La copertina mi spiega "come
uccidere un pollo", con tanto di vignetta e procedura dettagliata,
e non capisco se questo sia il titolo del demo, o un corso di sadismo,
o una ricetta pre-culinaria dello Chef Tony. Incerto, dunque, mi accingo
ad ascoltare il cd degli Entimema.
I polli non c'entrano e non c'è nessuna ricetta. Tutt'altro:
si parla di una certa "Alice che è fatta la mattina (e
la sera e sbronza)" e devo ammettere che questa canzone, nonostante
necessiti di un restyling, soprattutto nelle liriche, mi colpisce
per una freschezza contagiosa e un buon ritornello da potenziale hit,
un po' "già sentito", proprio come nelle hit. Difetti
ce ne sono, ma mi sembra sia una direzione giusta per evitare la consueta
apparenza intellettuale che spesso si sbiadisce al primo approccio,
cosa comune a molti demo emergenti. Invece la sbronza Alice suggerisce
"sono giovane, io suono tu sorridi e balla". Ok.
Però, nelle altre tracce, mi pare che la banalità, appena
sfiorata precedentemente, si insinui con prepotenza, sia in fase di
composizione che di arrangiamento. Non capisco se l'"autotune"
spinto (modello Cher o Eiffel 65) che accompagna costantemente la
voce del cantante sia una scelta artistica o una svista del fonico
(o una svista artistica), perchè con questo genere e con questa
voce "cantautoriale", bella o brutta che sia, non c'è
n'era proprio bisogno. Che poi alcuni passaggi melodici non sono male
(Gloom-Moquette, Cheap) e le chitarre sono arrangiate con discreto
gusto (non sempre, ma quasi). Insomma, qualche base su cui lavorare
c'è, basta abbandonare una produzione vagamente parrocchiale
e crescere a livello di composizione, evitando magari di utilizzare
"giri di do" e affini in modo così marcato.
Non li boccio, perchè non mi sono dispiaciuti del tutto...
Li rimando a settembre con qualche insufficienza, da colmare in fretta
con impegno, una fisiologica evoluzione artistica e uno sguardo alla
musica che li circonda. E lasciate stare i polli. |