Omaggio al Cabaret degli anni '20 e '30
le foto dello spettacolo del 9 giugno 2002
Trentadue allievi hanno lavorato insieme alla realizzazione di questo spettacolo
gli
allievi del laboratorio teatrale dell'Accademia
Culturale
,
gli
allievi di Teatro & Contorni
di
Santa Margherita Ligure
e
gli allievi dell'Accademia della Musica
di
Genova
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Bertolt Brecht, ottobre 1922
Achille
Campanile (1900-1977) Considerato uno dei più acuti umoristi del nostro
secolo, C. si è dimostrato, sia nelle opere narrative sia in quelle teatrali
(e la sua professione di giornalista non fece che aiutarlo), anche un
attento osservatore della vita quotidiana, abilmente sfruttata come piattaforma
per l'invenzione. Il successo però non gli arrise: raramente il pubblico
fu in grado di capire appieno i suoi testi, contrassegnati da un alto
e raffinato coefficiente di paradossalità. La sua formazione avvenne nel
clima culturale della Roma degli anni Venti e Trenta, trascinato dall'esempio
del padre, giornalista e regista del muto. Il debutto si ebbe con gli
sketch delle Tragedie in due battute, rappresentate da A.G. Bragaglia
al Teatro degli Indipendenti (1924). Considerate tra le sue opere migliori,
le Tragedie evidenziano il forte legame di C.
con
l'avanguardismo futurista, ma soprattutto il suo istintivo amore per il
nonsenso, il calembour e l'irriverente rovesciamento del prevedibile.
… C. ha dovuto attendere a lungo per ottenere il giusto riconoscimento
letterario, che gli è giunto soprattutto grazie al sostegno di Carlo Bo
(con l'introduzione al Manuale di conversazione , nel 1973) e alla conseguente
vittoria al premio Viareggio, riverberatasi anche nel recupero dell'opera
teatrale, come testimonia la frequenza degli allestimenti negli ultimi
anni.
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