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GUIDI FOTOGRAFO

































Guidi Guidi
Guido Guidi (Cesena 1941) è una figura di fotografo atipica per il panorama fotografico italiano.
Nel presentare la serie di immagini intitolata "Casse d'espansione del Fiume Secchia - Rubiera 1989", Costantini delinea un ritratto d'artista che concentra la sua attenzione sulla originalità dell'approccio visivo del fotografo cesenate.
Non sfuggono al critico ed all'amico personale i rimandi a certe concessioni e slittamenti stilistici di Guidi che lo riconnettono ad alcune "letture" del fotografo americano Robert Adams (rotazioni dell'asse - inclinazione dell'orizzonte).
Le inclinazioni producono un vero e proprio effetto di straniamento, ma, secondo Costantini, il vero intento del fotografo è l'introduzione di una vena d'ironia svelata da quell'autoritratto all'interno del finestrino, quasi una firma di questo originale lavoro sul territorio.
Rimangono vivi i rimandi alle grandi lezioni dei maestri da Strand ad Evans, ma rivisitati attraverso la lezione dei "nuovi topografi" americani al cui lavoro metodologico, critico e fotografico, le immagini di Guidi possono essere assimilate.

Gianluca Guidi - fotografo. Aziende e attività commerciali a Pesaro, Fano, Urbino, Marotta, Senigallia, Gabicce e non solo... La guida agli acquisti online proposta da 61100.com
Il giovane e talentuoso fotografo Gianluca Guidi , collaboratore dell'agenzia Artistiko per il progetto del Calendario di 61100.com, si trova sul trampolino di lancio della moda milanese..

Guido Guidi Fotografo
Dal 1970 lavora come fotografo allo IUAV di Venezia, Dipartimento di Urbanistica.

Guido Guidi, fotografo - Indagine fotografica sul confine.
Nel corso di una esplorazione fotografica riguardante il confine, esplorazione che ha Gorizia come punto focale, il fotografo Guido Guidi si spingera', nel mese di agosto, fino a Topolo', dove proseguira' il suo percorso in un ambiente diversissimo da quello della citta' ma sempre fortemente caratterizzato da questa storica presenza incombente sul paese: metro piu' metro meno.
La strada, il margine, tutto cio' che e' trascurato, sono alcuni dei temi forti che attraggono lo sguardo fotografico di Guidi, "camminando e mettendosi, di volta in volta, nelle scarpe di un bambino, di un elettricista, di un intellettuale, di un fotografo, di un cane...e infine di tutti in un sol colpo." .

Marco Guidi, fotografo BF ha realizzato le Immagini per pubblicità gioielli CHE.BA
Marco Guidi, fotografo BF ha realizzato le Immagini per pubblicità gioielli CHE.BA .

Marco Guidi, fotografo BF e il servizio per CD Fashion
Marco Guidi, fotografo BF e il servizio per CD Fashion .

Guido Guidi (JARACH GALLERY - Venezia)
48 fotografie di Guido Guidi con un reading di Vitaliano Trevisan .
La Jarach Gallery di Venezia inaugura la propria attività espositiva sulla fotografia contemporanea con una mostra di lavori inediti di Guido Guidi e un reading dello scrittore Vitaliano Trevisan.
La serie di 48 fotografie di Guidi (realizzate in varie località dal 1997 ad oggi) riprende una ricerca avviata negli anni settanta sugli spazi domestici come luoghi di luce e di ombre, sulla casa come camera oscura dell'esistenza.
Guidi rinnova questo suo "viaggio intorno alla mia stanza" portando la meditazione anche verso l'esterno, e anzi interiorizzando le superfici del paesaggio attraverso una meditazione geografica, biografica e metaforica.
Guidi ricerca le diverse qualità della luce che trascolora su una parete o sulla pelle di una persona; interroga i palinsesti di segni e di scritte in un sottopassaggio, su un palo, in un'aula scolastica; ritrova nella cella di un carcere il bisogno di animare i luoghi con i desideri e con la presenza del corpo.
Il racconto scritto per l'occasione da Vitaliano Trevisan anima la scena chiara di Guidi con la presenza di un personaggio che allo stesso tempo osserva, ricorda e agisce - e agisce precisamente modificando ciò che vede e ricorda.

