Community
 
Aggiungi lista preferiti Aggiungi lista nera Invia ad un amico
------------------
Crea
Profilo
Blog
Video
Sito
Foto
Amici
   
 
 

TRA BREVE-aprile  2012

 


Scuola media Divisione julia - Trieste  20 marzo 2012


 

 
                                   
 
propongono la
 
CONFERENZA  SUL TEMA DEL DIALOGO INTERRELIGIOSO
 
 
 
S.E. RATNA VAJRA RINPOCHE
FIGLIO DI S.S. SAKYA TRIZIN
 
mercoledi 13 giugno 2012     -       ore 19.30
 
Centro Culturale Paolo VI    via Tigor 24\2
 
SONO INVITATI I CREDENTI  DELLE COMUNITA' RELIGIOSE
DELLA CITTA'
 
 
 
Ampio posteggio auto
 
 
ulteriori notizie sul seminario di S.E. RATNA VAJRA RINPOCHE
 

 

 

S.E.RATNA VAJRA RINPOCHE  

a Trieste 13 -17 giugno 2012- conferenza e insegnamenti 


 

 

FESTA DELL'ORTODOSSIA domenica 4 marzo 2012 a Trieste

Il VOLTO dell'ASSOLUTO-- Mostra di icone bizantine contemporanee dei monaci del Monte Athos

 


Valentina Marchetti    "Olivier Clèment. Persona, libertà e storia"   GABRIELLI editori.
Il testo, che costituisce una sintesi del dottorato conseguito dalla teologa friulana presso la Pontificia Università Lateranense, è frutto di un'attenta lettura, interpretazione e sistematizzazione della vasta produzione di Clèment - teologo ortodosso di fama internazionale - nonchè dei colloqui personali che l'autrice ha avuto con lui.

 


 

                           

 

Incontro interreligioso di Dialogo e di approfondimento …

 

La sezione di Religioni per la Pace – Regione FVG,

insieme al Centro Culturale Studium Fidei, propongono

 

 

giovedì 24 novembre  2011- alle ore 18.00

Presso il Centro Culturale Paolo VI in via Tigor 24\2

 

Il Dialogo è uno strumento  prezioso per la conoscenza reciproca, primo passo indispensabile per costruire la Pace tra le genti… “…come puoi dire di amare Dio che non vedi, se non ami il fratello che vedi…”(1Gv,2…)

 

Chiesa  Evangelica Luterana
Chiesa Cristiana Avventista del 7° Giorno  Chiesa Anglicana

 

All’incontro di Dialogo interreligioso sono invitate le comunità religiose ( cristiane: ortodosse, cattolica, evangeliche), ebraica,islamica,buddhista,baha’i..) presenti in città.

E’ bandita ogni forma di sincretismo, irenismo o proselitismo da tutti considerati offensivi per un credente autentico.

 

 

 

 

Tutti sono invitati

 

Il Centro dispone di un ampio parcheggio

 

Informazioni: Religioni per la Pace –FVG  http://digilander.libero.it/sitoecumenico

 e mail ecumenico@tin.it- cell339 6207061

 

 


                           

 

Incontro interreligioso di Dialogo e di approfondimento …

 

La sezione di Religioni per la Pace – Regione FVG,

insieme al Centro Culturale Studium Fidei, propongono

 

 

giovedì 13 ottobre  2011- alle ore 18.00

Presso il Centro Culturale Paolo VI in via Tigor 24\2

 

Il Dialogo è uno strumento  prezioso per la conoscenza reciproca, primo passo indispensabile per costruire la Pace tra le genti… “…come puoi dire di amare Dio che non vedi, se non ami il fratello che vedi…”(1Gv,2…)

 

 

Parrocchia Serbo Ortodossa di San Spiridione

   Associazione Culturale Serba di Trieste "Pontes-Mostovi"

 

All’incontro di Dialogo interreligioso sono invitate le comunità religiose ( cristiane: ortodosse, cattolica, evangeliche), ebraica,islamica,buddhista,baha’i..) presenti in città.

