ITALIA



REGIA MARINA
PORTA IDROVOLANTI
Elba

Il primo idrovolante imbarcato fu quello sulla nave da battaglia Dante Alighieri. In via sperimentale vennero dotati di idrovolanti anche gli incrociatori corazzati Amalfi e San Marco.In seguito alle esperienze fatte fu deciso di trasformare alcune unità in basi mobili per idrovolanti. Una di queste fu l’Elba, che era un incrociatore sottoposto a lavori di modifica. Poteva imbarcare 3 – 4 idrovolanti. L’aviorimessa era chiusa ai lati da teloni e poteva ospitare due aerei, mentre gli altri dovevano restare sulla piattaforma. Gli aerei venivano messi in mare e recuperati mediante due picchi di carico. L’Elba entrò in servizio nel giugno 1914 come nave appoggio idrovolanti.

Quarto

Nel gennaio 1915 fu acquisito quindi il Quarto, che era una nave da carico, che poteva ospitare idrovolanti. A fine lavori venne ribattezzata Europa ed era in grado di imbarcare quattro idrovolanti di medie dimensioni.

Giuseppe Miraglia

La prima portaidrovolanti italiana dotata di catapulte è stata una nave passeggeri: la Città di Messina. Venne impostata nel 1921 assieme alla nave gemella Città di Palermo. Nel corso della costruzione la Città di Messina fu acquisita dalla Marina, fu chiamata Giuseppe Miraglia, e fu inquadrata come “nave portaerei”. Il Miraglia aveva due gru necessarie per il sollevamento degli aerei dall’acqua. La nave appoggio idrovolanti Giuseppe Miraglia venne costruita come traghetto per le Ferrovie dello Stato con il nome di Città di Messina, ma dopo essere stata varata il 20 dicembre 1923, venne presa la decisione d'incorporarla nella Regia Marina per fornire supporto logistico agli idrovolanti in dotazione alle navi da battaglia ed agli incrociatori. Il suo compito era quello di nave officina per l'assistenza e riparazione degli aerei e nel contempo di appoggio per trasportarli nelle squadre navali.

PORTAEREI

Aquila

La portaerei italiana Aquila fu l'unica portaerei che la Marina italiana riuscì a costruire, anche se non riuscì mai ad uscire in mare. Nata per porre in tutta fretta fine ad uno svantaggio tattico (la mancanza di portaerei nella potente Regia Marina) resosi evidentissimo dopo le tragiche notti di Taranto e di Capo Matapan avrebbe dovuto riequilibrare le sorti della guerra navale nel Mediterraneo. Tecnicamente, pur derivando da una nave di linea, sarebbe stata una nave valida, con buona velocità e discreta capacità offensiva (pari a quella della giapponese Taiho), la sottile blindatura del ponte di volo la rendeva discretamente difendibile dagli attacchi aerei. Esteticamente l'Aquila fu tra le portaerei più belle mai costruite (l'italian design c'era già all'epoca) e rivaleggiava con la classe Illustrious inglese per compattezza e slancio della linea (confrontatele pure con l'Akagi o con la classe Enterprise e noterete subito la differenza!). Una bella incompiuta! (Shinano)

Sparviero

Lo Sparviero fu una portaerei della Regia Marina progettata durante la seconda guerra mondiale, modificando lo scafo del transatlantico Augustus, ma non entrò mai in servizio attivo. La presenza di un ponte di volo di soli 180 metri, interrotto dalla catapulta di lancio fu una scelta tecnica unica a livello di navi portaerei. In un momento in cui le altre marine andavano verso portaerei tutto ponte sempre più lunghe in Italia si riesumava una configurazione che ricordava molto quelle delle prime portaerei di fine anni venti (Furious e Vindictive per esempio). Quale utilità pratica potesse avere una tale configurazione è difficile desumerlo visto che la nave non fu mai completata, a posteriori si può però affermare che sarebbe nata "già vecchia" e difficilmente sarebbe stata di una qualche utilità a causa dei tempi lunghi necessari per poter lanciare gli aerei. Sarebbe dovuta essere una portaerei ausiliare all'Aquila e come tale costituire un gruppo di appoggio alla medesima. Anche se fosse stata completata prima della fine della guerra difficilmente sarebbe diventata operativa a causa dei tempi lunghi di addestramento che avrebbero necessitato i piloti. (Shinano)

Bolzano

Il Bolzano fu un incrociatore pesante della Regia Marina, impiegato durante la seconda guerra mondiale. Apparteneva alla classe Trento, ma con delle diversità costruttive tali da farlo considerare talvolta una classe a parte. Nel 1943 era allo studio la trasformazione dell’incrociatore pesante Bolzano in nave lancia-aerei. Non era previsto però l’appontaggio degli aerei, che avrebbero dovuto raggiungere una base a terra. La situazione economico militare purtroppo era pessima e anche questo progetto dovette essere abbandonato.

