Mettiamo in chiaro una cosa, questo
non è un gruppo emergente, e non lo tratterò di certo
come tale, e il fatto che questo cd sia autoprodotto sarà sicuramente
una condizione temporanea.
Lo spero proprio, perchè questi ragazzi veneti ci sanno proprio
fare e non pare abbiano bisogno di una qualche evoluzione, di qualche
"bravi, ma...", o di qualche consiglio per fare meglio.
Sono bravi, punto. Bravi e coerenti.
11 canzoni, ottimamente registrate e presentate in un packaging interessante,
a cavallo tra il rock e canzone d'autore. Produzione massiccia, molto
curata, ma mai eccessiva; suoni aggiornati senza scadere in attitudini
modaiole. Testi ben scritti e pungenti; linee vocali ben incastrate
con gli strumenti. Pezzi che incalzano e ti incollano al muro, alcuni
più riflessivi ma sempre groovosi, altri più psichedelici,
di una psichedelia intelligente. Tutto sempre legato da un filo conduttore:
un disco, come deve essere un disco.
Ritengo questo Haute Couture uno dei miei migliori ascolti dell'anno,
in assoluto. Se secondo voi questa recensione è noiosa e infarcita
di troppi complimenti, sappiate che di certo non è colpa mia.
Prendetevela con i Frida.
Cinque stelline su cinque, con lode e quant'altro.
In bocca al lupo, con tutto il cuore. |