E’ bandita ogni forma di sincretismo, irenismo o proselitismo da tutti considerati offensivi per un credente autentico.

 

 

 

 

Tutti sono invitati

 

Il Centro dispone di un ampio parcheggio

 

Informazioni: Religioni per la Pace –FVG  http://digilander.libero.it/sitoecumenico

 e mail ecumenico@tin.it- cell339 6207061

 

 


 

                                

 

Incontro interreligioso di Dialogo e di approfondimento …

 

La sezione di Religioni per la Pace – Regione FVG,

insieme al Centro Culturale Studium Fidei, propongono

 

 

giovedì 6 ottobre  2011- alle ore 18.00

Presso il Centro Culturale Paolo VI in via Tigor 24\2

 

Il Dialogo è uno strumento  prezioso per la conoscenza reciproca, primo passo indispensabile per costruire la Pace tra le genti… “…come puoi dire di amare Dio che non vedi, se non ami il fratello che vedi…”(1Gv,2…)

 

 

Comunità Greco Orientale di Trieste

       Chiesa Greco Ortodossa di San Nicolò

 

All’incontro di Dialogo interreligioso sono invitate le comunità religiose ( cristiane: ortodosse, cattolica, evangeliche), ebraica,islamica,buddhista,baha’i..) presenti in città.

E’ bandita ogni forma di sincretismo, irenismo o proselitismo da tutti considerati offensivi per un credente autentico.

 

 

 

 

 

Tutti sono invitati

 

Il Centro dispone di un ampio parcheggio

 

Informazioni: Religioni per la Pace –FVG  http://digilander.libero.it/sitoecumenico

 e mail ecumenico@tin.it- cell339 6207061

 

 


 

La Comunità Serbo-Ortodossa di San Spiridione

di Trieste

in collaborazione con la  Cappella Civica di Trieste

                                                                  

 

                                      invita al

 Concerto di musica sacra che avrà luogo

 

              lunedì 26 settembre, alle ore 20.30

 

 

                                 nella Cattedrale di San Giusto.

 

Nota importante.

 

Nel giorno della festa della

Esaltazione della Santa Croce

 

martedì 27 settembre - alle ore 09.00

 

 CORO DELLA CATTEDRALE DI BELGRADO

 

-Prima Società Corale di Belgrado-

 

eleverà  il Canto di Lode durante la Divina Liturgia (La Santa Messa) nella Chiesa di San Spiridione.

 

                           Sono invitati tutti

 

Ingresso libero

Comunità Serbo-ortodossa di San Spiridione di Trieste

 

il Parroco, Arciprete Rasko Radovic

 

 


 

ORTODOSSI E CATTOLICI

 

 CELEBRANO INSIEME LA FESTA DELLA CREAZIONE

venerdi 23 settembre 2011- ore 18.30

 

 

Chiesa Greco-Ortodossa di San Nicola

 Riva Tre Novembre, 7

  

Tutti sono invitati

a partecipare alla celebrazione

 


 

Lettera dell'Arcivescovo mons Giampaolo Crepaldi in occasione del 1 settembre 

 

Incontro di preghiera per la Salvaguardia del Creato

 

...dai giornali...

 

 


 

1 settembre

 

Giornata per la Salvaguardia del Creato

 

In una terra ospitale educhiamo all’accoglienza

 

La Chiesa che è in Italia ha individuato nel primo di settembre la giornata di riflessione e preghiera circa i rapporti tra umanità e ambiente e la ha denominata “Giornata per la Salvaguardia del Creato”. Il tema di quest’anno è: “In una terra ospitale educhiamo all’accoglienza”. E’ stato predisposto  dalle Commissioni Episcopali CEI per i Problemi del Lavoro e per l’Ecumenismo, un messaggio suddiviso in quattro parti: l’uomo, creatura responsabile ed ospitale; il problema dei rifugiati ambientali; educare all’accoglienza; i miti eredi di questo mondo.

