LA MADONNA E LA LAMPADA

 

 

Nel pomeriggio del dì 27 dicembre 1908, il signor Galimi Rocco (conosciuto meglio come “‘u murcu  - perchè era privo di una mano), entrò nella chiesa della Madonna degli Afflitti e osservò che la statua  della Madonna titolare della chiesa, era impermiata di sudore, mentre gli occhi  della Vergine sembravano piangenti, l’uomo, notando lo strano fenomeno, usci di corsa per recarsi presso il bar cittadino, arrivato sul posto, invitò i presenti di seguirlo verso la chiesa degli Afflitti, per avere conferma di ciò che i suoi occhi hanno constatato, tra questi, vi era presente il signor Bruno Barillà ( nonno paterno di tinuzza ‘a Barillà  grazie la cui  testimonianza diretta, siamo riusciti a ricostruire l’origine della lampada votiva, qui trattata), gli invitati senza pensarci su, hanno abbandonato la loro attività ludica, infatti, erano intenti a giocare a carte, per dare veridicità alle parole del signor Galimi, essi nell’osservare attentamente la sacra immagine, hanno notato una speciale sudorazione che scaturiva dalla morfologia della statua. In pochi minuti la voce, si sparse nel borgo, cosi tra devoti e curiosi, la chiesa si riempì di gente, grazie al miracoloso evento, in paese ci fu un gran fermento per tutta la nottata e per la mattinata seguente. La gioia dell’evento, durò ben poco: nelle prime ore dell’alba, venne  il sisma che distrusse Reggio e Messina, anche molti paesi non furono risparmiati dell’evento tellurico, tra questi San Procopio, ma questo luogo, ebbi un pò di  “fortuna”,  grazie alla manifestazione divina molti cittadini sono scampati dalla furia tellurica. L’anno seguente, i cittadini del luogo per ringraziare la Vergine dallo scampato pericolo, durante i festeggiamenti, in onore della Madonna, hanno desiderato che davanti alla sacra effigie fosse accesa perennemente una lampada votiva, anche a motivo di protezione da eventuali fenomeni sismici, la lampada votiva è alimentata con olio d’oliva. I Samprocopiesi tuttora, sono legati devotamente al Sacro lume per varie ragioni: da testimonianze in vita, si narra che più di una persona, ha constatato, durante la messa vigilare di mezzanotte che sopra la fiammella della lanterna votiva apparve più volte la Santa Vergine. Prima dell’apparizione, l’olio d’oliva, iniziava a bollire, fino a scendere ai lati dalla lampada, ma il liquido ivi contenuto, rimaneva, sempre sullo stesso livello. I devoti presenti,  si precipitavano per attingere con del cotone o altro tessuto il prezioso liquido dal pavimento e lo custodivano gelosamente in casa, qualora ne avessero necessità durante una qualsiasi malattia,  lo strofinarono con devozione, sopra la parte dolorante del corpo, invocando la grazia alla Santa Madre.

 

San Procopio 13/09/2008                                                          DANARO SAVERIO