Il crunch chitarroso che mi accoglie
al minuto 0.01 introduce una band schietta e sincera. E visto che
da questo album di 12 tracce non emerge nessun cristallino talento
artistico, apprezzo che i veneti Silveradio optino di puntare sull'immediatezza,
senza troppi fronzoli. Disco molto omogeneo, canzoni, suoni, dinamiche
e registrazione... Tutto sulla stessa lunghezza d'onda.
I pezzi, di un rock'n roll 60/70 piuttosto inflazionato, si presentano
tirati e compatti, e non c'è nulla di oggettivamente criticabile;
ma, visto che l'oggettività non esiste, ammetto che questo
cd mi ha colpito come se ascoltassi una cover band in un pub sorseggiando
una birra da 4 euro e 50. Mi ha colpito per una pronuncia inglese
un po' incerta, ma soprattutto per melodie eccessivamente lineari,
e molto simili tra loro, specialmente nelle strofe.
Non è che i Silveradio non siano bravi, diciamo che sono molto
prevedibili, ecco.
Avrei preferito una manciata di brani in meno, curati da un'iniezione
di Personalità, anche perchè, sottoponendo il cd a ripetuti
ascolti, tra i colori allegri di un' improbabile copertina, se ne
coglie qualche sparuta traccia. |