Destinatari di questa presa di coscienza anzitutto sono le nostre comunità cristiane e i singoli christifideles di tutte le età, stati di vita e ceti sociali. Il creato è la dimensione spazio-temporale in cui il Creatore ha fatto l’uomo sua immagine e somiglianza (Gen 2,8-15) per custodire e, come dice il Concilio Vaticano II, per perfezionare ciò che Lui aveva chiamato ad essere.

Mi rivolgo ai fedeli laici presenti ed impegnati nelle nostre comunità cristiane e a coloro che sono presenti nella ‘città terrigena’ quale sale e luce di quei valori non negoziabili che debbono contraddistinguere l’operato di un cattolico nella società.

1.                  L’uomo, creatura responsabile ed ospitale

E’ opportuno riflettere sull’identità della persona umana che è grande proprio perché è l’immagine di Dio e quindi, in primis, l’uomo deve dare cittadinanza a Dio nella sua coscienza e nei suoi parametri di valutazione e di azione.

Il credente ha il compito di aiutare la società di oggi a riconoscere che l’uomo è realtà penultima e Dio è la sua piena realizzazione. Ed in questo, direbbe S.Agostino, l’uomo trova pace.

Ogni percorso di pensiero antropologico ci presenta la persona umana come soggetto che, in virtù delle sue capacità razionali di intendere e volere, è anche responsabile dei suoi pensieri, delle sue azioni e omissioni.

Questa sua responsabilità la deve espletare nei rapporti con Dio, con sé stesso e con il suo prossimo.

Una responsabilità per il cristiano diversa dalla risposta di Caino: “sono forse io custode di mio fratello?” (Gen 4,9) che si fa accoglienza e generosa tutela del più debole, nella legalità e nella giustizia, premessa questa per un vero e profetico atto di carità. E’ la consapevolezza dell’appartenenza alla stessa natura umana che ci deve spingere a tutelare nel fratello/sorella in difficoltà, l’imago Dei.

E’ la stessa dignità di figlio di Dio che ci dona il battesimo e la fede in Cristo Gesù che non può lasciarci indifferenti nei confronti dei diseredati e quindi offrire loro gesti concreti di speranza.


2.                  Il problema dei rifugiati ambientali

L’abbandono da parte di singole persone, famiglie o gruppi comunitari di adulti, giovani e bambini di territori del nostro pianeta per la desertificazione, il degrado e la perdita di produttività di vaste aree agricole, l’inquinamento dei fiumi e delle falde acquifere, la perdita della bio-diversità, l’aumento di eventi naturali estremi, il disboscamento delle aree equatoriali e tropicali[1], ci interpella chiedendoci anzitutto di conoscere e informare su questa nuova e drammatica forzata migrazione.

Tutti possiamo fare opinione e pressione sulla comunità internazionale e sulle persone che hanno a cuore l’habitat dell’intera umanità perché, anzitutto, si intervenga concretamente “a quo” sul da farsi nell’arrestare quei fenomeni di impoverimento ambientale che hanno la loro causa nella speculazione e nella mal gestione del territorio.

3.                  Educare all’accoglienza a partire dalla custodia del creato

Accogliere è uno degli atteggiamenti che gli Apostoli hanno rilevato nella vita di Cristo Gesù. Infatti il Maestro e Signore accoglie i peccatori, i malati, i fanciulli, i dubbiosi e inoltre non disdegna di entrare nella casa di Zaccheo e di accogliere Nicodemo di notte. L’accoglienza è uno stile che non può mancare in una comunità cristiana. Il messaggio dei Vescovi italiani per la 6a giornata per la salvaguardia del Creato ci esorta a farci carico del Creato. Anzitutto lodando Dio per ciò che ci ha donato , sentendoci responsabili dell’intera creazione, ed infine facendo nostro lo stile della gratuità e del servizio nei confronti di ogni persona. Il tutto deve partire da una convinzione che ci viene dalla fede e cioè che è in Cristo che la solidarietà diviene reciprocità e vera fraternità.