avision.it: guido guidi, vitaliano trevisan, vol I°
un concorso di videoarte italiana guido guidi, vitaliano trevisan, vol I° Jarach Gallery ha aperto il suo spazio espositivo dedicando una mostra a Guido Guidi, fotografo di fama, oramai senza bisogno di presentazioni..
Di concerto con il gallerista Jacopo Jarach, il curatore della mostra, Antonello Frongia, ha dato vita ad un incontro tra parole e fotografia che ha trovato esplicitazione in GUIDO GUIDI, VITALIANO TREVISAN, VOL.I.
Il libro-catalogo, che è parte integrante del lavoro presentato a Venezia, nasce da una selezione degli scatti di Guidi e dal racconto, da questi ispirato, scritto da Vitaliano Trevisan.
L’incontro tra chi vede e chi immagina (il fotografo e lo scrittore) è stato suggerito, indotto: ne è nata una collaborazione silenziosa.

Guide of GUIDI FOTOGRAFO



info: GUIDI FOTOGRAFO


Photo by www.darc.beniculturali.it
COSTRUZIONI.NET - le costruzioni in rete
le costruzioni in rete L'uomo e il suo ambiente Caterina Rinaldo Data di pubblicazione: 06/2006 La fotografia di Guidi è essenzialmente una ricerca sull'uomo svolta attraversando i luoghi.
Guidi non fotografa l'uomo, ma i segni che il tempo ha lasciato sul suo volto.
Nel lavoro di Guidi non c'è niente di definitivo , perchè la fotografia può essere sempre altro , un modo di guardare i dettagli, i frammenti che definiscono l'oggetto, di creare un'immagine forte in cui riconoscersi.
L'umanità ritratta nelle foto di Guidi non aspira a nulla ed è pervasa dalla consapevolezza del proprio essere, che disarma e fa riflettere.
Guidi racconta così le vicende di un luogo, ne fissa la memoria storica e permette di comprendere i luoghi come testimonianza di ciò che l'uomo è.
Un fotografo, di fronte a questa realtà, può leggere invece quelli che sono i significati nascosti e comprendere il valore che questi significati hanno avuto per l'uomo che è passato di lì.
Guidi fotografa alcuni ambienti in cui legge la presenza dell'uomo dai residui abbandonati, dalle tracce lasciate, e chi le osserva può quasi ascoltare i suoni che le hanno animate nel passato.

[S-fotografie] Rif: recensioni bibliografiche: Gabriele Basilico e Guido Guidi
[S-fotografie] Rif: recensioni bibliografiche: Gabriele Basilico e Guido Guidi Laura.Gasparini a municipio.re.it Laura.Gasparini a municipio.re.it Sab 5 Ago 2006 10:18:24 CEST Messaggio precedente: [S-fotografie] ASAC on line Prossimo messaggio: [S-fotografie] Cineteca di Bologna Archivio Fotografico Messaggi ordinati per: [ Data ] [ Thread ] [ Oggetto ] [ Autore ] Gabriele Basilico, Appunti di un viaggio 1969-2006, testo di Achille Bonito Oliva, concezione editoriale Alberto Bianda e Paolo Jannuzzi, Roma, Peliti Associati, 2006 Il volume raccoglie inediti del periodo iniziale e le più note ricerche urbane di Gabriele Basilico; nella premessa l'autore denuncia le sue matrici culturali in campo fotografico: il fotogiornalismo di Bill Brandt e di Eugene Smith, in particolare la loro attenzione al sociale, sono stati i punti di partenza che a poco a poco hanno lasciato campo, nella ricerca di Basilico, ad una attenzione sempre più precisa verso lo spazio come momento in cui la visione si concretizza per entrare in sintonia con i luoghi.
Guido Guidi, Vitaliano Trevisan, Vol.I, a cura di Antonello Frongia, Milano-Venezia, Electa/Jarach Gallery Antonello Frongia, curatore sia del libro sia della mostra di Guido Guidi presso la galleria Jarach a Venezia, racconta la storia del progetto dello scrittore Trevisan e del fotografo Guidi che consiste nello sperimentare la collaborazione tra uno scrittore e un fotografo appunto alla stregua di altri quali a Work from the Same House di Jim Dine, Sia lode ora a uomini di fama di James Agee e Walker Evans e, si potrebbe aggiungere, Un paese, di Strand e Zavattini di cui sono stati pubblicati di recente, per l'editore Borla a cura di Elena Gualtieri, degli inediti conservati presso l'Archivio Cesare Zavattini alla Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia.

