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Progetto Ager Sicanius

per la memoria e il ricordo dei mussomelesi

di  Francesco Paolo Amico

 

CHI SIAMO

PROGETTO

AGER SICANIUS

MUSEO DELLA MEMORIA

GIORNATE 2002

(I edizione)

GIORNATE

2003

(II edizione)

GIORNATE

2004

(III edizione)

MOSTRA SALVATORE

FRANGIAMORE

 

Ognuno deve lasciarsi qualcosa dietro quando muore…un  libro o un quadro o una casa o un muro eretto con le proprie mani o un paio di scarpe cucite da noi o un giardino piantato col nostro sudore. Qualcosa insomma che la nostra mano abbia toccato in modo che ……..quando la gente guarderà l’albero o il fiore che abbiamo piantato, noi saremo là.

                                                                                  R. Bradbury

 

Perché questo nome

Il nome del Progetto è in stretta relazione con Atena (o Pallade che nel mito italico diventa Minerva) dea della sapienza e della saggezza, protettrice dell'intelligenza, simbolo delle belle arti.

Si narra che per assegnare il nome ad una città appena fondata venne fatta una gara tra Poseidone e la dea Atena. Il vincitore sarebbe stato chi tra i due contendenti fosse riuscito ad offrire all'umanità il dono più utile. Poseidone, con un colpo del suo tridente fece apparire una fonte e creò il cavallo, mentre Atena creò una pianta di olivo carica di bacche. Quello di Atena fu ritenuto il dono migliore ed a Lei fu concesso, senza alcun contrasto, di assegnare alla nuova città il proprio nome (Atene, Grecia).

 

La prima terra italica a ricevere l'albero sacro a Minerva fu certamente la Sicilia; lo fa pensare il mito di Aristeo figlio della ninfa Cirene e di Apollo, che dopo aver insegnato ai Greci l'arte della spremitura delle olive per ottenere l’olio, introdusse in Sicilia la coltivazione e l'utilizzazione dell'olivo.

 

A 660 m. di altitudine, a 2 km da Blufi, Comune di 2500 abitanti della provincia di Palermo, diocesi di Cefalù sorge il Santuario della Madonna dell'Olio.

Madonna dell’Olio (Blufi, Palermo)

 

Prima dell'autonomia comunale concessa nel 1972 a Blufi, il Santuario faceva parte del Comune di Petralia Soprana.

La denominazione di Madonna dell’Olio si pensa derivi dal famoso olio minerale denominato “Olio della Madonna” che, da tanti secoli, affiora in una vicina fonte e che viene adoperato come vermifugo e per le patologie cutanee. Non può essere esclusa però la possibilità che tale denominazione possa essere originata  anche dall'abbondanza di oliveti presenti nella zona fin da tempi remoti.

Si narra che l'olio di questa sorgente era commestibile; ma poichè qualcuno ne attingeva di notte più del necessario, venne trasformato da prezioso liquido di condimento in liquido nero combustibile.

La leggenda dell'olio, prima commestibile, troverebbe conferma di credibilità nell’opera De Mirabilibus auscultationibus di Aristotele, che scrive esistere in Sicilia nell'agro sicanico (Ager Sicanius) un liquido di sorgente, di sapore salso e acidulo, adoperato come condimento in alcune specie di vivande.

Per alcuni autori (Fuca Raffaele, Santuario della Madonna dell’Olio, Palermo 1977) Ager Sicanius è il campo di Sica, altro nome della dea Minerva (sic!).

Perché questo Progetto

Perché un progetto per affermare, valorizzare e custodire l’identità culturale e la memoria storica mussomelese?

Un  gruppo di persone aventi le stesse origini è tale perchè si riconosce e si identifica in un insieme di eventi, fatti, personaggi, circostanze, gesta, tradizioni, celebrazioni del passato, ha cioè una propria identità (T. Todorov). L’identità di un di un gruppo è quindi in stretta relazione con il proprio passato. Infatti come individui e come società, come cultura e come storia, noi siamo ciò che ricordiamo e ciò che dimentichiamo (Enrico Castelli Gattinara). La memoria dice Umberto Eco è un fattore di identità.  La memoria pertanto acquista un ruolo centrale nella storia e nell’identità culturale di un popolo. La memoria ci permette di riscoprire e valorizzare le matrici della nostra cultura; la memoria ci permette di comprendere il presente e progettare il futuro (Mariantonietta Sorrentino Rizzo).

