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NAVI DA GUERRA, PORTAEREI, WARSHIPS, BATTLESHIPS AND CARRIERS

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NOVITA' DI NOVEMBRE 2017:

BATTAGLIA NAVALE DELLE MARIANNE (19-20 GIUGNO 1944)

        

La Battaglia navel delle Marianne fu indubbiamente la più grande e spettacolare battaglia tra portaerei della Seconda Guerra Mondiale e quindi della storia stessa delle battaglie navali. Si fronteggiarono da un lato l'invincibile armada americana, composta da un numero impressionante di portaerei, corazzate e incrociatori, dall'altro l'intera Marina Imperiale giapponese, pronta al sacrificio estremo.

Analizzando meccanicamente il numero delle forze in campo verrebbe subito da pensare che gli americani avessero fin dall'inizio il favore del pronostico (erano infatti superiori per il numero di navi e di aerei imbarcati). I giapponesi potevano però contare sul "fattore campo", cioè sul fatto che "giocavano in casa". Avevano infatti a disposizione un impressionante quantitativo di aerei di base sulle isole dell'arcipelago delle Marianne, pronti a colpire mortalmente le portaerei americane. La situazione tattica all'inizio della battaglia non era quindi nettamente a favore degli americani, ma in stallo. Sembra paradossale, ma la più grande battaglia tra portaerei fu risolta a favore degli americani dalla più infida arma navale, il sommergibile. Fu infatti il sommergibile americano "Cavalla" ad affondare in rapida successione le due più grandi ed importanti portaerei giapponesi, la nuovissima Taiho e la gloriosa Shokaku, privando la flotta giapponese di un numero considerevole di aerei e facendo praticamente vincere la Seconda Guerra Mondiale agli americani stessi. E' indubbio che stavolta, al contrario delle Midway, furono i giapponesi ad avere in mano la situazione.

I giapponesi infatti scoprirono subito la flotta americana e gli scagliarono contro quattro attacchi in rapida successione. Gli americani scoprirono solo a fine battaglia la flotta giapponese e poterono compiere solo un estremo e difficoltoso attacco. Non è blasfemo affermare che se fossimo stati all'epoca delle Midway i giapponesi avrebbero distrutto l'armata americana cogliendo una strepitosa vittoria, purtroppo due anni dopo l'aviazione americana surclassava ormai quella giapponese e tutti gli attacchi aerei nipponici si risolsero in una ecatombe di aerei (il famoso "Tiro al Piccione delle Marianne"). La sconfitta giapponese è da addebitarsi non certo all'eccellente condotta tattica di Ozawa, ma all'inesperienza dei piloti e al fatto che gli aerei giapponesi erano ormai inferiori a quelli americani (gli Hellcat erano ormai il terrore degli Zero). Il fior fiore dei piloti del Sol Levante era ormai andato in cielo dopo la disfatta delle Midway e la vittoria costosissima di Santa Cruz. Se fossimo stati due anni prima certamente il Giappone avrebbe vinto questa battaglia, ma nel 1944 non penso che in alcun modo i nipponici avrebbero potuto ribaltare le sorti di questo scontro navale. Forse se avessero adottato in maniera massiccia, come nel 1945 durante la battaglia di Okinawa, l'uso dei kamikaze, avrebbero potuto infliggere danni maggiori alle portaerei statunitensi, ma certamente avrebbero perso lo stesso le isole dell'arcipelago delle Marianne. (Shinano)

SEZIONI PRINCIPALI :
PORTAEREI NELLA STORIA

 

INCROCIATORI E CORAZZATE

 

LE PIU' FAMOSE BATTAGLIE NAVALI

 

AEREI DELLA U.S.NAVY

 

VARIE:
NOVITA' DI SETTEMBRE 2017

 

 STATISTICHE E CURIOSITA'

 

NAVI FAMOSE / HALL OF FAME

 

SCRIVI A/ INDICE

 

PORTAEREI:
La portaerei Ronald Reagan

Una portaerei è una nave da guerra il cui ruolo principale è il trasporto in zona di operazioni, lancio e recupero di aeroplani, agendo in effetti come una base aerea capace di muoversi in mare. Le portaerei permettono pertanto ad una forza navale di proiettare la propria potenza aerea fino a grandi distanze senza dover dipendere da basi terrestri locali per gli aerei. Le marine moderne che operano portaerei le trattano come il nucleo della flotta, un ruolo giocato in precedenza dalle corazzate. Il cambiamento iniziò con la crescita della potenza aerea come parte significativa della guerra ed avvenne durante la seconda guerra mondiale. Le portaerei prive di scorta sono considerate vulnerabili ad attacchi da altre navi, aerei, sottomarini o missili e pertanto viaggiano come parte di un gruppo da battaglia di portaerei.