Workshop di fotografia, sulle tracce del confine scomparso. Alla guida di un maestro della fotografia, Guido Guidi, a Gorizia, città sul confine e l'attuale situazione dopo la sua caduta.
backstage iniziative links guido guidi tema panoramiche la città e il confine .
pubblicazioni materiali © All rights reserved 2004 www.acmaweb.com Guido Guidi è una delle figure più influenti sugli sviluppi della fotografia di paesaggio italiana.
Fotografo dal 1968, da anni sviluppa una ricerca sul paesaggio fra le più originali e delicate del panorama italiano ed europeo.
Guidi svolge dal 1970 la sua attività presso il Dipartimento di Urbanistica dello IUAV e dal 1989 insegna Fotografia presso l’Accademia di belle Arti di Ravenna.

FotoGrafia - 6° Festival internazionale di Roma (11) - Fotografia - Guida di SuperEva
Il progetto ha avuto inizio con l’invito di sette autori (Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Vincenzo Castella, Giovanni Chiaramente, Guido Guidi, Mimmo Jodice e Massimo Vitali) che, con la continuità del loro lavoro, hanno contribuito a definire gli strumenti di una nuova ricerca sul paesaggio contaminando i confini tra arte, sociologia, urbanistica e fotografia..

Artonweb - Eventi e mostre - Guido Guidi - Vitaliano Trevisan
Guido Guidi - Vitaliano Trevisan 48 fotografie di Guido Guidi con un reading di Vitaliano Trevisan fino al 30 settembre 2006 La Jarach Gallery di Venezia inaugura la propria attività espositiva sulla fotografia contemporanea con una mostra di lavori inediti di Guido Guidi e un reading dello scrittore Vitaliano Trevisan.
La serie di 48 fotografie di Guidi (realizzate in varie località dal 1997 ad oggi) riprende una ricerca avviata negli anni settanta sugli spazi domestici come luoghi di luce e di ombre, sulla casa come camera oscura dell'esistenza.
Guidi rinnova questo suo "viaggio intorno alla mia stanza" portando la meditazione anche verso l'esterno, e anzi interiorizzando le superfici del paesaggio attraverso una meditazione geografica, biografica e metaforica.
Guidi ricerca le diverse qualità della luce che trascolora su una parete o sulla pelle di una persona; interroga i palinsesti di segni e di scritte in un sottopassaggio, su un palo, in un'aula scolastica; ritrova nella cella di un carcere il bisogno di animare i luoghi con i desideri e con la presenza del corpo.
Il racconto scritto per l'occasione da Vitaliano Trevisan anima la scena chiara di Guidi con la presenza di un personaggio che allo stesso tempo osserva, ricorda e agisce - e agisce precisamente modificando ciò che vede e ricorda.

Benefits


Photo by www.sambenedettoggi.it
Educazione Permanente - Mostra di fotografia
Ogni anno verrà invitato un fotografo a documentare il "paesaggio" trevigiano - naturale, urbano, industriale, sociale, antropologico -, secondo il proprio stile, libero da vincoli da parte del committente, se non quello dell'area geografica, che sarà la provincia di Treviso.
Ma anche qui il vincolo non è tassativo e ci potranno essere sconfinamenti dettati dalla scelta o dall'"estro" del fotografo.

|•> Toscana: Fotografi di Matrimonio e studi fotografici in Toscana
"Fotografi e studi fotografici in Toscana": • Alessio Lucchesi fotografo.

|•> Pisa: Fotografi di Matrimonio e studi fotografici a Pisa e Provincia
Se siete un fotografo di matrimonio con studio fotografico in provincia di Pisa potete usufruire dell' inserimento gratuito del vostro nominativo, sia in questa pagina che in quella della Regione Toscana .

..:: Bari Fotografia 2007 ::..
Dal 1970 lavora come fotografo allo IUAV di Venezia, Dipartimento di Urbanistica.

