Community
 
Aggiungi lista preferiti Aggiungi lista nera Invia ad un amico
------------------
Crea
Profilo
Blog
Video
Sito
Foto
Amici
   
 
 

 


Tradizioni di Natale

IL PRESEPE, GLI ADDOBBI, IL GINEPRO


persona intervistata: Maddalena Fontana
età:75 anni
luogo dove abitava da piccola: Cureggio
luogo dove abita: Fontaneto d’Agogna

Molte volte mi sono chiesto come si svolgeva il Natale circa settanta, ottant’anni fa e ora finalmente l’ho capito grazie a un’intervista a mia nonna. Il Natale era una delle feste più importanti dell’anno e ci si preparava in maniera molto solenne. Durante la settimana che precedeva questa grande festa le persone si andavano a confessare dal prete del paese. Il venerdì si iniziavano a preparare i cibi che si sarebbero consumati durante il pranzo di Natale. Si iniziava a far bollire lo stufato d’oca con il contorno di carote, patate e piselli. Questo insieme al bollito era il piatto tipico di Natale. Tra le famiglie più povere era diffuso il presepe di cartone che si faceva il giorno 8 Dicembre, festa dell’Immacolata Concezione. Le famiglie più ricche avevano già le statuine in gesso o in terracotta e forse possedevano già l'albero di Natale sconosciuto dalle persone povere. Dopo aver preparato tutto il pranzo, alla vigilia si andava a messa a mezzanotte e tornati si preparavano il fieno e l’acqua per il bue e l’asinello di Gesù Bambino. A quel tempo, infatti, non si conosceva Babbo Natale e l’unica persona che portava i doni era Gesù bambino.
Il giorno di Natale ci si alzava alle 9.00 e i doni li trovavano nascosti in qualche posto magari anche giù in cortile, ma più frequentemente vicino al presepe.
I doni potevano essere arance, frutta secca, torrone e qualche vestiario come berretto e sciarpa, i giocattoli li vedevamo raramente solo qualche bambola di pezza fatta a mano dalla mamma.
Non si avevano molti invitati a pranzo tranne i nonni o nei casi più frequenti anche solo la famiglia. Si finiva il pranzo verso le tre e mezza o le quattro si mangiava il panettone riempito di mascarpone, con anche il cioccolato che rivestiva completamente il dolce. La sera in genere si mangiavano gli avanzi del pranzo e si andava a dormire verso mezzanotte poiché si giocava a carte per tutta la serata.

Intervista a cura di Davide Pelosi - 2A

Quando i miei nonni erano bambini a Natale addobbavano la casa in modo artigianale, ad esempio, la mia bisnonna preparava dei cestini di fiori e frutta secca. Questi cestini venivano appoggiati sopra un centrino fatto a mano e messi come centro tavola. A Natale anche se si era poveri un piccolo presepe si faceva lo stesso, per esempio sulla mensola del camino o sul comodino. 
Il pranzo e la cena del giorno erano composti da: arrosto o il gallo o il coniglio o l’anatra, se non si avevano si poteva dare al macellaio del paese delle uova o galline, in cambio di questa carne.
Dopo la carne si servivano i dolci come: il pane con l’uva, le frittelle dolci oppure un particolare liquore di ciliegie fatto appositamente per Natale, e tutto questo era cucinato in casa. 
I regali potevano essere: poca frutta come qualche mandarino o arancia o piccole cose artigianali.
Anche se si era poveri il Natale era passato con molta armonia e allegria. Alla fine della giornata cioè a mezzanotte, si andava tutti a Messa.

A cura di Sara Di Salvo e Elisa Rossi - 3B

Durante gli anni di guerra, dal 1940 al 1945, il Natale era molto povero e semplice, molte famiglie avevano i cibi razionati e tanti giovani erano al fronte. Il pranzo si faceva con la famiglia e di regali per i bambini ce n’erano pochi. Chi poteva acquistava qualche piccolo giocattolo nella merceria in piazza San Rocco, io mi ricordo che mi era stata regalata una locomotiva che si muoveva caricandola a mola. A quei tempi nei boschi c’erano tanti cespugli di ginepro, questo arbusto ha la proprietà di bruciare anche da verde, nelle settimane che precedevano il Natale era tradizione portarlo a casa perché, una volta messo sul camino, serviva per “scaldare Gesù Bambino” . Al termine della guerra, le cose andarono meglio e cominciarono a comparire i primi dolci come il panettone. 

ricordi di Alessandro Grazioli 

 

 

Indietro                 Avanti

Lascia un commento

::  Rielaborazione grafica a cura di mfp © 2005 su Temi dreamworkdesigns.com ::
© 2005 by latalpaonline