Credo sia divertente scegliere
un titolo ad una canzone, per riassumerne l'essenza, guidare l'ascoltatore,
o mandarlo fuori strada. I perugini This Harmony hanno scelto invece
di chiamare le loro canzoni Introduzione 19, Improvvisazione 2/3,
Impressione 16, Composizione 18 e via dicendo, in piena tendenza jazz-classica.
Quindi, appena ho aperto la busta e ho letto la track-list, sono rimasto
deluso dalla scelta.
Anche perchè già il primo titolo è sbagliato:
la loro Introduzione 19 si sarebbe dovuta chiamare quantomeno Emozione
1, visto che è nettamente un pezzo da brividi.
E chi proverà ad ascoltare questo cd con la dovuta attenzione,
i brividi li sentirà scorrere sovente, qua e là. Non
dappertutto, perchè questi ragazzi suonano bene, essenziali,
non sempre precisi, puntano su un bel violino protagonista della maggior
parte dei brividi ma anche di qualche passaggio ripetitivo. E' un
disco strumentale, e non è facile nè scriverlo nè
ascoltarlo. Non mi pare sia geniale, ma le dinamiche impressionano
per efficacia e passione, accentuate da quella che sembra una registrazione
live, con tutti i vantaggi del caso. Se cercate un bel disco da Cornetto
Music Festival, lasciate perdere. Se credete che nella musica esista
ancora il gusto di suonare e buttare emozioni sul proprio strumento,
senza aspettarsi che tutti si divertano, le capiscano, le comprino,
le regalino a Natale, ascoltate Leila Saida nei momenti in cui vi
serve conforto, sconforto, o una qualunque emozione. Mi hanno detto
che la musica una volta servisse proprio a questo. |