La giornata della salvaguardia del Creato può essere inoltre l’occasione per un incontro tra le varie confessioni cristiane che si pongono quale coscienza per tutta la società al fine di sensibilizzare l’intera famiglia umana a cooperare “affinchè le risorse ambientali siano preservate dallo spreco, dall’inquinamento, dalla mercificazione e dall’appropriazione da parte di pochi”[2]. Anche questo impegno diviene evangelizzazione e rispetto delle vestigia del Creatore e della sua sapiente attenzione per la vita.

4.                  I miti, eredi di questo mondo

Matteo nel riportare il discorso della Montagna ci offre un criterio di “possesso” che non appartiene alla logica della sopraffazione o dell’imposizione.

Per lui coloro che possederanno la terra nella logica del regno di Dio sono i miti (Mt 5,5), cioè coloro che nella semplicità di un cuore limpido e puro sono lontani da cattiverie, speculazioni o linguaggi violenti e quindi si commuovono e si preoccupano del bene di ogni creatura e persona. Chi sa realizzare per sé la attenzione evangelica della mitezza è colui che più di ogni altro può concretamente spendersi per far comprendere il dono della creazione e il dovere di custodirla vedendo in questo un indiretto atto di amore verso Dio creatore e signore di tutte le cose.

 

 

        

*    Giampaolo Crepaldi

                     Arcivescovo - Vescovo di Trieste

 



[1] Benedetto XVI, Messaggio per la Giornata della Pace del 2010 n.4

[2] CEI, Messaggio per la 6 Giornata per la Salvaguardia del Creato 1 settembre 2001 n. 3

 

   

 

 

 


 

INCONTRO DI PREGHIERA SALVAGUARDIA DEL CREATO

23 SETTEMBRE 2011

ORE 18.30

Chiesa Greco Ortodossa di San Nicola

Riva Tre Novembre 7 Trieste

 

 

Introduzione: Archimandrita  padre Gregorios Miliaris

 

Canto iniziale: Coro Ecclesiale della Comunità Greco Orientale di Trieste                                         ( Dòxasi to dìxandi to fòs…)

     Gloria a Te che ci hai mostrato la luce!

Gloria a Dio nel più alto dei cieli, pace sulla terra, e per gli uomini benevolenza.

Noi ti celebriamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua grande gloria.

Signore, Re del cielo, Dio Padre onnipotente; Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo e Santo Spirito.

Signore Dio, agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli il peccato del mondo abbi pietà di noi: tu che togli i peccati del mondo.

Accogli la nostra supplica, tu che siedi alla destra del Padre, e abbi pietà di noi.

Perché tu solo sei santo, tu solo Signore, Gesù Cristo, a gloria di Dio Padre. Amìn.

Ogni giorno ti benedirò, e loderò il tuo nome in eterno e nei secoli dei secoli.

Concedici, Signore, in questo giorno, di essere custoditi senza peccato.

Benedetto sei tu, Signore, Dio dei padri nostri, degno di lode e glorificato è il tuo nome nei secoli. Amìn.

Sia la tua misericordia, Signore, su di noi, come in te abbiamo sperato.

Benedetto sei tu, Signore: insegnami i tuoi decreti. (3 volte)

Signore, ti sei fatto nostro rifugio di generazione in generazione. Io ho detto: Signore, abbi pietà di me, sana l’anima mia perché ho peccato contro di te.

Signore, in te mi sono rifugiato: insegnami a fare la tua volotà, perché tu sei il mio Dio.

Poiché presso di te è la sorgente della vita, nella tua luce vedremo la luce.

Dispiega la tua misericordia per quelli che ti conoscono.

Santo Dio, Santo forte, Santo immortale, abbi pietà di noi. (3 volte)

Gloria al Padre e al Figlio e al Santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amìn.

Santo immortale, abbi pietà di noi.

