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Progetto Ager
Sicanius per la memoria e
il ricordo dei mussomelesi |

Ognuno deve
lasciarsi qualcosa dietro quando muore…un
libro o un quadro o una casa o un muro eretto con le proprie mani o un
paio di scarpe cucite da noi o un giardino piantato col nostro sudore. Qualcosa
insomma che la nostra mano abbia toccato in modo che ……..quando la gente
guarderà l’albero o il fiore che abbiamo piantato, noi saremo là.
R.
Bradbury
Perché questo nome
Il nome del Progetto è in stretta relazione con Atena (o
Pallade che nel mito italico diventa Minerva)
dea della sapienza e della saggezza, protettrice dell'intelligenza, simbolo
delle belle arti.
Si narra che per assegnare il nome ad una città appena
fondata venne fatta una gara tra Poseidone e la dea Atena. Il vincitore sarebbe
stato chi tra i due contendenti fosse riuscito ad offrire all'umanità il dono
più utile. Poseidone, con un colpo del suo tridente fece apparire una fonte e
creò il cavallo, mentre Atena creò una pianta di olivo carica di bacche. Quello
di Atena fu ritenuto il dono migliore ed a Lei fu concesso, senza alcun
contrasto, di assegnare alla nuova città il proprio nome (Atene, Grecia).
La prima terra italica a ricevere l'albero sacro a Minerva
fu certamente la Sicilia; lo fa pensare il mito di Aristeo figlio della ninfa
Cirene e di Apollo, che dopo aver insegnato ai Greci l'arte della spremitura
delle olive per ottenere l’olio, introdusse in Sicilia la coltivazione e
l'utilizzazione dell'olivo.
A 660 m. di altitudine, a 2 km da Blufi, Comune di 2500
abitanti della provincia di Palermo, diocesi di Cefalù sorge il Santuario della
Madonna dell'Olio.

Madonna
dell’Olio (Blufi, Palermo)
Prima dell'autonomia comunale concessa nel 1972 a Blufi, il
Santuario faceva parte del Comune di Petralia Soprana.
La denominazione di Madonna dell’Olio si pensa derivi dal
famoso olio minerale denominato “Olio della Madonna” che, da tanti secoli,
affiora in una vicina fonte e che viene adoperato come vermifugo e per le patologie
cutanee. Non può essere esclusa però la possibilità che tale denominazione
possa essere originata anche
dall'abbondanza di oliveti presenti nella zona fin da tempi remoti.
Si narra che l'olio di
questa sorgente era commestibile; ma poichè qualcuno ne attingeva di notte più
del necessario, venne trasformato da prezioso liquido di condimento in liquido
nero combustibile.
La leggenda dell'olio, prima commestibile, troverebbe
conferma di credibilità nell’opera De
Mirabilibus auscultationibus di Aristotele, che scrive esistere in Sicilia
nell'agro sicanico (Ager Sicanius)
un liquido di sorgente, di sapore salso e acidulo, adoperato come condimento in
alcune specie di vivande.
Per alcuni autori (Fuca Raffaele, Santuario della Madonna
dell’Olio, Palermo 1977) Ager
Sicanius è il campo di Sica, altro nome della dea Minerva (sic!).
Perché
questo Progetto
Perché un progetto per affermare, valorizzare e custodire
l’identità culturale e la memoria storica mussomelese?
Un gruppo di persone
aventi le stesse origini è tale perchè si riconosce e si identifica in un
insieme di eventi, fatti, personaggi, circostanze, gesta, tradizioni,
celebrazioni del passato, ha cioè una propria identità (T. Todorov). L’identità
di un di un gruppo è quindi in stretta relazione con il proprio passato.
Infatti come individui e come società, come cultura e come storia, noi siamo
ciò che ricordiamo e ciò che dimentichiamo (Enrico Castelli Gattinara). La
memoria dice Umberto Eco è un fattore di identità. La memoria pertanto acquista un ruolo centrale nella storia e
nell’identità culturale di un popolo. La memoria ci permette di riscoprire e
valorizzare le matrici della nostra cultura; la memoria ci permette di
comprendere il presente e progettare il futuro (Mariantonietta Sorrentino Rizzo).
