Dimostra sin da piccolo grande confidenza con
la sfera di cuoio. La sua prima squadra è la Fortitudo, scelta piccola
società del quartiere San Giovanni, dove vive la famiglia. Dalla Fortitudo
di Trillò, Francesco passa alla Smit Trastevere, alla corte di Pergolati
e Paolucci. Il ruolo occupato in campo è quello di centrocampista, scelta
quasi obbligata per i mister che hanno la fortuna di allenarlo, data
la classe "pulita" che il giovane esibisce con estrema disinvoltura.
Poi, nel 1986, il passaggio alla Lodigiani, primo
passo importante verso il calcio che conta. Totti è allenato prima da
Mastropietro e poi da Emidio Neroni, due figure importanti dal punto
di vista calcistico per il ragazzo. Dopo altre due stagioni, la famiglia
Totti viene sottoposta al dilemma: la Lodigiani fa presente che Francesco
fa gola sia alla Roma che alla Lazio. Nessuna esitazione per i romanistissimi
genitori: il giovane calciatore di Porta Metronia approda a Trigoria
nel 1989, iniziando la sua carriera in giallorosso, partendo dalle giovanili.
Il talento naturale di Francesco spinge i tecnici di tutte le rappresentative
a convocarlo spesso. Nella stessa stagione gli capita di disputare partite
con gli Allievi Nazionali e la Primavera (stagione 1991-1992) o addirittura
di essere decisivo per la conquista dello scudetto sempre con gli Allievi
pur giocando titolare nella Primavera e trovando comunque il modo di
esordire in serie A (stagione 1992-1993). Boskov, infatti, lo nota a
Trigoria nelle partite durante l' allenamento contro la prima squadra
e lo fa esordire in Serie A contro il Brescia nella vittoria per 2-0
del 28 marzo 1993.
Da quel momento il rapporto fra Totti e la prima
squadra andrà sempre in crescendo, anche se nel frattempo continua l'esperienza
anche nelle giovanili azzurre. Anche in Nazionale le soddisfazioni non
mancano: fin dall' Under 15 di Corradini passando per le rappresentative
allenate da Sergio Vatta, Francesco trova il modo di mettersi in luce,
toccando in seguito l'apice della sua carriera in azzurro con la conquista
del titolo europeo Under 21 con Cesare Maldini, battendo in finale la
Spagna ai calci di rigore (31 maggio 1996). Pochi mesi prima Totti aveva
conosciuto il sapore di una convocazione nella Nazionale maggiore: Arrigo
Sacchi lo aveva convocato per uno stage alla Borghesiana (febbraio 1996),
regalandogli parole di grande stima e considerazione.
Tornando alla Roma, nel 1994 a Trigoria arriva
Carletto Mazzone, uomo che lancerà definitivamente Francesco sul grande
palcoscenico del calcio che conta e che per lui resterà sempre un punto
di riferimento importante, un secondo padre a cui chiedere consiglio
nei momenti difficili. Il 4 settembre 1994 arriva il suo primo gol con
la casacca dei "grandi": all'olimpico, davanti al pubblico del quale
fino a pochi anni prima faceva parte, in veste di piccolo tifoso, segna
contro il Foggia. Forse è quello il vero inizio della favola dell'attuale
numero dieci della Roma, favola che ha conosciuto anche momenti difficili
come la scarsa considerazione di Carlos Bianchi, l'allenatore argentino
che non lo "vedeva" (che lo stava per cedere alla Sampdoria), ma che
ha trovato la sua più splendida continuazione nel biennio-Zeman: proprio
il tecnico boemo, altra figura importantissima nella Totti story, valorizza
al massimo il bagaglio tecnico del trequartista inserendolo a sinistra
nel tridente di attacco.
E' il boom: tutti, anche i più scettici, ammettono di trovarsi davanti
ad un vero fenomeno del calcio internazionale e lui risponde a suon
di gol e di premi vinti per le altissime medie voto mantenute su tutti
i quotidiani per tutto l'arco del campionato. Il resto è storia contemporanea.
Con l'arrivo di Fabio Capello la Roma ha conosciuto un'annata di transizione
che ha coinvolto lo stesso Totti, peraltro vittima di un infortunio
ad inizio stagione che ne ha pregiudicato il rendimento per alcuni mesi.
Il capitano giallorosso, comunque, ha mantenuto un rendimento ben al
di sopra degli standard del resto del campionato, confermandosi uomo
assist e leader anche nei momenti più difficili.
La convocazione di Dino Zoff per Euro 2000 e la conquista di una maglia
da titolare con gli azzurri confermano la stagione comunque positiva
di Francesco. E infatti l'europeo giocato in Belgio e Olanda rappresenta
per Francesco la definitiva consacrazione internazionale, dopo le splendide
prove offerte soprattutto proprio contro il Belgio (suo il gol di testa
che spiana la strada alla vittoria azzurra), contro la Romania (altro
gol che sblocca il risultato) e in finale contro la Francia di Zidane.
Due momenti esaltanti dell'estate scorsa bei Paesi Bassi: il colpo di
tacco che ha dato via all'azione per l'illusorio vantaggio azzurro di
Delvecchio e soprattutto l'ormai leggendario rigore a cucchiaio tirato
contro l'Olanda nella semifinale giocata all'Amsterdam Arena. Un gesto
tecnico che ha strabiliato tutto il mondo.
La carriera di Francesco continua all'insegna
dei successi con la squadra giallorosa: la conquista del terzo scudetto
nella stagione 2000/2001 e le prodezze in Champions League. Anche in
Nazionale entusiasma i tifosi e indossando la maglia numero 10 è il
perno inamovibile dell'attacco azzurro. Per capire quanto sia amato
dal popolo giallorosso è sufficiente assistere, allo stadio olimpico
di Roma, ad una delle pochissime occasioni in cui viene sostituito.
Lo speaker Carlo Zampa ordina: "Popolo giallorosso, in piedi. Esce il
capitano". E 70 mila persone compongono una fragorosa standing ovation.
Di lui Pele' ha detto: "Totti è uno dei più grandi artisti del calcio
moderno". Francesco è un ragazzo di grande sensibilità ed è spesso impegnato
in opere di solidarietà e beneficenza. Un altro personalissimo record
è stato quello di vendita (estate 2003) del "suo" libro "Tutte le barzellette
su Totti (raccolte da me)", i cui proventi sono stati destinati all'Unicef
e al servizio "Teleassistenza e Telesoccorso" del Comune di Roma. Il
19 giugno 2005 Francesco Totti ha sposato la nota presentatrice tv (ex-letterina)
Ilary Blasi: la cerimonia è stata seguita in diretta da Sky TG24 e i
proventi derivati dell'esclusiva sono stati destinati dalla coppia per
opere benefiche. Dopo un infortunio che sembrava doverlo tenere a lungo
lontano dai campi, Francesco compie un recupero straordinario in vista
dei mondiali di Germania 2006; sebbene non brillerà il suo apporto sarà
di fondamentale importanza per la storica conquista della coppa del
mondo.
Tratto da biografie.leonardo.it
Dati Statistici Relativi a Francesco Totti Aggiornati alla stagione 2009-2010 - from Wikipedia.it