia (a
cui appartiene), Africa, Europa.
In questa terra, circa 4000 anni fa, il
popolo ebraico cominciò a sviluppare la sua religione e la sua cultura e,
sempre in questa terra, ha conservato una permanente
presenza fisica, sia come stato sovrano, sia sotto dominio straniero.
Israele oggi
NOME: Medinat
Israel
DATA DI NASCITA: 14 maggio
1948
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SUPERFICIE: Kmq
20.700
POPOLAZIONE:
5.850.000

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COMPOSIZIONE
DELLA POPOLAZIONE:
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ebrei
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80,5% |
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mussulmani |
14,6% |
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cristiani |
3,2% |
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drusi |
1,7% |
LINGUE UFFICIALI: Ebraico, Arabo
CAPITALE: Gerusalemme
Israele è una REPUBBLICA
PARLAMENTARE, i cui tre rami (esecutivo, legislativo, giudiziario) sono regolati
dal principio della separazione dei poteri, che ne assicura il controllo e il
bilanciamento all'interno del sistema.
Il PRESIDENTE, capo dello Stato,
è eletto per 5 anni dalla Knèsset (il parlamento) e può essere
riconfermato una sola volta. Le funzioni del presidente sono
prevalentemente rappresentative e formali.
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La KNESSET è un parlamento
unicamerale di 120 membri che opera in sessioni plenarie e per mezzo di 10
commissioni permanenti. Esso esercita il potere legislativo. |
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HaTikvà, la Speranza, è
l'inno nazionale israeliano, opera di Naftali Himber.
Fintanto che nell'intimo del cuore
freme l'anima ebraica
e l'occhio guarda a Sion, là nell'oriente lontano.
Non è ancora perduta la nostra speranza
la speranza, due volte millenaria
di essere un popolo libero nella nostra terra
la terra di Sion e Gerusalemme.
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I dibattiti parlamentari si
svolgono in Ebraico, ma i membri arabi e drusi possono rivolgersi alla Camera in
Arabo (l'altra lingua ufficiale d'Israele), disponendo ciascun parlamentare di traduzione simultanea in entrambe le lingue.
I membri della Knèsset,
rappresentanti di un'ampia gamma di partiti politici, sono eletti ogni 4 anni e
l'intero Paese, essendo molto piccolo, costituisce un'unica circoscrizione
elettorale. Ogni cittadino ha diritto di voto a partire dai 18 anni, e diritto
di essere eletto dai 21 anni in su.
Il GOVERNO, il potere
esecutivo, è responsabile nei confronti della Knèsset e soggetto alla sua
fiducia; è presieduto dal Primo Ministro, eletto a suffragio universale
(in seguito a una riforma istituzionale promulgata nel marzo 1992). Questi dev'essere
membro della Knèsset, ma gli altri ministri non è obbligatorio che lo siano.
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Oltre all'Ebraico
e all'Arabo, in Israele è molto diffuso l'Inglese. Inoltre, nell'uso
famigliare spesso ci si esprime nella lingua di origine: Yiddish, Russo,
Spagnolo, Francese, Italiano, ecc..
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Tutti i governi israeliani, a
partire dal 1948, sono stati formati da coalizioni di vari partiti, poiché fino
ad oggi nessuna formazione politica è mai riuscita ad aggiudicarsi la metà dei
120 seggi della Knèsset.
Il governo resta in carica per 4
anni, ma questo termine può essere abbreviato per rinuncia o morte del primo
ministro, o per voto di sfiducia da parte della Knèsset.
Il POTERE GIUDIZIARIO è
completamente indipendente dall'esecutivo e dal legislativo; consta di tre
livelli di giudizio: i Tribunali di Magistrato con compiti riguardanti casi
civili e penali minore entità; i Tribunali di Distretto con competenza su
casi civili e penali di maggiore rilievo, che non possono essere affidati alle
corti inferiori; la Corte Suprema, con giurisdizione nazionale, con funzioni
di Corte d'Appello e di Alto tribunale di Giustizia per controversie con le
Pubbliche Amministrazioni.
