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Ines Carbonari

Dall’esperienza macchiaiola all’espressionismo psicologico

 

Lei si è definita macchiaiola, post impressionista, ma soprattutto impressionista. Se il segreto dell’arte resta sempre quello di riuscire a tradurre in immagini liriche la realtà contemporanea. Il segreto della carbonari è quello di vivere l’esperienza del post industriale attraverso le espressioni deluse, speranzose e luminose dei volti di adolescenti come pure attraverso le visioni paesaggistiche che riprendono e ripropongono anche i grandi temi dell’inquinamento, della conservazione dell’ambiente e della rinascita in termini di rivisitazione culturale.

 

La rinascita rimane per Ines la meta di tutti i suoi lavori. La nostra artista la cerca e la trova attraverso un esame introspettivo delle cose, ma soprattutto attraverso l’esplorazione e la proiezione del volto di fanciulla, riuscendo a tradurre visivamente  il dramma, ma anche le ansie e le speranze degli adolescenti che, da maestra elementare, conosce bene. E’ nella bimba che Carbonari scorge la grande occasione per  migliorare la società perché la fanciulla è depositaria del segreto semplice della vita: sincerità e lealtà, ma anche bellezza e semplicità.

 

Ines viaggia così nel mondo pittorico dell’arte ottenendo consensi e riconoscimenti sia dalla critica locale che regionale.

 

Dopo un primo approccio con le opere della Carbonari, il fruitore viene subito attratto dai volti, sicuri o dubbiosi, pensosi o gioiosi, riflessivi o della maturità che ci offrono sempre l’impressione del vero. La riflessione della maturità, ma anche la tristezza dell’attesa ci offrono suggerimenti e provocazioni, stimoli e forma sensibili fino a suscitare un “aesthetic and stimulating appeal”.

 

Il richiamo estetico ci viene dall’atmosfera che custodisce il soggetto dell’opera, natura o donna. Raramente Ines sceglie il gruppo; quando lo fa è perché vuole darci l’immagine di raggiunta tranquillità.

 

Anche i paesaggi richiamano scene di vita vissuta e ci motivano a pensare a ciò che non esiste più per ricercarlo in quanto, secondo la nostra artista, la natura rimane la grande maestra di vita per cui a paesaggi desolati o abbandonati, la Carbonari ci propone spicchi di paesaggi simili a fulgori di luce. Notate i colori e provate a cambiarli o a sfumarne la luce! Il segreto della carbonari è proprio la luce, la scelta dei colori che conferiscono alle immagini il vecchio sapore di vita semplice e rupestre dominato dall’uomo libero.

 

L’attesa, la solitudine, la gioia di vivere, l’imbarazzo, la difficoltà della maturità sono resi prepotentemente eloquenti dai colori, vivi e propri, della natura calda mediterranea. Natura e vita creano una sintesi tra forma e colore fino a donarci effetti vigorosi di luce divina; una luce che ha la forza di isolarci nella moltitudine per divenire sensibile ai problemi, anche della gente, come in un romanzo psicologico che Carbonari riesce ad infondere nei volti dell’adolescenza che prelude la maturità che per Ines è la certezza della continuità.