Regione Veneto - Cultura - Guida ai Fondi fotografici storici del Veneto
Nulla mi fu venduto, ma trovai il modo di farmi donare un gruppo di fotografie di nudo della fine dell’Ottocento, firmate dal fotografo cremonese Luigi Naretti, immagini che al raffinato collezionista Salce erano appartenute, ricevendo in tal modo quel simbolico testimone che mi avrebbe sempre sostenuto nella passione collezionistica..
Rintracciato poco dopo in un mercatino uno splendido album dell’Egitto e del Medio Oriente (con immagini eseguite da Antonio Beato, Pascal Sebah, Luigi Fiorillo ed altri) e qualche mese appresso, uno spettacolare e notevole insieme di grandi vedute veneziane ad effetto notturno di Carlo Naya (tornate alla luce in compagnia di gran parte dei diplomi conquistati dal fotografo alle massime esposizioni internazionali della sua epoca), mi convinsi che avrei dovuto ritagliare per la fotografia, uno spazio importante della mia vita.
Negli ultimi anni il mio interesse collezionistico si è rivolto agli autori della seconda metà del Novecento, da Federico Patellani ai contemporanei, dando soprattutto spazio alla ricerca sul paesaggio, gravitante attorno al lavoro di Luigi Ghirri e Guido Guidi, con particolare attenzione per i miei concittadini Umberto Sartorello e Marco Zanta.

Art X world Guido Guidi Orte und Raüme | Luoghi e Spazi portale di arte e cultura contemporanea
Si inaugura il 20 maggio 2007 alle ore 18, presso la Städtische Galerie Wolfsburg, Schlossstraße 8, Wolfsburg, Germania , la retrospettiva del fotografo Guido Guidi ' Orte und Räume|Luoghi e Spazi ', promossa dall'Istituto Italiano di Cultura e dalla Städtische Galerie Wolfsburg..
La mostra rappresenta la prima personale tedesca di Guido Guidi (Cesena, 1941), autore che assume una posizione-chiave nell'ambito della fotografia italiana e non solo.
Per oltre 30 anni Guidi studia le trasformazioni del paesaggio nelle zone marginali.
Nella serie 'Graz' e 'Rimini Nord' l'attenzione del fotografo è incentrata sull'impressionante mutamento strutturale della periferia della città post-industriale.
Il progetto 'In Between Cities' riflette, di contro, sui fenomeni di cambiamento delle città europee, nel contesto di un viaggio da Kalinigrad a Santiago de Compostela, compiuto da Guido Guidi insieme all'urbanista Marco Venturi fra l'agosto del 1993 e il maggio del 1996, in cinque fasi.
Guido Guidi guarda al mondo in cui viviamo così come alle interferenze di questo nel paesaggio.
Il lavoro di Guido Guidi è stato presentato, tra l'altro, al Guggenheim di New York, al Centre Pompidou di Parigi e alla Biennale di Venezia..

Eriberto Guidi Curricolum
Giampaolo Bonani LE TERRE DI ERIBERTO GUIDI Prendiamo pure le mosse da mc Luhan per fare un discorso su Eriberto Guidi.
Fermiamoci ad osservare l’aratura o uno dei gibbosi paesaggi di Guidi.
Intendiamoci: non mi pare che il mezzo fotografico consenta ipso facto a Guidi di svolgere “il progetto di costruire un simulacro degli oggetti osservati” (Barthes).
Il corpus fotografico di Eriberto Guidi si presta senza mezzi termini alla messa in causa delle tesi mcluhaniane.
La prima di queste relazioni ha un sapore allusivamente pitagorico: la lotta fra il pari e il dispari, fra il femminile e il maschio, si traduce in Guidi nel contrasto fra i bianchi e i neri, con l’occlusione determinata dei grigi, Può essere un improvviso cascinare, un grumo di canne intirizzite, un luccicore di corso d’acqua, e, più spesso, il solco che determina le arature: ciascuno di questi elementi interrompe la regolarità analogica del reale.
Si introduce nelle fotografie di Guidi un segno di contraddizione che specifica il frammento di Anassimandro secondo cui “le cose subiscono punizione od espiazioine le une ad opera delle altre per via della loro inguistizia, secondo l’ordine del tempo”.

