2 Giugno festa della Repubblica
Dal 2 giugno 2001 si torna a festeggiare la fondazione della Repubblica (sino ad allora si è usato festeggiare la prima domenica di giugno). Ma torniamo indietro e rinfreschiamoci la memoria con brevi cenni storici che ci riportano a 60 anni fa.
Correva l’anno 1946, l’Italia usciva da un periodo di lutti e sofferenze dopo la fine della seconda guerra mondiale. Il 9 maggio di quell’anno, il Re d’Italia Vittorio Emanuele III di Savoia, si rese conto di aver compromesso la sua reputazione ( sia per essersi fatto coinvolgere con gli interessi fascisti che per essere fuggito da Roma, lasciandola indifesa in barba al motto: “Avanti Savoia”); così abdicò in favore del figlio Umberto II, che regnò solo 35 giorni. Questa manovra non servì a salvare la monarchia e quando il 2 di giugno 1946 si tenne il refendum istituzionale per decidere le sorti dell’Italia, 12.717.923 italiani scelsero la Repubblica contro i 10.719.284 affezionati monarchici. De Gasperi fu allora incaricato di formare il nuovo Governo Italiano.
2 Giugno 2006: Montedoro pianta un albero, per commemorare la festa della Repubblica
Montedoro ha voluto ricordare questa importante ricorrenza, piantando un albero di carrubbo davanti la biblioteca comunale. Una cerimonia in piena regola. Presenti il Sindaco Giuseppe Piccillo, il baby Sindaco Gloria Alba, il vice baby Sindaco Ezio Diliberto, una rappresentanza dell'arma dei Carabinieri, Vigili Urbani, Assessori, una raprsentanza dei ragazzi delle Scuole Medie ed Elementari accompagnati da alcuni insegnanti, che in corteo dal Palazzo del Municipio, si sono recati, a seguito del confalone comunale, davanti la biblioteca, dove è stato piantato un'albero di carrubbo. Una cerimonia semplice niente a che vedere con le grandi parate militari, che a livello nazionale hanno creato non poche critiche sia da una parte politica che dall'altra. Niente di tutto questo, solo un albero, ma non per questo meno importante delle grandi manifestazioni. Gli alberi fanno ombra; arredano un quartiere; si radicano nella terra e rimangono nella memoria visiva di tutti; sarebbe bello avere alberi ad ogni ricorrrenza.
Durante la cerimonia hanno preso la parola Lillo Paruzzo, presidente della Pro Loco di Montedoro, il Sindaco, e il vice baby Sindaco, il tutto si è concluso con un coro diretto dal Prof. Salvatore Alba, che ha intonato l' Inno di Mameli, poi una foto di gruppo e tanti applausi. Ora sarà compito dei cittadini, fare in modo che quest'albero possa crescere serenamente senza che sia oggetto di atti vandalici di nessun tipo.
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