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Tradizioni di Natale

I DONI AI BAMBINI

 

Persona intervistata: Poletti Luisa.
Età: 64 anni.
Luogo dove abita oggi: Cressa.(Fuori paese).
Luogo dove abitava da piccola: Cressa.(Nel centro storico).

Al suo tempo il Natale si festeggiava facendo il presepe e, solo in pochissime case, anche l’albero di Natale, che era però privo di illuminazione e molto più semplice di adesso. Anche il presepe non era molto complesso: si costruiva con il muschio vero, che si raccoglieva nel bosco il giorno prima, e con statuette di gesso; non aveva illuminazione. Si andava a messa la sera della Vigilia di Natale, si facevano meno acquisti di oggi e non si aspetta Babbo Natale, ma Gesù Bambino, che portava un dono solo alla mattina del 25 Dicembre. I bambini, al tempo di mia nonna, ricevevano cose semplici come: una bambola di pezza, un cestino con gli attrezzi per cucire o semplici vestiti. I piatti tipici c’erano solo in alcune case: erano il tacchino,gli arrosti, la trippa e il bollito; in tutte le case c’era il panettone, che però era da solo due etti o da mezzo chilo. Il mandarino non esisteva, ma esistevano il mandarancio e l’arancia, i quali si consumavano solo durante le feste.

Intervista a cura di Federica Aquilani - 2A 

PERSONA INTERVISTATA: Teruggi Maria Giovanna
ETA`: 64
LUOGO:- oggi :Fontaneto d’Agogna
          - prima:S.Ambrogio

I preparativi di Natale si svolgevano circa 8 giorni prima, quando si preparava l’albero e il presepe. La mattina di Natale,da S.Ambrogio, si andava alla messa delle 11.00 a Fontaneto, a piedi con tutta la famiglia. I nonni stavano a casa, per preparare il pranzo di Natale, appunto. Le tradizioni di quel giorno erano, per esempio, di giocare a carte: tra alcuni giochi c’era la “briscola” e la “peppa”, mentre i bambini giocavano con i doni ricevuti e le mamme chiacchieravano in attesa di preparare la cena.
Quando i bambini si svegliavano il mattino di Natale, passavano dalla camera dei nonni per ritirare i doni ricevuti .I regali che i bambini ricevevano non erano molto preziosi, ma 
si accontentavano! Tra i regali che ricevevano c’erano: per le femmine, una bambolina di pezza, un ombrellino…… mentre per i maschi, un cavallino giocattolo, un paio di scarpe fatte in casa…...
La figura di"Babbo Natale" era sconosciuta ,ma c’era quella di 
"Gesù Bambino". La tradizione narra che "Gesù Bambino" nella notte portava i doni. Si dice che passava attraverso la serratura della porta; i bimbi si chiedevano come facesse?
La risposta data dai genitori era che….era magico. I bambini,tranquilli, andavano a dormire e il giorno dopo trovavano nella camera dei genitori i loro regali. 

Intervista a cura di Matteo Bellani - 2A

persona intervistata: Donato Dicembrio 
età : 53 anni 
luogo dove abitava da piccolo: Cureggio

Ai tempi per festeggiare il Natale si faceva il presepe e i ragazzi andavano nel bosco a raccogliere il muschio, aiutati dai genitori si faceva il presepe il meglio possibile, non essendoci molti soldi i regali consistevano in indumenti utili. Di solito in casa c’era della frutta secca con arance e mandarini. Si andava alla messa di mezzanotte e si festeggiava con il pranzo di natale. I ragazzi dai 15 anni in poi iniziavano a fare l’ albero di Natale. I bambini più piccoli credevano a Babbo Natale che entrava dalla canna fumaria e posava i doni sotto all’albero. I piatti che si usavano nel pranzo di Natale erano:il cappone,il tacchino, la faraona,la polenta e la torta fatta in casa. Gli ingredienti della faraona alle cipolle erano: faraona a pezzi, vino bianco, cipolla, olio, noce moscata, aglio, farina bianca ,pancetta. Ai tempi si conosceva il panettone ma non ancora il pandoro,esistevano anche i biglietti d’auguri.
Un tempo si imparavano tante poesie e filastrocche sul Natale come questa:

FIOCCHETTI DI NEVE

Piano, piano lieve, lieve,
da lassù scende la neve:
in un manto vellutato
è l’inverno che è arrivato. 
La sorgente addormentata
di ghiaccioli si è adornata
con gli occhietti
la rimirano i fiocchetti.
Cosa fate fiocchettini 
dai musetti birichini?
Stiam guardando quel bimbetto
ben coperto dentro al letto: 
ora certo sta sognando
che Natale sta arrivando;
presto doni in quantità
sotto l’albero vedrà!

 

 

 

 

Intervista a cura di El Moudden Mariwon

 

 

 

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