In un gruppo dove si dimentica, trascura o addirittura si rinnega la propria memoria storica chi muore muore per sempre: ogni generazione non solo seppellisce quella precedente ma la cancella (Sambiase).

Il Progetto Ager Sicanius (AS) intende riscoprire il passato, custodire ricordi ed opere, individuare e denunciare insabbiamenti, rimozioni, distorsioni, non trascurando di valorizzare, diffondere e far conoscere le forme artistiche e culturali attuali.

Il Progetto Ager Sicanius è essenzialmente un atto d’amore per le proprie radici e le proprie origini.

Il Progetto vuol realizzare un grande campo di Sica (Ager Sicanius) dove poter piantare i nuovi  alberi della nostra terra e nello stesso tempo ripiantare le piante estirpate.

Il Progetto per la memoria e per il ricordo dei mussomelesi denominato Ager Sicanius ha avuto inizio il 7 dicembre1995 (il giorno di S. Ambrogio), si è espresso con chiarezza attraverso il sito Bibliografia mussomelese (dal dicembre 1999), ha trovato nell’Associazione mussomelese Terra Manfridae un appoggio (da giugno 2002), si sta realizzando attraverso il Comitato Ager Sicanius (agosto 2002) ed il Museo della Memoria (sede provvisoria: Parrocchia San Giovanni Battista – Mussomeli)

Sintesi del Progetto AS

In sintesi il Progetto AS comprende:

1)       Il sito Bibliografia Mussomelese che dal dicembre 1999 è presente in rete che ha dato spazio a tutta la cultura mussomelese e che ha notevoli margini di miglioramento.

2)       Le Giornate della memoria e del ricordo dei mussomelesi organizzate dal Comitato Ager Sicanius. Ricordare di anno in anno sia la vita e le opere di personaggi illustri o di persone degne e meritevoli che non sono più, che anniversari e ricorrenze importanti o fatti ed avvenimenti significativi.

3)       La realizzazione di un Luogo o Museo della memoria dove poter conservare il materiale legato o appartenuto ai mussomelesi (libri, pubblicazioni, dattiloscritti, manoscritti, fotografie, ritratti, ecc. ). Un museo dove poter sistemare tutto quello che è possibile raccogliere (non è un museo etnografico!).

Bibliografia Mussomelese è una pietra miliare del Progetto.

Le Giornate della Memoria sono già alla seconda edizione (si svolgeranno il 29-30 Agosto 2003 presso i locali del Circolo Trabia – Paolo Emiliani Giudici).

Il Museo della Memoria costituitosi l’anno scorso ha come sede provvisoria i locali annessi alla Chiesa San Giovanni Battista di Mussomeli. Il Museo già possiede 34 ritratti (i personaggi ricordati nelle Giornate 2002 e 2003 disegnati da Luigi Del Medico) ed un quadro gentilmente donato da Gianni Piazza si arricchirà di anno in anno.

Nel mese di settembre 2002 il Comitato ha presentato all’Amministrazione Comunale di Mussomeli richiesta scritta di idonei locali per una sede definitiva, ma al momento non è stata trovata.

 

CHI SIAMO

PROGETTO

AGER SICANIUS

MUSEO DELLA MEMORIA

GIORNATE 2002

(I edizione)

GIORNATE

2003

(II edizione)

GIORNATE

2004

(III edizione)

MOSTRA SALVATORE

FRANGIAMORE

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Comitato Ager Sicanius(C.A.S.) – Museo della Memoria

c/o Parrocchia S. Giovanni Battista

Piazza del Popolo

93014 - Mussomeli (CL)

tel. 0934-95126

 

Presidente

 

Amico Francesco Paolo

Via Fiume 16

93014 Mussomeli (CL)

cell. 328.8156049

e-mail: stirpes@libero.it

 

Altri componenti del Comitato

 

Salvatore Mingoia Gervasi

(Presidente Onorario)

 

Sac. Sebastiano Lo Conte

(Vice-Presidente)

 

Carmelo Belfiore

(Direttore Responsabile Museo della Memoria)

 

Alfonso Lupo

Presidente, Associazione Mussomelese Terra Manfridae

(Segretario)

 

Giuseppe Lanzalaco

(Tesoriere)

 

Giuseppina Giudici Russo

(Palermo)

 

Mario Maida

(Mussomeli)

 

Maria Nucera

(Como)