      

P. Preghiamo.

 C.  Kìrie Elèison .

             O Dio, che estendi a ogni creatura la tua paterna sollecitudine, fa’ che tutti gli uomini, che hanno da te un’unica origine, formino una vera famiglia, unita nella concordia e nella pace. Per il nostro Signore Gesù Cristo tuo Figlio, che è Dio e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

 A.  Amen.

 1.a Lettura: Ef 2,18-22. Siamo concittadini dei santi e familiari di Dio.

 

Per mezzo di Gesù Cristo noi tutti, Ebrei e pagani, possiamo presentarci a Dio Padre, uniti dallo stesso Spirito Santo.

Di conseguenza, ora voi non siete più stranieri, né ospiti. Anche voi, insieme con gli altri, appartenete al popolo e alla famiglia di Dio. Siete parte dell’edificio che ha come fondamenta gli apostoli e i profeti, e come pietra principale lo stesso Gesù Cristo. È lui che dà solidità a tutta la costruzione, e la fa crescere fino a diventare un tempio santo per il Signore. Uniti a lui, anche voi siete costruiti insieme con gli altri, per essere la casa dove Dio abita per mezzo dello Spirito Santo.

 

Salmo 85: Passato, presente, futuro.

 Hai sempre amato la tua terra, Signore,

hai fatto ritornare i deportati d’Israele.

 Hai perdonato i nostri peccati

E dimenticato le nostre colpe.

Hai ritirato le tue minacce

E placato il furore della tua collera.

 Dio Salvatore, riavvicinati a noi,

fa’ cessare il tuo sdegno.

Resterai per sempre irritato con noi?

 Torna a darci la vita

e sarai la gioia del tuo popolo.

Mostraci ancora il tuo amore fedele

E donaci la tua salvezza.

 Ascolterò il Signore, nostro Dio:

certamente ci parlerà di pace,

se restiamo suo popolo e suoi amici

e non torniamo sulla via degli stolti.

 Sì, egli è pronto a salvare chi lo ascolta,

con la sua presenza riempirà la terra

 Amore e fedeltà si incontreranno,

giustizia e pace si abbracceranno.

 Dal cielo scenderà la giustizia,

la fedeltà germoglierà sulla terra.

 Il Signore ci darà la pioggia,

la nostra terra produrrà frutti abbondanti.

 La giustizia camminerà davanti al Signore

E seguirà la via dei suoi passi.

   C.  Alleluia, alleluia, alleluia. x 3

 Vangelo: Gv 15,1-8. La pace scaturisce dall’unione con Cristo.

 In quel tempo Gesù disse ancora: “Io sono la vera vite. Il Padre mio è il contadino. Ogni ramo che è in me e non dà frutto, egli lo taglia e getta via, e i rami che danno frutto, li libera da tutto ciò che impedisce frutti più abbondanti. Voi siete già liberati grazie alla parola che vi ho annunziato. Rimaneteuniti a me, e io rimarrò unito a voi. Come il tralcio non può dar frutto da solo, se non rimane unito alla vite, neppure voi potete dar frutto, se non rimanete uniti a me.

Io sono la vite. Voi siete i tralce. Se uno rimane unito a me e io a lui, egli produce molto frutto; senza di me non potete far nulla.

Se uno non rimane unito a me, è gettato via come i tralci che diventano secchi e che la gente raccoglie per bruciare. Se rimanete uniti a me, e le mie parole sono radicate in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato. La gloria del Padre mio risplende quando portate molto frutto e diventate miei discepoli.

 C.   Dòxasi Kìrie , Dòxasi

 Riflessione.

  C. Inno Cherubico. ( ì  ta  Cheruvìm …)

      Noi che misticamente raffiguriamo i Cherubini,

e  alla Trinità vivificante cantiamo l’inno trisagio,

deponiamo ogni mondana preoccupazione.

  

Padre nostro. Ciascuno dei presenti lo reciterà nella propria lingua.

 

Segno dello scambio della pace.

