COMUNICATO STAMPA
CS111-2006
BAMBINE E BAMBINI SOLDATO ABBANDONATI. RAPPORTO DI AMNESTY INTERNATIONAL SULLA REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO
A due anni di distanza dallavvio
del programma governativo nazionale di smobilitazione e reintegrazione nella
vita civile, un rapporto di Amnesty International sulla Repubblica democratica
del Congo (Rdc) richiama lattenzione sulla situazione di 11.000 bambine
e bambini ancora attivi nei gruppi armati o dei quali non si ha piu alcuna
notizia.
Lorganizzazione per i diritti umani denuncia che il cosiddetto programma
Ddr (disarmament, demobilization and reintegration, disarmo, smobilitazione
e reintegrazione) non sta dando una risposta soddisfacente alle necessita
di protezione e sostegno dei minori.
Secondo il rapporto, della maggior parte delle bambine catturate dai gruppi armati non si hanno notizie: potrebbero essere state abbandonate o identificate in modo non corretto come persone alle dipendenze di combattenti adulti. Ad oggi, il governo della Rdc non ha adottato alcuna misura per rintracciarle e dar loro assistenza.
In alcune zone del paese, le bambine costituiscono meno del 2 per cento del totale dei minori rilasciati dai gruppi armati e registrati nel programma Ddr, nonostante esse costituissero circa il 40 per cento dei bambini arruolati dalle forze armate e dai gruppi armati denuncia Amnesty International.
Nel corso di una missione
nella Rdc, molte fonti hanno riferito ai ricercatori dellorganizzazione
che i comandanti e i combattenti adulti non si sentono obbligati a rilasciare
le bambine soldato, poiche le considerano come una loro proprieta
sessuale. Questa discriminazione e perpetuata da alcuni funzionari statali
che descrivono, senza porsi
problemi, queste bambine come persone alle dipendenze dei combattenti
adulti, anziche come persone aventi diritto a beneficiare del programma
Ddr.
Alcune bambine sentono di non avere alternativa se non rimanere con un gruppo armato, poiche se provassero a scappare verrebbero torturate o uccise. Jasmine, 16 anni, arruolata da un gruppo armato mayi-mayi del Kivu meridionale quando ne aveva 12, e ora madre di un bambino di 4 mesi, ha raccontato ai ricercatori di Amnesty International:
Quando i mayi-mayi
attaccarono il mio villaggio, scappammo tutti via. Durante la fuga, i soldati
catturarono tutte le ragazze, anche quelle molto giovani. Una volta che sei
nelle loro mani, sei costretta a sposare uno di loro, non importa
se e vecchio come tuo padre o se e giovane, se e bello o brutto
sei costretta ad accettare. Se ti rifiuti,
ti uccidono. E accaduto a una delle mie amiche. Ti sgozzano come galline
e neanche seppelliscono i corpi. Ho visto personalmente torturare una ragazza
che non voleva sposarsi
.
Le bambine arruolate nelle forze armate e nei gruppi armati sono spesso vittime di traumi prolungati, causati da anni di abusi, e diventano madri a uneta precoce. Cio nonostante, viene fatto veramente poco per assicurare loro il necessario sostegno e lassistenza cui avrebbero diritto.
Secondo Amnesty International, la maggior parte delle bambine e dei bambini soldato alcuni dei quali arruolati quando avevano 6 anni - rilasciati e tornati nelle loro famiglie o comunita non sono stati aiutati pressoche in alcun modo a rientrare nella vita civile, nel campo delleducazione o del lavoro.
Molti bambini incontrati dai ricercatori di Amnesty International hanno ammesso, rassegnati, che nonostante gli orrori della vita militare, potrebbero essere costretti a rientrare nei gruppi armati perche e lunico modo per sopravvivere.
Alcuni gruppi armati sono ancora pronti a riprendere il conflitto in caso di fallimento dellattuale processo di pace e, da questo punto di vista, ritengono che rilasciare le bambine e i bambini soldato indebolirebbe la loro forza militare.
