Lettera alef dell'Isola della Rugiada Divina - per gentile concessione dello scultore Gabriele Levy

 

Carta d'identità d'Israele

Israele ieri

NOME: Regno d'Israele

DATA DI NASCITA: 1200 a.C. circa
(nel 922 a.C. il Regno viene suddiviso in Giudea a sud e Israele a nord)

Israele, terra della Bibbia e patria storica del popolo ebraico, è situato sulla costa orientale del Mar Mediterraneo, e forma un ponte fra i tre continenti: Asia (a cui appartiene), Africa, Europa.

In questa terra, circa 4000 anni fa, il popolo ebraico cominciò a sviluppare la sua religione e la sua cultura e, sempre in questa terra, ha conservato una permanente presenza fisica, sia come stato sovrano, sia sotto dominio straniero.


Israele oggi

NOME:   Medinat Israel

DATA DI NASCITA: 14 maggio 1948

SUPERFICIE: Kmq 20.700

POPOLAZIONE: 5.850.000

COMPOSIZIONE DELLA POPOLAZIONE:
ebrei     80,5%
mussulmani 14,6%
cristiani  3,2%
drusi 1,7%

LINGUE UFFICIALI: Ebraico, Arabo

CAPITALE: Gerusalemme

 


Israele è una REPUBBLICA PARLAMENTARE, i cui tre rami (esecutivo, legislativo, giudiziario) sono regolati dal principio della separazione dei poteri, che ne assicura il controllo e il bilanciamento all'interno del sistema.

Il PRESIDENTE, capo dello Stato, è eletto per 5 anni dalla Knèsset (il parlamento) e può essere riconfermato una sola volta. Le funzioni  del presidente sono prevalentemente rappresentative  e formali.

La KNESSET è un parlamento unicamerale di 120 membri che opera in sessioni plenarie e per mezzo di 10 commissioni permanenti. Esso esercita il potere legislativo.

HaTikvà, la Speranza, è l'inno nazionale israeliano, opera di Naftali Himber.

Fintanto che nell'intimo del cuore
freme l'anima ebraica
e l'occhio guarda a Sion, là nell'oriente lontano.
Non è ancora perduta la nostra speranza
la speranza, due volte millenaria
di essere un popolo libero nella nostra terra
la terra di Sion e Gerusalemme.

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I dibattiti parlamentari si svolgono in Ebraico, ma i membri arabi e drusi possono rivolgersi alla Camera in Arabo (l'altra lingua ufficiale d'Israele), disponendo ciascun parlamentare di traduzione simultanea in entrambe le lingue.

I membri della Knèsset, rappresentanti di un'ampia gamma di partiti politici, sono eletti ogni 4 anni e l'intero Paese, essendo molto piccolo, costituisce un'unica circoscrizione elettorale. Ogni cittadino ha diritto di voto a partire dai 18 anni, e diritto di essere eletto dai 21 anni in su.

Il GOVERNO, il potere esecutivo, è responsabile nei confronti della Knèsset e soggetto alla sua fiducia;  è presieduto dal Primo Ministro, eletto a suffragio universale (in seguito a una riforma istituzionale promulgata nel marzo 1992). Questi dev'essere membro della Knèsset, ma gli altri ministri non è obbligatorio che lo siano.

 

Oltre all'Ebraico e all'Arabo, in Israele è molto diffuso l'Inglese. Inoltre, nell'uso famigliare spesso ci si esprime nella lingua di origine: Yiddish, Russo, Spagnolo, Francese, Italiano, ecc..

Tutti i governi israeliani, a partire dal 1948, sono stati formati da coalizioni di vari partiti, poiché fino ad oggi nessuna formazione politica è mai riuscita ad aggiudicarsi la metà dei 120 seggi della Knèsset.
Il governo resta in carica per 4 anni, ma questo termine può essere abbreviato per rinuncia o morte del primo ministro, o per voto di sfiducia da parte della Knèsset.

