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 " E se domani..."                                                                      11 luglio 2009

di Eleonora Cicero



“Questo popolo mi onora con le labbra,

ma il suo cuore è lontano da me.

Invano essi mi rendono culto,

insegnando dottrine che sono precetti di uomini”

 

Mc 7, 6-7

Storia di un Clandestino Irriverente

Molti anni fa, in un paese non troppo lontano, venne alla luce un bambino. Fin dalle prime settimane di vita, lo status del piccolo fu quello di clandestino in quanto i propri genitori fuggirono, a causa di una persecuzione da parte del potere costituito, in un paese confinante dove vissero, senza permesso di soggiorno ed in barba a qualsiasi pacchetto sicurezza, per un prolungato periodo di tempo.

Dopo qualche tempo, l’audace famiglia ritornò nel paese natale, visto che ormai il re cattivo era deceduto, ma sempre clandestinamente, senza ottenere la vidimazione da parte della frontiera. Il piccolo, fin dai primi anni di vita, diede segni di stramberie varie. Giusto per menzionarne qualcuna, quando venne portato per la prima volta nella capitale, diede del filo da torcere ai suoi genitori, che furono costretti a cercarlo per 3 giorni e, quando lo ritrovavano, la sua reazione non fu di rincrescimento ma quasi di rimprovero.

Non contento di questo, col passare degli anni, si mise in testa una strana fantasia, e forte della credulità popolare, si presentò come Figlio di Dio.

Pensate: un figlio di falegname che si spaccia per figlio di Dio!

L’ordine costituito cominciò a tenere sott’occhio lo strambo personaggio, che, senza permessi di soggiorno e senza autorizzazioni ufficiali, andava girando lungo tutto il paese, seguito da uno stuolo di accattoni che si era scelti come discepoli.

Quello che stupiva di più di questo strano personaggio, era l’interpretazione stramba che faceva delle Leggi Religiose che vigevano nel suo paese. Così toccava i lebbrosi, pranzava a casa dei pubblicani, parlava con le prostitute, faceva prodigi nei giorni di sabato e, come se tutto ciò non bastasse, attaccava senza mezzi termini, i pii religiosi del suo tempo accusandoli di aver fatto della casa di Dio una spelonca di ladri!  Egli promulgava teorie squinternate, in base alle quali la fratellanza accomunava tutti i popoli senza divisioni di frontiere e di stato sociale.

A questo punto, per il bene del popolo, un provvedimento ferreo si imponeva. Quel tizio che faceva del mondo la sua città e del cielo la sua casa, doveva essere fermato, prima che conducesse il popolo alla dannazione eterna!

Detto fatto. Si riunirono i capi religiosi del paese e decretarono una sorta di pacchetto sicurezza in grado di mettere a posto tutti i problemi. Pagarono uno dei suoi seguaci che permise finalmente all’autorità costituita di mettergli le “manette” ai polsi.

Dopo essere stato..”debitamente” interrogato, a malincuore, il sobillatore fu tratto in arresto e inviato al console del paese, il solo che potesse esprimersi in materia di punizione capitale.

Dopo varie domande, il folle non pronunciò più una parola ma si affidò alla sentenza di un popolo che in lui aveva scoperto il volto del ciarlatano.

Così lo punirono tramite la crocifissione, fuori dalle porte della città , in compagnia di due briganti.

Dopo tre giorni della sua morte, i discepoli cominciarono a proclamare che quel folle crocifisso precedentemente, era risorto e, nonostante furono prese tutte le precauzioni dall’autorità costituita,  la voce si trasformò in una nuova corrente religiosa, che si è protratta fino ai giorni nostri.

Di quell’uomo che parlava di libertà, di pietà, di misericordia, di perdono, di fratellanza e di amore universale, rimangono le testimonianze scritte di coloro che lo hanno conosciuto e che hanno dato per il suo nome la loro vita.

Questi scritti fanno parte di un grosso libro chiamato “La Sacra Bibbia”; in modo particolare essi sono posti nella sezione denominata “Nuovo Testamento”. Tali scritti sono meglio conosciuti sotto il nome di “Vangeli” e inducono ancora oggi a credere alla follia di quel clandestino irriverente.

Coloro che credono in questi scritti,  sono degli illusi patentati: credono di essere figli di Dio e come tali di essere liberi; credono nell’amore universale; nel rispetto per ogni uomo; nell’accoglienza dei più deboli e dei più bisognosi (a qualunque razza e religione appartengano);  credono che si può coesistere tutti pacificamente condividendo i doni che il buon Dio ha donato; sono contrari a qualunque forma di discriminazione; a qualunque forma di ghettizzazione; a qualsiasi tentativo di ingiustizia razziale…..

Tranquilli, comunque, non temete! Adesso le cose verranno rimesse a posto! Con l’approvazione del Pacchetto Sicurezza e la relativa introduzione del reato di clandestinità, staremo a vedere quanto le ideologie di un folle vissuto 2000 anni fa,  possono ancora sopravvivere e minare l’ordine delle cose con l’irriverenza di chi può opporsi pacificamente, al potere costituito!

 

N.B. il personaggio sopra menzionato è realmente esistito. Il suo nome era Gesù di Nazareth e, a detta di molti, continua ad essere di scandalo a troppi ancora oggi.

haselix@gmail.com