P.: Come segno di accoglienza fraterna, scambiamoci un abbraccio di pace. = C. ( Agapìso se Kìrie… )

Ti amerò , o Signore, mia forza ;

il Signore è mio sostegno, mio rifugio e mio liberatore.

 

P.      Gòspodi Pamìllui

 

C.      Kìrie Elèison .

 Preghiera:

P. Dio della pace, non ti può comprendere chi semina la discordia, non ti può accogliere chi ama la violenza: dona a chi edifica la pace di perseverare nel suo proposito, e a chi la ostacola di essere sanato dall’odio che lo tormenta, perché tutti si trovino in te, che sei la vera pace. Per il nostro Signore Gesù Cristo tuo figlio, che è Dio e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

 A.    Amen

 Benedizione.

 Canto finale. Tis Theòs Mègas…

  C.  Quale Dio è grande come il nostro Dio? Tu sei Dio che opera meraviglie.

1° versetto. Hai reso nota tra le nazioni la tua potenza.

2° versetto. E ho detto: questo è il mio tormento: è mutata la destra dell’Altissimo.

3° versetto. Ricordo le gesta del Signore, ricordo le tue meraviglie di un tempo.

 


...articoli tratti dai giornali ..

 articolo tratto da Il Piccolo di Trieste - 23 settembre 2011

ORTODOSSI E CATTOLICI

CELEBRANO INSIEME LA FESTA DELLA CREAZIONE

 

 

Venerdì 23 settembre alle 18.30, presso la Chiesa Greco Ortodossa di San Nicola, si terrà un incontro di preghiera per la Salvaguardia del Creato, celebrato congiuntamente dalle Chiese Cattolica e Ortodossa ed aperto a tutti, cristiani e non cristiani.

Ad aprire questo importante momento di condivisione saranno le parole dell’Archimandrita, padre Gregorios Miliaris, e la musica del coro ecclesiale della Comunità Greca, che intonerà il canto “Dòxasi to dìxandi to fòs”. Ma alla lingua greca, subito si alterneranno quella latina e quella serba, con le lodi all’Altissimo recitate dai lettori, sia religiosi che laici, afferenti alle varie Comunità. Il carattere ecumenico dell’incontro culminerà nella proclamazione del Padre Nostro, in diverse lingue contemporaneamente: una splendida sinfonia già sperimentata nell'assemblea ecumenica europea di Graz, nel 1999.

I padri delle comunità cattolica e ortodosse della città proporranno infine le loro riflessioni sulle tematiche ambientali. Il Vescovo Giampaolo Crepaldi, che durante la celebrazione verrà rappresentato dal vicario vescovile, ha già affrontato il tema della crisi ambientale e della responsabilità della Chiesa nell’affrontarla in modo efficace, in una lettera rivolta a tutte le comunità cristiane scritta in occasione della “Giornata per la salvaguardia del Creato” del 1° settembre. Questa lettera verrà consegnata a tutti i partecipanti all’incontro di preghiera, assieme naturalmente al libretto con la liturgia, tradotta in tutte le lingue.

«Se vogliamo una nuova terra con amore, pace e prosperità – ha spiegato padre Gregorios – occorre trasformare la mentalità della gente, facendole capire che la custodia dell'ambiente è un dovere religioso fondamentale che Dio stesso impone all'umanità. Non è troppo tardi: il mondo che Dio ha creato per noi, ha un incredibile potere di guarigione. Nell'arco di una sola generazione, potremmo imprimere alla terra il giusto orientamento per il futuro dei nostri figli. Esprimiamo l'auspicio che sia la nostra generazione, quella di oggi, a farlo, con l'aiuto e con la benedizione di Dio».

Per questo tutti sono invitati all’incontro di preghiera, per rivolgere al Creatore di tutto e di tutti la preghiera comune, venerdì 23 settembre alle 18.30 nella Chiesa Greco Ortodossa in Riva Tre Novembre, 7.