Il governo non solo non e riuscito ad affrancare migliaia di bambini e bambine soldato, ma non e in grado neanche di impedire nuovi arruolamenti, persino di minori che erano stati smobilitati e che erano tornati alle loro famiglie accusa Amnesty International.
Fino a quando le autorita
della Rdc e la comunita internazionale continueranno a non venire incontro
ai bisogni dei bambini smobilitati, il rischio di un nuovo arruolamento o di
un destino fatto di unesistenza disperata e abbandonata rimarra
alto si legge nel rapporto dellorganizzazione per i diritti
umani. La priorita numero uno per il
nuovo governo devessere quella di assicurare il rilascio di tutti i bambini
e le bambine soldato e poi di proteggerli e fornire loro opportunita educative
e di lavoro. Solo in questo modo, potranno rimanere nelle proprie comunita
e non saranno piu in pericolo di un nuovo arruolamento o di andare incontro
a una condizione di abbandono.
Finora, il governo della Rdc e stato estremamente lento nelladottare e attuare progetti locali per la reintegrazione dei bambini e delle bambine soldato.
Amnesty International sollecita il nuovo governo della Rdc e la comunita internazionale a dare massima priorita agli investimenti nel sistema educativo statale e a realizzare nel modo piu rapido possibile il diritto umano alleducazione primaria gratuita.
Attualmente, solo il 29 per cento dei bambini della Rdc termina il ciclo della scuola primaria; circa 4,7 milioni di bambini in eta scolare, tra cui 2,5 milioni di bambine, restano fuori dal sistema scolastico. Almeno 6 milioni di adolescenti non ricevono alcun tipo di educazione formale. La mancanza di opportunita educative contribuisce fortemente allinsicurezza sociale ed economica dei bambini congolesi, uno dei fattori determinanti del diffuso arruolamento e dellimpiego delle bambine e dei bambini soldato nella Rdc.
Ulteriori informazioni
Il perdurante conflitto
nella Rdc ha devastato intere comunita nelle zone orientali del paese,
provocando complessivamente 3,9 milioni di vittime.
Ogni giorno, 1200 persone muoiono di violenza, fame o malattie facilmente curabili.
Nellambito del processo
nazionale di pace e della transizione politica che hanno preso il via nel giugno
2003, il governo della Rdc sostenuto da un contributo internazionale
di 200 milioni di dollari Usa ha lanciato il programma Ddr
per restituire alla vita civile 150.000 combattenti, tra cui circa 30.000 bambine
e bambini soldato. Lattuazione
del programma e stata pregiudicata dalla mancanza di volonta politica
e militare, da gravi problemi tecnici e di gestione e dalla crescente insicurezza
nellest del paese. Nel giugno 2006, la commissione governativa responsabile
del programma Ddr ha annunciato di aver smobilitato appena 19.000
bambine e bambini soldato.
Sulla base del diritto internazionale, larruolamento e limpiego di persone al di sotto dei 18 anni di eta sono proibiti; in caso di eta inferiore ai 15 anni, si tratta di crimini di guerra. Si stima che i bambini e le bambine soldato costituiscano fino al 40 per cento delle forze militari in campo e che le bambine soldato rappresentino a loro volta il 40 per cento dei minori combattenti.
Negli ultimi anni, la spesa pubblica per leducazione si e fortemente contratta: in termini reali rappresenta oggi meno del 4 per cento di quanto veniva investito nel 1980. In assenza di un adeguato sostegno governativo, le scuole statali fanno affidamento per l80-90 per cento sul pagamento diretto delle famiglie degli alunni. Molte di esse non possono affrontare le tasse discrizione. Molti insegnanti della Rdc sopravvivono con uno stipendio inferiore ai 10 dollari Usa al mese.
FINE DEL COMUNICATO
Roma, 11 ottobre 2006
Il rapporto Children at War: Creating hope for their future di Amnesty
International e disponibile presso lUfficio stampa e allindirizzo:
http://www.amnesty.org
Per
ulteriori informazioni, approfondimenti e interviste:
Amnesty International Italia - Ufficio stampa
Tel. 06 4490224, cell. 348-6974361, e-mail: press@amnesty.it
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