Il POTERE GIUDIZIARIO è completamente indipendente dall'esecutivo e dal legislativo; consta di tre livelli di giudizio: i Tribunali di Magistrato con compiti riguardanti casi civili e penali minore entità; i Tribunali di Distretto con competenza su casi civili e penali di maggiore rilievo, che non possono essere affidati alle corti inferiori; la Corte Suprema, con giurisdizione nazionale, con funzioni di Corte d'Appello e di Alto tribunale di Giustizia per controversie con le Pubbliche Amministrazioni.

Esistono altresì corti speciali che si occupano di questioni specifiche, quali infrazioni al Codice della Strada, cause di lavoro, ecc..

La giurisdizione sui temi di stato civile (matrimoni e divorzi) è conferita alle corti delle diverse comunità religiose.

La LEGGE BASE del sistema legislativo israeliano è la Dichiarazione della Fondazione dello Stato d'Israele, alla quale devono ispirarsi tutte le leggi garantendo a tutti i cittadini, senza discriminazione alcuna, i diritti umani basilari, che vanno dalla libertà di espressione e di organizzazione, alla libertà religiosa per tutte le fedi; dalla parità dei sessi all'istruzione obbligatoria, dal diritto di voto alla protezione dei luoghi sacri e al libero accesso a questi ultimi. A tutti i cittadini si garantisce l'uguaglianza davanti alla legge e pieni diritti democratici: libertà di stampa, di aggregazione politica, di lavoro e di sciopero.

Le FORZE DI DIFESA israeliane sono state organizzate all'inizio della Guerra d'Indipendenza nel 1948. Sono formate di militari di leva, di carriera e di riserva.
Tutti gli uomini e le donne, una volta dichiarati "abili", a 18 anni sono reclutati per il servizio di leva: un periodo di 3 anni per gli uomini, e un periodo di 2 anni per le donne. Gli uomini sono soggetti al servizio di riserva fino a 51 anni, le donne fino a 24. Disponendo di un esiguo numero di militari di carriera, le Forze di Difesa israeliane fanno affidamento principalmente sui riservisti che sono chiamati periodicamente per esercitazioni e per servizio. Di conseguenza, la Nazione e l'Esercito sono come un'unica entità, all'interno della quale c'è un continuo ricambio fra chi indossa la divisa e non.

Pur essendo un Paese sviluppato economicamente e socialmente, dallo standard scientifico e culturale molto elevato (sei università, un istituto di ricerche tra i più prestigiosi del mondo, teatri, musei, orchestre e gallerie d'arte), Israele ha una popolazione molto giovane con alto tasso di natalità tipico dei paesi in via di sviluppo. Particolarmente alta è la natalità del gruppo arabo-israeliano. Le proiezioni stimano che fra un paio di decenni vi sarà il pareggio demografico fra ebrei e arabi. Per contro, l'assorbimento di nuovi ebrei dall'estero (aliyà) ha un effetto di bilanciamento molto marginale.

La densità di popolazione in Israele è di 273 abitanti per chilometro quadrato, con un'elevatissima concentrazione nelle regioni di Gerusalemme, Tel Aviv-Jaffa, Haifa e Ashdod (punte di 6.670 ab/Kmq a Tel Aviv)

Israele e Italia a confronto

Un gruppo di ebrei etiopi (falascià) trasferitisi in Israele con l'Operazione Mosè (1984) e con l'Operazione Salomone (1991); quest'ultima, svoltasi mentre Israele subiva senza reagire la pioggia di missili scud iracheni.

A tutt'oggi, è ancora viva la corrente del ritorno (aliyà) degli ebrei in Terra d'Israele. Oltre al grande flusso dei primi Anni Novanta, conseguente l'apertura delle frontiere dell'ex blocco sovietico, negli ultimi tempi si è verificato un nuovo flusso d'immigrazione proveniente soprattutto dalla Francia, a causa dell'allarmante fenomeno del risorgere dell'antisemitismo più viscerale.

Nel suo piccolo, Israele rappresenta un interessante spaccato di umanità, frutto dell'apporto delle molteplici tradizioni e culture di cui si è arricchito il suo popolo nei duemila anni di diaspora e nell'oltre mezzo secolo di vita del suo giovanissimo Stato. Sarà per questo che definire l'Israeliano "tipo" è pressoché impossibile.