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LE DISTANZE NELLA KICK BOXING

Una delle conoscenze più importanti che deve avere un Kickboxer è la comprensione e l'uso adeguato della distanza. se il concetto di distanza non viene assimilato nel modo giusto ed utilizzato perfettamente, un agonista, nonostante abbia una buona preparazione fisica e delle eccellenti tecniche, on sarà completamente efficace e verrà immancabilmente sconfitto. Invece un agonista con minori capacità, sia tecniche che fisiche, ma con un uso giusto della distanza, ha buone possibilità di diventare un campione.

Teoria della distanza

La distanza deve essere la giusta separazione tra un atleta ed il suo avversario, per fare in modo che i suoi attacchi abbiano effetto e che l'altro non abbia tempo per reagire e mettere in pratica la difesa adeguata. Dalla distanza dipendono, come vedremo, le diverse tecniche, la loro efficacia e la possibilità di difesa e di risposta. In definitiva, costituisce l'ingrediente indispensabile della tattica agonistica; inoltre fornisce all'atleta un certo margine di sicurezza, dandogli la possibilità di vedere immediatamente le azioni dell'avversario, riuscendo in seguito a contrastarle in tempo.

In principio la distanza migliore sarà quella media, dalla quale l'atleta, dovutamente protetto con una guardia efficace, potrà studiare la strategia, la tattica e la tecnica del suo avversario. Poi durante il combattimento, la cambierà progressivamente, sino a raggiungere quella ottimale.

Ricordiamo che ogni lottatore adotta la distanza di combattimento a lui più congeniale e questo dipende dalla sua costituzione fisica, dalla sua capacità tecnica e dal sistema di allenamento che ha seguito nel periodo precedente la competizione. Costringere l'avversario ad entrare nella distanza ottimale, costituisce una delle fasi della strategia del combattimento e ad essa devono essere mirate le finte, le schivate e gli spostamenti del lottatore, provocando delle rotture di ritmo o degli errori di posizione dell'avversario che gli procureranno il vantaggio necessario ed infine la vittoria.

Le tre distanze

Nella kickboxing esistono tre tipi di distanze di combattimento: la corta, la media e la lunga, nonchè una speciale di protezione: la distanza corpo a corpo come vedremo più avanti

Il Kickboxer può sapere facilmente in quale distanza si trova: allungherà il braccio e toccherà il compagno con il pugno sulla bocca, questa è la distanza media. Ovviamente una distanza maggiore o minore di questa, rappresenta rispettivamente quella lunga e quella corta.

Logicamente, nella distanza che abbiamo chiamato media, se l'atleta tocca apeena la bocca del compagno con il pugno nudo, nel momento in cui si metterà il guanto, per lo spessore di quest'ultimo, la distanza viene ad accorciarsi, permettendo all'atleta di simulare un colpo. la distanza di combattimento determinerà il modo del suo svolgimento e le tecniche da usarsi; ad esempio, in linea di massima e lasciando da parte il low-kick e lo spinning-back in fase offensiva useremo i pugni nella distanza corta o media ed i calci in quella medio-lunga. Al contrario in fase difensiva si userà tutto l'arsenale tecnico difensivo in tutte le distanze, ad eccezione del clinch che si userà nella distanza corta, avvicinandosi al corpo a corpo (distanza in fighting).

Bisogna ricordare che il sistema tecnico difensivo è composto dalle seguenti tecniche:

La posizione base di guardia della Kickboxing (che è la stessa che nel Full Contact) è quella obliqua sinistra, con la gamba sinistra in avanti: i piedi vanno distanziati alla larghezza dei fianchi e in obliquo verso l'esterno, con le ginocchia leggermente flesse e i fianchi in obliquo rispetto all'avversario, con le spalle ed il petto in tensione verso il basso, formando una "conchiglia" e contraendo di poco gli addominali. il braccio destro rimarrà piegato proteggendo con il gomito le costole e con il pugno il lato destro del mento. Il braccio sinistro avrà il gomito a circa dieci centimetri dalle costole, leggermente in avanti e la mano sinistra a circa venti centimetri dalla spalla e all'altezza di essa. La testa sarà leggermente chinata in basso, abbastanza per proteggere con il mento la gola, mantenendo la bocca bene chiusa e lo sguardo in alto.

La distanza corta

L'arsenale tecnico offensivo da utilizzare nella distanza corta sarà quello che segue:

Sistema offensivo di pugno.

Sistema offensivo di gamba.

Altre tecniche offensive:

La distanza media

La distanza media è ritenuta ottimale per lo studio dell'avversario, il lottatore infatti, dovutamente protetto da una guardia efficace, studierà la strategia, la tattica e la tecnica del suo avversario, nonchè i suoi errori, il che gli permette di trovare eventuali spazi per affrontare i suoi colpi. Il sistema tecnico offensivo che verrà utilizzato nella distanza media è il seguente:

Sistema offensivo di pugno.

Sistema offensivo di gamba.

Altre tecniche offensive:

In questa distanza si potranno eseguire anche le tecniche offensive descritte precedentemente: squilibri, spazzate, agganci e sgambetti.

La distanza lunga

L'arsenale tecnico offensivo da utilizzare nella distanza lunga è il seguente:

Sistema offensivo di pugno.

Sistema offensivo di gamba.

Gli spostamenti.

Nella kickboxing con il termine spostamento si indica il movimento dei piedi, generalmente per cambiare la distanza, cioè, per passare da una all' altra a seconda delle circostanze del combattimento, per potere spostarsi sul ring, colpire, schivare e contattaccare. Per turtto ciò lo studio degli spostamenti ed il loro allenamenti è vitale per il Kickboxer. Gli spostamenti aiutano il lottatore a mettersi nella distanza giusta in ogni situazione, sia nell' attacco che nella difesa, dove sono la caratteristica principale della schivata completa. Infatti lo spostamento è quello che caratterizza la schivata completa da quella parziale. Gli spostamenti saranno veloci e adattati a seconda di come si atteggia l' atleta, se in modo offensivo o difensivo. Come abbiamo già accennato infatti, da questo dipende la distanza dell' avversario e anche la tecnica da eseguire, per cui lo spostamento non sarà sempre lo stesso, ma si adeguerà alle diverse situazioni. Gli spostamenti possono essere i seguenti: in avanti, indietro ( facendo scivolare i piedi senza cambiare la gurdia e avanzando e retrocedendo un passo), verso sinistra e verso destra, in circolo ( utilizzando il piede destro come perno, o anche quello sinistro), facendo un passo e un salto, con passo laterale e giro e con passo in avanti e giro. Come si può vedere, l' arsenale tecnico della Kickboxing è abbastanza ampio e per questo sono necessari molti anni di studio e di allenamento, per il fatto poi che le combinazioni che ne risultano sono infinite. Per concludere, tutto ciò che ho descritto in questi paragrafi vale anche per il Light e il Full-Contact, ad eccezione di ciò che riguarda i low-kick e lo spinning-back che non esistono in queste categorie.