Leggere il 900 - "Eriberto Guidi. Racconti e viaggi fotografici nelle Marche"
Racconti e viaggi fotografici nelle Marche" Mostra fotografica dedicata ad Eriberto Guidi nel contesto dei movimenti culturali fotografici marchigiani a partire dagli anni Cinquanta fino alla contemporaneità.
La mostra divisa in tre sezioni comprende: la storia della cultura fotografica marchigiana, la contemporaneità del pensiero fotografico, l'antologica delle fotografie di Eriberto Guidi.
Una nuova e importante mostra di fotografia alla Mole espone, per la prima volta ad Ancona, un'antologica di Eriberto Guidi.
L'esposizione dedicata al fotografo nato a Fermo è contestualizzata storicamente, per essere presentata alla fine di un percorso articolato in altre due sezioni: la storica (dal secondo dopoguerra agli anni Settanta) e la contemporanea (il Manifesto del '95).
Infine, mezzo secolo di fotografia di un trasversale Guidi riconosciuto e premiato in Italia e all'estero, nella cui poesia si ritrova quella che Susan Sontag chiamerebbe la partecipazione della vulnerabilità della natura instabile e mortale.

GUIDI FOTOGRAFO ?

Fotografia - Festival Internazionale di Roma
Il progetto ha avuto inizio con l'invito di sette autori (Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Giovanni Chiaramente, Guido Guidi, Mimmo Jodice e Massimo Vitali) che, con la continuità del loro lavoro, hanno contribuito a definire gli strumenti di una nuova ricerca sul paesaggio contaminando i confini tra arte, sociologia, urbanistica e fotografia..
Dal 1970 al 1996 è stato docente di Fotografia all'Accademia di Belle Arti di Napoli, fotografo di avanguardia attento alle sperimentazioni e alle possibilità espressive del linguaggio fotografico.
É fotografo professionista nel campo dell'architettura dal 2002.
Nel maggio 2006 collabora con Javier Hinojosa, fotografo del museo di Antropologia di Città del Messico.
Vive tra il Friuli e Venezia, dove lavora presso il laboratorio fotografico della Facoltà di Design e Arti Visive dello IUAV ed è assistente a contratto di Guido Guidi.
Guido Guidi
Pubblichiamo il testo in francese, scritto dal fotografo italiano Guido Guidi in occasione della mostra "Carlo Scarpa Architecte-Composer avec l'histoire", organizzata dal Centre Canadien d'Architecture a Montréal nel 1999, a cura di Mildred Friedman.
Ringraziamo Guido Guidi e il CCA per averci concesso il diritto di utilizzo gratuito del testo e delle immagini..
Guido Guidi, ha condiviso fin dagli inizi il pensiero di Luigi Ghirri e ha fatto parte anch'egli della scuola del paesaggio italiano.
In questo lavoro Guidi ha cercato, come ha dichiarato nell'intervista a noi rilasciata visibile nella sezione video del sito, di 'mettersi nei panni di' Carlo Scarpa, e di averne fotografato l'architettura avendo in mente i suoi schizzi, i suoi disegni, i suoi pensieri.
Dal 1970 Guidi lavora come fotografo al Dipartimento di Urbanistica dello IUAV.
Si ringrazia Guido Guidi per la disponibilità e la concessione del diritto di utilizzo del testo e delle immagini.
Untitled Document
Pubblichiamo una selezione di fotografie di Guido Guidi sulla Tomba Brion, cimitero di San Vito d'Altivole, progettata da Carlo Scarpa (1969-78).
Le immagini fanno parte del corpus di lavoro sull'intera opera dell'architetto veneziano che Guido Guidi ha eseguito tra il 1996 e il 1998, su commissione del Centre Canadien d'Architecture di Montréal.
In questo lavoro Guido Guidi riesce a stabilire un'aderenza perfetta tra l'"l'insistenza dello sguardo" -che caratterizza il suo 'fare' fotografico- e il "pensare per immagini" scarpiano -finalizzato invece al 'fare' architettonico- dove la sovrapposizione di un sistema di segni formano una lingua metaforica complessa, di cui la fotografia ne disvela gli 'indici' e le tracce.
Un'altra visione del sogno americano che il fotografo milanese racconta attraverso il suo sguardo.