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Esistono altresì corti speciali
che si occupano di questioni specifiche, quali infrazioni al Codice
della Strada, cause di lavoro, ecc..
La giurisdizione sui temi di stato
civile (matrimoni e divorzi) è conferita alle corti delle diverse
comunità religiose. |
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La LEGGE BASE del sistema
legislativo israeliano è la Dichiarazione della Fondazione
dello Stato d'Israele, alla quale devono ispirarsi tutte le leggi garantendo a
tutti i cittadini, senza discriminazione alcuna, i diritti umani basilari, che
vanno dalla libertà di espressione e di organizzazione, alla libertà
religiosa per tutte le fedi; dalla parità dei sessi all'istruzione
obbligatoria, dal diritto di voto alla protezione dei luoghi sacri e al libero
accesso a questi ultimi. A tutti i cittadini si garantisce l'uguaglianza
davanti alla legge e pieni diritti democratici: libertà di stampa, di
aggregazione politica, di lavoro e di sciopero.
Le FORZE DI DIFESA israeliane sono
state organizzate all'inizio della Guerra d'Indipendenza nel 1948. Sono formate
di militari di leva, di carriera e di riserva.
Tutti gli uomini e le donne, una
volta dichiarati "abili", a 18 anni sono reclutati per il servizio di
leva: un periodo di 3 anni per gli uomini, e un periodo di 2 anni per le
donne. Gli uomini sono soggetti al servizio di riserva fino a 51 anni, le donne
fino a 24. Disponendo di un esiguo numero di militari di carriera, le
Forze di Difesa israeliane fanno affidamento principalmente sui riservisti
che sono chiamati periodicamente per esercitazioni e per servizio. Di
conseguenza, la Nazione e l'Esercito sono come un'unica entità,
all'interno della quale c'è un continuo ricambio fra chi indossa la
divisa e non.
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Pur essendo un Paese sviluppato economicamente e socialmente, dallo standard scientifico e culturale
molto elevato (sei università, un istituto di ricerche tra i più
prestigiosi del mondo, teatri, musei, orchestre e gallerie d'arte), Israele
ha una popolazione molto giovane con alto tasso di natalità tipico dei paesi in via di
sviluppo. Particolarmente alta è la natalità del gruppo
arabo-israeliano. Le proiezioni stimano che fra un paio di decenni vi
sarà il pareggio demografico fra ebrei e arabi. Per contro,
l'assorbimento di nuovi ebrei dall'estero (aliyà) ha un effetto di
bilanciamento molto marginale. La
densità di popolazione in Israele è di 273 abitanti per chilometro
quadrato, con un'elevatissima concentrazione nelle regioni di Gerusalemme,
Tel Aviv-Jaffa, Haifa e Ashdod (punte di 6.670 ab/Kmq a Tel Aviv) |
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Israele
e Italia a confronto |
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Un
gruppo di ebrei etiopi (falascià) trasferitisi in Israele con
l'Operazione Mosè (1984) e con l'Operazione Salomone (1991);
quest'ultima, svoltasi mentre Israele subiva senza reagire la
pioggia di missili scud iracheni. |
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A tutt'oggi, è ancora
viva la corrente del ritorno (aliyà) degli ebrei in Terra d'Israele.
Oltre al grande flusso dei primi Anni Novanta, conseguente l'apertura delle frontiere dell'ex
blocco sovietico, negli ultimi tempi si è
verificato un nuovo flusso d'immigrazione proveniente soprattutto dalla
Francia, a causa dell'allarmante fenomeno del risorgere dell'antisemitismo più
viscerale.
Nel suo piccolo, Israele rappresenta un
interessante spaccato di umanità, frutto dell'apporto delle molteplici
tradizioni e culture di cui si è arricchito il suo popolo nei duemila
anni di diaspora e nell'oltre mezzo secolo di vita del suo giovanissimo
Stato.
Sarà per questo che definire
l'Israeliano "tipo" è pressoché impossibile. |
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