In un gruppo dove si dimentica, trascura o addirittura si
rinnega la propria memoria storica chi muore muore per sempre: ogni generazione
non solo seppellisce quella precedente ma la cancella (Sambiase).
Il Progetto Ager Sicanius (AS) intende riscoprire il
passato, custodire ricordi ed opere, individuare e denunciare insabbiamenti,
rimozioni, distorsioni, non trascurando di valorizzare, diffondere e far
conoscere le forme artistiche e culturali attuali.
Il Progetto Ager Sicanius è essenzialmente un atto d’amore
per le proprie radici e le proprie origini.
Il Progetto vuol realizzare un grande campo di Sica (Ager
Sicanius) dove poter piantare i nuovi
alberi della nostra terra e nello stesso tempo ripiantare le piante
estirpate.
Il Progetto per la memoria e per il ricordo dei
mussomelesi denominato Ager Sicanius ha avuto inizio il 7
dicembre1995 (il giorno di S. Ambrogio), si è espresso con chiarezza attraverso
il sito Bibliografia mussomelese (dal dicembre 1999), ha trovato nell’Associazione mussomelese Terra Manfridae un appoggio (da
giugno 2002), si sta realizzando attraverso il Comitato Ager Sicanius
(agosto 2002) ed il Museo della Memoria (sede provvisoria: Parrocchia
San Giovanni Battista – Mussomeli)
Sintesi
del Progetto AS
In sintesi il Progetto AS comprende:
1)
Il sito Bibliografia Mussomelese
che dal dicembre 1999 è presente in rete che ha dato spazio a tutta la cultura
mussomelese e che ha notevoli margini di miglioramento.
2) Le
Giornate
della memoria e del ricordo dei mussomelesi organizzate dal Comitato Ager Sicanius. Ricordare di anno in anno
sia la vita e le opere di personaggi illustri o di persone degne e meritevoli
che non sono più, che anniversari e ricorrenze importanti o fatti ed
avvenimenti significativi.
3) La
realizzazione di un Luogo o Museo della
memoria dove poter conservare il materiale legato o appartenuto ai
mussomelesi (libri, pubblicazioni, dattiloscritti, manoscritti, fotografie,
ritratti, ecc. ). Un museo dove poter sistemare tutto quello che è possibile
raccogliere (non è un museo etnografico!).
Bibliografia Mussomelese
è una pietra miliare del Progetto.
Le Giornate
della Memoria sono già alla seconda edizione (si
svolgeranno il 29-30 Agosto 2003 presso i locali del Circolo Trabia – Paolo
Emiliani Giudici).
Il Museo della
Memoria costituitosi l’anno scorso ha come sede
provvisoria i locali annessi alla Chiesa San Giovanni Battista di Mussomeli. Il Museo
già possiede 34 ritratti (i personaggi ricordati nelle Giornate 2002 e 2003
disegnati da Luigi Del Medico) ed un quadro gentilmente donato da Gianni Piazza
si arricchirà di anno in anno.
Nel mese di settembre 2002 il
Comitato ha presentato all’Amministrazione Comunale di Mussomeli richiesta
scritta di idonei locali per una sede definitiva, ma al momento non è stata
trovata.
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Comitato Ager Sicanius(C.A.S.) – Museo della Memoria
c/o Parrocchia S. Giovanni Battista
Piazza del Popolo
93014 - Mussomeli (CL)
tel. 0934-95126
Via Fiume
16
93014
Mussomeli (CL)
cell. 328.8156049
e-mail: stirpes@libero.it
(Presidente
Onorario)
(Vice-Presidente)
(Direttore
Responsabile Museo della Memoria)
Alfonso Lupo
Presidente, Associazione Mussomelese Terra Manfridae
(Segretario)
(Tesoriere)
Giuseppina
Giudici Russo
(Palermo)
(Mussomeli)