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Salerno

 

Salerno

Salerno è una stupenda città situata al centro di due incantevoli coste, quella amalfitana e quella cilentana. Nel 194 a.C. divenne colonia romana prendendo il nome di Salernum.
Progredì, arricchendo la sua cultura e le sue tradizioni anche durante le occupazioni di Goti, Bizantini, Longobardi, Normanni.
I Goti vennero sconfitti dai Greci la cui dominazione durò 15 anni (dal 553 al 568), fino a quando dal settentrione irruppero i Longobardi che occuparono quasi l' intera Penisola.
Nel 786 Arechi II, principe Longobardo, trasferì la sede del Ducato di Benevento a Salerno, per sfuggire all'offensiva di Carlo Magno e garantirsi il controllo di una zona strategica al centro delle comunicazioni costiere ed interne della Campania.
Con Arechi II, Salerno ebbe grande splendore diventando poi centro di studi con la celebre Scuola Medica Salernitana, la più antica e famosa istituzione europea per lo studio e la diffusione della medicina. E' opinione diffusa che i presupposti di quello che fu sicuramente un gran passo in avanti sull'evoluzione della scienza medica, fino ad allora bloccata sui principi di Paracelso e Avicenna, poteva determinarsi soltanto nel panorama di una grande capitale, legata alla speculazione filosofica della Magna Grecia, orientata dalla cultura che cominciava a uscire dai grandi complessi monastici, stimolata dalla necessità di espandere i propri confini e interessi, col bisogno di curare viaggiatori e pellegrini e accudire i feriti nelle imprese belliche.
Il principe longobardo fece fortificare la città, già dotata del Castello sul colle Bonadies, con mura e torri, e la nuova capitale dall' 839 fu sede di un principato e potente centro politico.
Il 13 dicembre 1076 il condottiero normanno Roberto il Guiscardo conquistò Salerno ponendo fine al plurisecolare dominio longobardo.
In questo periodo vennero edificati la Reggia (Castel Terracena), il maestoso Duomo e si diede grande impulso alla scienza portando la Scuola Medica Salernitana, al suo più alto splendore.
Con l'avvento degli Svevi, alla fine del XII secolo, si registrò un periodo di risveglio economico della città.
Manfredi, figlio di Federico II, spinto da Giovanni da Procida, illustre cittadino dell'epoca, fece costruire il molo che ancora oggi porta il suo nome e istituì la Fiera di San Matteo, la più significativa dell'Italia meridionale.
Dopo la conquista angioina, la città fu particolarmente amata dalla Regina Margherita di Durazzo che vi fissò la propria residenza e vi fu sepolta nella monumentale tomba, oggi in Cattedrale, opera del famoso scultore Baboccio da Piperno.
Dal XIV secolo in poi gran parte della provincia di Salerno diventò territorio dei Principi di Sanseverino, potenti feudatari, i quali si comportarono come veri signori della regione, accumulando un enorme potere politico e amministrativo e attirando uomini d'arte e di cultura nella propria reggia.
La città nel XV secolo fu teatro di scontri tra gli eredi Angioini ed Aragonesi coi quali in fasi alterne si schierarono i principi locali.
Nei primi decenni del XVI secolo l'ultimo discendente dei Sanseverino entrò in contrasto con il governo spagnolo, determinando la rovina dell'intero casato e l'avvio di un lungo periodo di decadenza per la città.
Il 1656, il 1688 e il 1694 rappresentano date dolorose per Salerno: peste e terremoti produssero innumerevoli vittime.
Una lenta rinascita della città si avrà nel XVIII secolo con la fine dell'Impero Spagnolo e la realizzazione di numerose dimore signorili e chiese che caratterizzano le strade principali del centro storico. Nel 1799 Salerno aderì alla Repubblica Partenopea.
Nel periodo napoleonico salirono al trono prima Giuseppe Bonaparte e poi Gioacchino Murat, che nel 1811 emano il decreto di soppressione della Scuola Medica Salernitana, decaduta da decenni al livello di scuola poco più che teorica.
Nello stesso periodo furono soppressi anche gli Ordini religiosi e confiscate numerose proprietà ecclesiastiche. La città trovò quindi la sua espansione oltre le mura antiche e venne potenziata la via marina, asse viario che attraversa la città collegando la pianura orientale con l'area che conduceva a Vietri e Napoli. Dopo l'Unità d'Italia, continuò un lento sviluppo urbano che vide ingrandire molte aree periferiche e la costruzione di grandi edifici pubblici e privati.
La città continuò a svilupparsi fino alla seconda guerra mondiale. Nel settembre 1943 fu teatro dello sbarco degli alleati e dal 12 febbraio al 17 luglio 1944 ospitò il Governo Badoglio.
Salerno oggi si propone sempre più come una comunità accogliente per i turisti di tutto il mondo, con l'incanto di un centro storico dove possono scorgersi tanto le tracce della sua antica storia quanto il fervore di botteghe artigiane e locali di aggregazione culturale e musicale vissuti da migliaia di persone.

Si ringrazia per la cortese collaborazione l'Amministrazione Provinciale di Salerno e l'Azienda Soggiorno e Turismo di Salerno

Notizie a cura di Antonio Ferrara

 

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