I Klinefelter presentano questo
cd di dodici brani, raccolta delle migliori incisioni, che racchiude
tutti gli elementi propri del genere di derivazione nord americana.
La qualità e la cura delle registrazioni non sono certo eccelse
e permettono di individuare diverse imprecisioni, ma tutto ciò
contribuisce a condire questo prodotto di una carica live particolare
e di una sporcizia ruvida caratteristica del genere in questione,
dunque interpretato correttamente.
E' grunge fatto bene, intendiamoci, peccato che la loro ispirazione
sia di quelle più tradizionali, canoniche, senza genio. Nulla
di nuovo, ahimè: dinamiche poco sorprendenti, voce sempre roca
un po' derivativa e ascolti Nirvana che intervengono a dosi troppo
massicce. Gioverebbero più personalità e originalità.
Nonostante ciò i Klinefelter sono sicuramente una band su cui
scommettere per il futuro, perchè sono giovani, hanno la giusta
attitudine nell'esecuzione, aggressività, esperienza live,
e soprattutto qualche gran bella canzone che denota buone doti compositive,
e non è poco. Se sapranno distaccarsi dalla massa di gruppi-grunge-ex-cover
band-nirvana, con un aggiornamento sonoro e un passo avanti rispetto
ai richiami di Cobain, si ritaglieranno un ruolo importante. |