NELL’OCCHIO DEL SAPERE
Civil-tà Indù
sstriale,
dopo l’autopsia
l’odore del pomodoro,
tetti rossi incrinati tra gratta-cieli lucenti
amebe vagano nel nulla.
Precipitammo nell’involuzione,
presunzione del sapere,
tetra foschia che ormai più
non vediamo
tetra scienza persa,
nella duttilità di scoperte profane,
amo l’olio di girasole
e ... guardo.
Guardo cloni persi
senza né padri né madri
guardo vorticare di civili
che cadono irreparabilmente attratti dal nulla
fumi che si ergono
negli alveoli umani
e feti
feti persi, in provette gelide
ove cuori pulsano occhi disorientati.
Verrà, verrà uno sguardo
cometa, oggetto, iride
verrà dall’alto
sulle ali dell’ultimo gabbiano bianco
la salvezza.
dedicata dal poeta
GIOVANNI CORTESE
alle tele di
Silvana Gatti

POESIA AD UN BIMBO IN PROVETTA
Ignari giocano con la tua vita
che tale a lor non sembra.
Per taluni è come estrarre un terno al lotto
... se esce si fa festa.
Inversamente, che fare,
se le tue cellule
trovano posto solo
nell’ultimo cestino
o sulla lavagna
d’uno scienziato pazzo?
...Uno dei tuoi fratelli
alla fine di un lungo itinerare
vedrà la luce... festa per lui sarà.
Ma cadrà nell’oblio
il lungo elenco
dei fratelli perduti,
che mai vedran la luce
nè il colore del mare
che per ultimo... li inghiottirà.
SILVANA GATTI scritta nel marzo 1999
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UMBERTO BALSAMO SCRISSE UNA CANZONE SULLA CLONAZIONE CANTATA AL FESTIVAL DI SAN REMO, NEL 1988, DAI RICCHI E POVERI
"Stan cambiando il mondo ma che stupidi
Ma che fa l'ingegneria genetica
Presunzione inutile che non potrà mai
Far di te quel Dio che non sei
I bambini nascono da soli
Senza averli in grembo coi dolori
Se tu vuoi li fanno biondi
Con degli occhi blu
O comunque come li vuoi tu
Nascerà Gesù, o su per giù
Bugie che poi pagheremo noi
Stupidi così
Venderemo l'anima
Si perderà quel momento magico
Fredda questa scienza ci sconvolge
Questo amore piano lo distrugge
Voglio avere sì dei figli
Con degli occhi blu
Ma io voglio averli ancora
Con l'amore e come li vuoi tu
Presunzione inutile che non potrà mai
Far di te quel Dio che non sei
Nascerà Gesù, o su per giù
Bugie che poi pagheremo noi
Stupidi così
Venderemo l'anima
Si perderà quel momento magico
Stan cambiano il mondo ma che stupidi
Ma che fa l'ingegneria genetica
Voglio avere sì dei figli
Con degli occhi blu
Ma io voglio averli ancora
Con l'amore e come li vuoi tu"

CUMULINA
Topi su topi
Pecore su pecore
Cloni su cloni
Uomini su uomin
Generazioni su generazioni
Dolly nata vecchia e poi…
Nella piana il vento affila i cespugli.
Tanti deceduti per un 3,4 per cento di vivi
per due anni su tre di vita da topi.
E, Sigma-Tau sponsorizza il vetrino
dell’ovocita di criceto
fecondato da sperma umano, 1963
Test fu test di qualità per l’uomo.
Yana is Cumulina.
Nella piana il vento affila i cespugli.
Ed è mercato!
Muore il gatto, me lo cloni!
Muore il cane, me lo cloni!
Muore il padre, me lo cloni!
La faccia buona e la faccia cattiva
della realtà ti guardano da dentro.
Replicatemi,
così scopro il me primitivo!
Replicatemi,
così parlo con me medesimo!
Nella piana il vento affila i cespugli.
Ma… i gemelli identici sono cloni?
Ma… la donna non è nata dalla
costola di Adamo?
La scienza imita Dio
allora del tutto arteficiato
non resterà nulla
così come nulla fu
nulla diverrà.
Lungo la piana il vento correva gelido
nell’epidemia del nulla
qualcuno dovrà reinventare qualcosa,
forse… l’anima.
GIOVANNI CORTESE