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Garden Dust
Tie Me
 
Ep autoprodotto
2004
 
Di certo non si può ascoltare questo cd senza la dovuta attenzione. Non se ne coglierebbero le finezze, i suoni sottostanti, le dinamiche.
Bisogna viverlo un po', per capirlo.
I Garden Dust hanno in corpo dosi massicce di esperienza e di cultura musicale: il loro front-man, Swanz, è una di quelle persone che vivono per l'arte, artisti a tutto tondo, che curano i loro prodotti in maniera quasi ossessiva, ma con il cuore. Dategli una chitarra, una sala, un microfono, un' armonica e una sigaretta: si trasformerà in arte, Swanz, e verrete catturati dalla sua eccentrica teatralità. Può darsi che lo odierete, ma questo fa parte del gioco: le mezze misure sono troppo razionali per questo tipo di musica. Nessuna mezza misura, se si chiudono gli occhi mentre suona la tromba suadente di Ivan Bert, la sezione ritmica precisa e accattivante di Marco Rossini e Domenico Mottura e i suoni ricercati di Luca Iorfida, ottimo polistrumentista (chitarra, pianoforte, vibrafono, rumori). Poi Swanz suona chitarre ruvide e canta, urla e sussurra testi curati ("Le storie di una notte sono le migliori che puoi avere: tu non hai abbastanza tempo per annoiarti delle sue banalità. Lei non ha abbastanza tempo per tradirti"), e liriche appassionate, "tra il confidenziale e il declamatorio", alla Tom Waits, Nick Cave, Leonard Cohen, Calexico, Mark Lanegan, quei cantautori che hanno trasformato in arte pura ogni loro gesto, parola, suono. Come fa Swanz, come fanno i Garden Dust.
 
www.gardendust.com
 
Stefano Ferrari - ste.onrock@libero.it