 

Martina Seleni

 

 

 

articolo tratto da Il Piccolo di Trieste, in data 1 settembre 2011

ORTODOSSI E CATTOLICI

CELEBRANO INSIEME LA FESTA DELLA CREAZIONE

 

 

Una giornata di riflessione e preghiera circa i rapporti tra umanità e ambiente: è questo il significato che la Chiesa cattolica ha voluto attribuire al 1° settembre, “Giornata per la Salvaguardia del Creato”. Lo ha ricordato il Vescovo di Trieste, mons. Giampaolo Crepaldi, in una lettera rivolta a tutte le comunità cristiane e ai singoli fedeli. La desertificazione, il degrado di vaste aree agricole, l’inquinamento dei fiumi, la perdita della bio-diversità ed il disboscamento delle aree tropicali costringono molti gruppi comunitari a drammatiche migrazioni. “Tutti possiamo fare opinione e pressione – scrive a questo proposito il Vescovo – sulla comunità internazionale e sulle persone che hanno a cuore l’habitat dell’intera umanità perché, anzitutto, si intervenga concretamente “a quo” sul da farsi nell’arrestare quei fenomeni di impoverimento ambientale che hanno la loro causa nella speculazione e nella mal gestione del territorio”.

La giornata per la Salvaguardia del Creato, inoltre, può essere l’occasione per un incontro tra le varie confessioni cristiane al fine di sensibilizzare l’intera famiglia umana a cooperare “affinché le risorse ambientali siano preservate dallo spreco, dall’inquinamento, dalla mercificazione e dall’appropriazione da parte di pochi” a danno di tutti. A tale scopo, venerdì 23 settembre alle 18.00, presso la Chiesa greco ortodossa di San Nicola, si terrà un incontro ecumenico di preghiera per la salvaguardia del creato, celebrato congiuntamente dalle Chiese Cattolica e Ortodossa e aperto a tutti. “Già l'anno scorso – ricorda monsignor Ettore Malnati – realizzammo questo meraviglioso Momento di Condivisione, che si svolse presso chiesa cattolica Notre Dame de Sion. La liturgia venne celebrata congiuntamente dai padri delle comunità cattolica e ortodosse della città: alle lodi all'Altissimo, alternammo le nostre riflessioni sulle tematiche ambientali. Con me, c'erano il Parroco della Chiesa Serbo Ortodossa padre Rasko Radovic, il Parroco della Chiesa Romeno Ortodossa padre Eusebio Costantin Negrea e l'archimandrita della Chiesa Greco Ortodossa: padre Gregorio Milaris”.

Vale la pena ricordare la riflessione che padre Gregorio volle offrire in quell'occasione: “se vogliamo una nuova terra con amore, pace e prosperità – disse l'archimandrita - occorre trasformare la mentalità della gente, facendole capire che la custodia dell'ambiente è un dovere religioso fondamentale che Dio stesso impone all'umanità. Non è troppo tardi: il mondo che Dio ha creato per noi, ha un incredibile potere di guarigione. Nell'arco di una sola generazione, potremmo imprimere alla terra il giusto orientamento per il futuro dei nostri figli. Esprimiamo l'auspicio che sia la nostra generazione, quella di oggi, a farlo, con l'aiuto e con la benedizione di Dio".

Non deve stupire l'intensità con cui vengono sentite dalla Chiesa Greca ortodossa le celebrazioni per la Giornata della salvaguardia del Creato. “Il Patriarca di Costantinopoli Demetrio – spiega a tal proposito il Presidente di Religioni per la Pace FVG , Claudio Caramia – animato da una profonda consapevolezza della gravità della crisi ambientale e della responsabilità della Chiesa di affrontarla in modo efficace, pubblicò la prima enciclica ufficiale sulla tutela dell'ambiente, e istituì il 1° settembre - inizio dell'anno liturgico per la Chiesa ortodossa - come giornata di preghiera per la tutela dell'ambiente!”.

 

Martina Seleni

 


ritorna all'inizio