Il biglietto da visita è
un riff prepotente e convincente, poi la convinzione vacilla quando
inizia la canzone vera e propria. L'idea affiorata nei primi venti
secondi rimane intatta per il resto di questo cd di 4 brani dei QSAD2M,
rock band pugliese.
L'esecuzione è buona, la sezione ritmica è ispirata,
anche se gran parte degli arrangiamenti si fermano ad un paio di decenni
fa, con qualche sussulto vagamente sperimentale e produzione farcita
di clichè. La voce non aiuta a migliorare il giudizio, a causa
di liriche statiche, metrica incerta e testi tra il forzatamente ermetico
e il fumoso.
Tutto così male? Intendiamoci, c'è anche qualche buona
idea, ma in un'epoca di sovraffollamento della domanda, i gusti di
un recensore devono essere stimolati da qualche tentativo di distinzione,
una bella canzone, o quanto meno di aggiornamento sonoro. Urge qualche
nuovo ascolto e soprattutto una crescita artistica, a livello di scrittura,
tenendo ben saldi l'impatto e la capacità esecutiva, caratteristiche
già acquisite dalla band. |