Mare E Monti

Lago

 della Tina

 

lago della tina

lago della tina
Lago della Tina

Accesso Arrivati con l'autostrada al casello di Arenzano svoltare a destra in salita direzione Cogoleto, dopo poche centinaia di metri, poco prima di arrivare alla Colletta, prendere a destra la strada in salita che porta in località Terralba (via Giappone).

Superata una farmacia alla nostra sinistra poco prima di arrivare presso il "casone"(giallo) sede del Muvita dell'ente parco del Beigua svoltare a sinistra in via Pecorara,che la si percorrerà in salita tralasciando i bivi fino ad arrivare alla spianata Agueta dove è presente anche un ristorante. A questo punto si può parcheggiare l'auto "posto per una ventina di auto".

 

Dislivello in salita: 250m

 

Difficolta': Escursionistica

 

Altitudine :  500m

 

Tempo di percorrenza: 2,30h.  (giro ad anello)

 

Segnavia:  non disponibile

 

mappa percorso
Percorso ad anello

 

Percorso : Parcheggiata l'auto si percorre in salita la carrozzabile per circa 100m fino ad incontrare sulla sinistra le indicazioni per il lago della Tina.

 

 

  cartello indicatore Lago Tinainizio gita
 

Imboccata la strada sterrata la si segue per un paio di km per risalire fino al Passo Gua.

Dal passo si prende il sentiero sulla sinistra in discesa seguendo le indicazioni per il lago della Tina. Dopo pochi metri svoltare a destra e seguire il sentiero che si fa pianeggiante fino ad arrivare sopra il ponte Negrone.

Si procede fino ad un bivio che noi tralasciamo per proseguire dritti, in fine il sentiero si fa più stretto fino a giungere in leggera discesa al passo Du Figu da qui si risale il torrente sulla destra fino ad arrivare in pochi minuti al lago della Tina che con i suoi 4 metri di profondità ne fa un esempio di marmitta dei giganti.

Arrivati al Lago si ridiscende nuovamente al passo Du Figu e svolta a destra in salita fino a giungere ad un bivio che noi prendiamo a destra "indicazioni per Ruggi". A questo punto ci lasciamo alle spalle il vasto sperone della costa Guadi e si procede attraverso una pineta fino alla zona di Ruggi dove grazie a un paio di ponti si superano le gole formate dal Rio Leone e Rio Gava. Proseguend

o sempre dritti si giunge nuovamente al Passo Gua e da qui per il percorso dell'andata si arriva ben presto alla macchina.