Capaccio - Paestum
La cittadina di Capaccio, nel cui territorio
ricade la località di Paestum, possiede un patrimonio ambientale di notevole
valore, che va dalla grande spiaggia sabbiosa ai pittoreschi scorci delle
colline interne, lungo il corso del fiume Sele fino al suo intersecarsi con il
fiume Calore, ma il sito è più noto al modo intero per il notevole e imponente
complesso archeologico, risalente alla Magna Grecia, la cui espressione più nota
è la sagoma inconfondibile dei notissimi templi ellenistici.
L’intero territorio ha vissuto tutta la storia del Meridione d’Italia, sin dai
primi insediamenti greci, e poi, lungo i secoli, la conquista Lucana, quindi
quella Romana, le incursioni barbariche, quelle saracene, che fecero costruire
quella catena ininterrotta di torri di avvistamento che ancora oggi vediamo a
corolla di tutta la costa campana. Innumerevoli testimonianze di tutti questi
periodi vengono messi in luce dalle campagne di scavi che continuamente
proseguono per ridarci preziosissime informazioni sulla vita e sulle opere dei
nostri avi. Gli oggetti e le opere d’arte rinvenute in queste campagne
archeologiche sono raccolte nel locale Museo.
In questa terra fertile ed irrigua non poteva non consolidarsi una tenace
civiltà contadina che, oggi, ci fornisce ortaggi, frutta, verdura, formaggi e
salumi e quel famoso formaggio fresco a pasta filata, orgoglio della tradizione
campana, conosciuto dovunque con il nome di mozzarella. Una visita a Paestum non
può dirsi compiuta, se, oltre agli immortali templi, non si visita un
allevamento di bufale, e si assiste alla preparazione giornaliera, nelle prime
ore mattutine, delle mozzarelle, con la pasta fresca e fumante del formaggio
appena cagliato lavorato nelle enormi tine di legno. Anche se meno note della
regina dei formaggi, non hanno caratteristiche inferiori né la ricotta e tanto
meno le provole di bufala. Una passeggiata sui monti Alburni che fanno da corona
alla Piana di Paestum vi rimetteranno immediatamente in forma, aiutandovi a
smaltire il pranzo abbondante che inevitabilmente avrete consumato, avendo sulla
tavola i tanti prodotti unici che solo la tradizione e la Dieta Meridionale
possono proporre.
Notizie a cura di Antonio Ferrara
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