U.S. NAVY


ROYAL NAVY


MARINA FRANCESE


MARINA ITALIANA


MARINA GIAPPONESE


MARINA TEDESCA


MARINA RUSSA / SOVIETICA


MARINA CINESE

 

NAVI DA GUERRA:
  Von Der Tann Battaglia navale di Capo Matapan  Missouri

Con il termine nave da battaglia (chiamata anche corazzata) si indicano le più potenti navi da guerra delle marine militari per tutto il periodo che va circa dalla metà del XIX secolo fino a poco dopo la fine della seconda guerra mondiale. Le navi da battaglia erano protette da pesanti corazze in acciaio e avevano come ruolo principale l'ingaggio di navi da guerra nemiche con il fuoco diretto o indiretto di un arsenale di cannoni. Inoltre, come ruolo secondario, il bombardamento di bersagli costieri o in prossimità della costa come supporto agli assalti della fanteria. Dopo la seconda guerra mondiale vennero considerate obsolete a causa delle maggiori potenzialità belliche ed operative delle portaerei, sebbene alcune corazzate degli Stati Uniti d'America siano state mantenute in riserva ed utilizzate per il bombardamento costiero e come piattaforme lanciamissili fino all'inizio degli anni 1990.


U.S. NAY


ROYAL NAVY


MARINA FRANCESE


MARINA ITALIANA


MARINA GIAPPONESE


MARINA TEDESCA


MARINA AUSTRIACA

BATTAGLIE NAVALI:
      

Dagli albori dell'umanità fino al 1571, data della Battaglia di Lepanto, gli scontri navali avvenivano in maniera molto simile, con rami a remi che si combattevano e si abbordavano l'un l'altra. Lo scontro riproponeva sull'acqua le battaglie sulla terra. Nella mischia prevaleva di solito chi aveva i migliori soldati e le navi più manovrabili, oltre che naturalmente i migliori comandanti. L'avvento della polvere da sparo mutò sempre di più la tattica di combattimento in quanto rese possibile danneggiare le navi e gli equipaggi nemici prima del contatto diretto tra i "legni" grazie ad i primi cannoni ed ai fucili. La battaglia di Lepanto segnò il punto di svolta verso un nuovo tipo di combattimento navale in quanto non fu solo una gigantesca mischia tra navi aggrovigliate ma nella prima fase vide l'intervento decisivo delle Galeazze, enormi ibridi tra una galea ed un galeone, pesantemente armate ma mosse ancora a remi.

Le battaglie a vela segnano il momento più romantico degli scontri navali, nei quali flotte di navi mosse solamente dal vento si combattono in epici duelli di artiglierie per concludersi nel corpo a corpo dell'abbordaggio. Dalle mischie della Battaglia della Manica si passa alla "canonizzazione" dello scontro in linea delle enormi flotte del Seicento e del Settecento (Barfleur), per concludersi con il ritorno alla mischia (Trafalgar) voluto dal "tocco di Nelson.

L'avvento del motore, la corazzatura delle navi e l'utilizzo dei cannoni a canna rigata mutano notevolmente la tattica navale durante le battaglie. Si passa dal cannoneggiamento sterile di Hampton Roads (1862) dall'uso dello sperone a Lissa (1866) fino ad arrivare nello stretto di  Tsushima (1905) dove per la prima volta una flotta viene quasi totalmente affondata dagli avversari solamente con l'utilizzo del cannone a maggior calibro e senza contatto diretto tra le navi contendenti.

La "lezione" di Tsushima, scontro nel quale le navi furono colpite solo dai calibri maggiori, porto alla nascita delle corazzate monocalibro (Dreadnought) ed a scontri nei quali le flotte si vedevano a malapena, quindi oltre i dieci chilometri di distanza. La battaglia dello Jutland (1916)  fu il momento più glorioso per le corazzate e per i loro esploratori (gli incrociatori da battaglia)  e segnò la fine del combattimento a vista in quanto gli aerei ed il telegrafo avrebbero permesso da allora nuove tattiche.

L'utilizzo dell'aereo prima come ricognitore e dopo come bombardiere, in parallelo con lo sviluppo della nave portaerei permise di combattere in mare a distanze ritenute fino a qualche anno prima impensabili. La battaglia del Mar dei Coralli (1942) fu il primo scontro navale nel quale gli avversari furono sempre oltre la distanza visiva uno dall'altro. Protagonista indiscussa divenne la portaerei che surclassò la corazzata nel ruolo di nave d'attacco. L'affondamento della corazzata Prince of Walles e dell'incrociatore da battaglia Repulse nello stretto di Malacca (1941) dimostrarono anche agli scettici che la più potente nave da guerra nulla poteva contro gli attacchi aerei. Gli americani infatti finirono per utilizzare le poderose corazzate di classe Jowa come postazioni di artiglieria galleggiante per bombardare le isole giapponesi  prima degli sbarchi. La battaglia dell ostretto di Surigao(1944) fu l'ultima battaglia navale tra corazzate mai combattuta e l'ultima in cui il contributo aereo non fu determinante. L'affondamento del General Belgano (29.04.1982) durante la guerra delle Falkland è stato l'ultimo scontro navale degno di tal nome. (Shinano)


BATTAGLIAC DI SALAMINA


BATTAGLIA DI AZIO


BATTAGLIA DI LEPANTO


LA INVINCIBILE ARMATA


BATTAGLIA DI BARFLEUR


BATTAGLIA DI TRAFALGAR


BATTAGLIA DI TSUSHIMA


BATTAGLIA DELLO JUTLAND


CACCIA ALLA BISMARCK


BATTAGLIA DI CAPO MATAPAN


BATTAGLIA DELLE MIDWAY


BATTAGLIA DELLE MARIANNE


BATTAGLIA DI LEYTE


BATTAGLIA DI OKINAWA

Novità di Ottobre 2017: battaglia navale di Santa Cruz - news of October 2017 - naval battle of Santa Cruz -
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