Fonti termali chiuse, danno ai cittadini  - 20-03-03 - da Il Sannio Q.

 

 

Pubblicato il 20-03-2003

 

Impossibile bere la caratteristica acqua:

Carlo Franco chiama in causa il presidente del Consorzio

 

Imbottigliamento bloccato mentre si avvicina l’estate: «Ne scaturirebbe una caduta di immagine»

 

E’ di certo una strana vicenda. I cittadini di Telese Terme e di San Salvatore Telesino sembra che da tempo non possono più bere ... acqua sulfurea.

 

Un aspetto di cui si occupa l’interrogazione presentata dal consigliere del Consorzio Idrotermale di Telese Terme e San Salvatore Telesino, Carlo Franco, al presidente Giuseppe D’Occhio.

 

Franco interroga D’Occhio «per sapere se risponde al vero» che i cittadini dei due Comuni (proprietari del complesso termale) non possono attingere acqua sulfurea liberamente... Una clausola del vecchio contratto di concessione alla Impresa Minieri - ricorda lo stesso Franco - prevedeva che gli abitanti dei due centri telesini potevano attingere quotidianamente, presso una fontana ubicata alle spalle del vecchio imbottigliamento, una certa dose di acqua sulfurea.

 

Un ‘permesso’ garantito durante una fascia oraria pomeridiana. Ma ora, a sentire la voce del rappresentante del Consorzio Idrotermale, da quella fontana non fuoriescono più quelle acque che hanno reso famose le terme telesine per il loro caratteristico odore.

 

Franco, inoltre, lamenta anche l’impossibilità dei cittadini di poter ottenere, in questa fase, l’acqua imbottigliata: il consigliere menziona la clausola prevista nel nuovo contratto stipulato sempre con l’Impresa Minieri il 15 novembre del 2001, e che da la possibilità ai cittadini dei due Comuni di ottenere acqua imbottigliata, pagando un minimo costo per le spese delle materie necessarie al servizio (bottiglie)...Ed è proprio a questo punto che viene sollevata la questione relativa al nuovo stabilimento per l’imbottigliamento.

 

E’ da tempo, infatti, che l’acqua telesina non è più reperibile nemmeno sul mercato proprio perché la nuova struttura, dopo il blocco delle attività presso il vecchio stabilimento, non è entrata in funzione. Sulla questione Franco è intervenuto già qualche mese addietro (precisamente nell’ottobre del 2002).

 

Ora ritorna a chiedere al presidente del Consorzio Idrotermale «quando sarà mandato in funzione il nuovo imbottigliamento. Questa richiesta - sottolinea il consigliere - è piena di preoccupazione perché ci prepariamo ormai a vivere un’altra stagione termale e sarebbe veramente grave (ed ingiustificato) non poter ancora imbottigliare acqua sulfurea: ne scaturirebbe una caduta di immagine della nostra stazione termale ed un indubbio danno economico conseguente».

 

Ed è questa un’interrogazione per la quale Franco richiede risposta scritta e urgente «di modo che anche la cittadinanza ne possa essere informata,

 

giacché accade di frequente che,

in mancanza di notizie certe,

ognuno si sente autorizzato a dare una sua spiegazione,

purtroppo spesso anche artefatta».