Presentiamo la ricerca fotografica di Cesare Ballardini, uno dei più interessanti fotografi italiani di paesaggio, formatosi alla scuola del paesaggio che ha avuto in Luigi Ghirri e tutt'ora in Guido Guidi due indiscussi maestri, l'autore di Fusignano è riuscito a distaccarsene seguendo una propria via insistendo sul tema delle mutazioni minime del paesaggio.
Incontro con Elio Grazioli per il ciclo INCURSIONI / Dettaglio articolo / Magazine di arte
Sono ancora in via di definizione gli incontri della seconda parte del 2007 con: Guido Guidi (fotografo), Bartolomeo Pietromarchi (direttore della Fondazione Olivetti), Franco Vaccari (fotografo), Emanuela De Cecco (critica/Università di Ferrara), Marzia Migliora (artista), Richard Ingersoll (urbanista), Francesco Bonami (curatore), Arabella Natalini (curatore)..
Guido Guidi / Dettaglio evento
- una campagna fotografica realizzata da quattro fotografi italiani: Giorgio Barrera, Guido Guidi, Francesco Gnot e Ciro Frank Schiappa, curata da Francesca Comisso e Nicoletta Leonardi per a.titolo..
Nel rappresentare l’autostrada Torino-Savona, i fotografi invitati a partecipare all’indagine, Giorgio Barrera, Francesco Gnot, Guido Guidi e Ciro Frank Schiappa, si sono fatti interpreti degli elementi di persistenza e dei caratteri locali dei territori interessati, come del forte impatto dei processi economici e sociali di modernizzazione, con particolare riferimento ai mutamenti delle forme e degli usi della grande via di comunicazione..
Guido Guidi ha scattato la gran parte delle sue fotografie nelle due aree di servizio di Mondovì.
Un'ampia sezione del libro è dedicata alle fotografie realizzate da Giorgio Barrera, Guido Guidi, Francesco Gnot e Ciro Frank Schiappa, ed esposte nelle stazioni di servizio.
Giorgio Barrera lavora come fotografo pubblicitario e documentario.
Guido Guidi è docente all'Accademia di Belle Arti di Ravenna e allo IUAV di Venezia, ed è tra i fondatori dell'Associazione Linea di Confine per la Fotografia Contemporanea.
micamera ::: fotografie dal XX secolo
Guido Guidi, Willie Osterman - docente al Rochester Institute of Tecnology - e Lamprou Panayotis, giovane fotografo ateniese emergente, hanno seguito la strada, costruita dal Conte Giacomo Ceconi (nominato per meriti imprenditoriali 'Nobile dell'Impero da Francesco Giuseppe) in dono agli abitanti della valle nativa nel 1885.
In collaborazione con il Museo di Rèattu di Arles, il museo di storia della fotografia Fratelli Alinari ha dedicato nel 1987 una mostra all'opera del fotografo contemporaneo Paolo Gioli, realizzando per l'occasione questo catalogo.
Paolo Gioli (1942), pittore, fotografo, cineasta, da oltre quarant’anni inventa e sperimenta tecniche di vario tipo nel campo dell’immagine pittorica, serigrafica, fotografica e cinetica.
Le 48 fotografie di Guidi riprendono una ricerca avviata negli anni settanta sugli spazi domestici come luoghi di luce e di ombre, sulla casa come camera oscura dell.esistenza.
Guidi rinnova questo suo 'viaggio intorno alla mia stanza' interiorizzando le superfici del paesaggio attraverso una meditazione geografica, biografica e metaforica.
Il racconto scritto per l'occasione da Vitaliano Trevisan anima la scena chiara di Guidi con la presenza di un personaggio che allo stesso tempo osserva, ricorda e agisce, e agisce modificando ciò che vede e ricorda.
micamera ::: fotografie dal XX secolo
A ogni fotografo è stato assegnato un percorso nel quale agire in completa libertà e dalla loro percezione sensibile di quella realtà è nato questo libro progettato graficamente dallo Studio Camuffo, che svela straordinari manufatti archeologici, insolite prospettive sul fronte acqua che si affaccia su Venezia, sconosciuti capannoni industriali abbandonati e costituisce la base dell’archivio voluto dal Comune di Venezia su Porto Marghera.


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