Nonostante il loro nome sia una
contraddizione di termini, pare che questi ragazzi abbiano le idee
chiare. Produzione artistica del sapiente Nino Azzarà (Mambassa-Bettypage)
e demo che suona bene, eccome.
Tre pezzi che funzionano, a volte diretti, a volte intimisti, a volte
carichi, a volte malinconici.
Si presentano con Onda d'Urto, la canzone perfetta per un promo: note
cariche di rock, buon tiro, ritornello che entra in testa. Si continua
con Deserto, un pezzo che necessita di qualche ascolto in più,
ma di quelli che poi non stufano: bel testo, con un contorno di musica
curata, particolare, con una pennellata qua e la di noise e sbalzi
di tensione. Chitarre ben intrecciate e sezione ritmica intrigante:
davvero niente male.
Si chiude con La Vittima, una ballata abbastanza classica, dolce e
ben suonata, seppur minimale.
Un ottimo demo, non c'è che dire. Ben curato, dai suoni, ai
cori, ai testi, alle canzoni.
I Solenero sono giovani, e ora ci si aspetta la conferma dei loro
buoni propositi, perché le loro carte (di ottima qualità)
le hanno messe in gioco, ma si intravede la possibilità che
abbiano ancora qualche asso da giocare in più.
Gruppo con ottime potenzialità, prodotto che trasuda di capacità
e passione. |