MARINA ITALIANA / ITALIAN NAVY
INCROCIATORI PORTAELICOTTERI

Vittorio Veneto

L'incrociatore lanciamissili Vittorio Veneto (550) è stato la nave ammiraglia della Marina Militare Italiana, operando dal 1969 al 2003 (anno in cui è stato collocato in status di Ridotta Tabella di Disponibilità in attesa del disarmo, avvenuto nel 2006, e della radiazione e portando lo stesso nome di un'altra nave italiana, la nave da battaglia Vittorio Veneto della seconda guerra mondiale.  Il "Vittorio Veneto" è stato per una trentina d'anni, fino all'arrivo della "Giuseppe Garibaldi" e successivamente della portaerei "Conte di Cavour", l'ammiraglia della flotta e allo stesso tempo quanto la Marina Italiana avesse di più simile ad una portaerei. Questo perchè gli americani ci avevano tassativamente proibiti la costruzione di una portaerei vera e propria. Non sarà la "Nimitz" ma comunque il "Vittorio Veneto" ha avuto una carriera lunga e impegnativa seguendo in tutto il mondo le missioni n cui era impegnata come contingente di pace l'Italia, dall'Albania alla Somalia, per citare alcuni esempi noti. Il nome "Vittorio Veneto" deriva inequivocabilmente dalla corazzata della classe "Littorio" che è sta l'ammiraglia della flotta italiana durante la Seconda Guerra Mondiale. Possiamo dire che si è caratterizzata per essere una buona unità antisommergibile della sua classe, dotata di una discreta capacità offensiva. Peccato che la solita burocrazia italiana non abbia ancora permesso di trasformarla in nave museo ma l'abbia relegata ad arrugginirsi in totale abbandono nel porto di Taranto (Shinano).

PORTAEREI LEGGERA

Garibaldi

La portaeromobili leggera STOVL/CVS Giuseppe Garibaldi, matricola 551, è un'unità della Marina Militare Italiana e prende il nome dal generale del Risorgimento Giuseppe Garibaldi. L'unità è stata la prima portaerei nella storia della Marina Militare ad entrare in servizio attivo dato che due unità portaerei, l'Aquila e lo Sparviero, furono approntate nel corso della seconda guerra mondiale ma non entrarono mai in servizio. Non sarà la Nimitz o l'Enterprise ma la "Garibaldi" rappresenta la prima portaerei italiana che effettivamente ha affrontato il mare (non dimentichiamoci che l'"Aquila non è mai uscita dai cantieri navali nemmeno per una crociera di ricognizione). La sua potenza offensiva non è eccezionale ma nel suo piccolo è una buona unità che svolge con efficacia il suo ruolo di nave anti sommergibile o di portaerei leggera. Oltretutto rappresenta un valido esemplare della "filosofia" delle portaerei di piccolo tonnellaggio adatte agli aerei a decollo verticale seguita dalla Marina inglese (vedi la nuova "Ark Royal) ed in parte da quella francese, che si contrappone alle gigantesche portaerei americane adatte agli aerei a decollo orizzontale (F-18 Hornet e Super Hornet). La sua lunga storia operativa ha dimostrato la validità del progetto e mette un pò di tristezza a confronto vedere articoli in cui si pensa di destinare la nuova ammiraglia Conte di Cavour a semplice contenitore viaggiante per l'esposizione delle merci italiane nel mondo. (Shinano).

Classe San Giorgio

La Classe San Giorgio della Marina Militare, detta anche classe Santi (dato che le tre unità che la compongono hanno i nomi di tre santi), è costituita da tre LPD, il San Giorgio, il San Marco, e per ultimo, leggermente diverso, il San Giusto, specializzate in operazioni da sbarco che hanno sostituito quelle della Classe Grado andate in disarmo alla fine degli anni ottanta. Sono inserite nella Forza di Proiezione dal Mare, la componente anfibia delle Forze Armate italiane. Le tre navi dovrebbero essere sostituite da tre nuove unità LHD a partire dal 2020.

San Giorgio

San Marco

San Giusto

PORTAEREI

Conte di Cavour

La portaerei Conte di Cavour (CV 550) è una portaerei STOVL italiana, costruita da Fincantieri, ed entrata in servizio per la Marina Militare italiana nel 2009. La nave è stata costruita per combinare varie funzionalità fra cui, oltre alla predominante azione aerea tramite modelli V/STOL ed elicotteri, anche scenari di operazioni anfibie, comando complesso e di trasporto di personale civile e militare e di veicoli pesanti. Il 20 settembre 2011 ha ottenuto la certificazione ufficiale NATO come portaerei. La nave Cavour è posta alle dirette dipendenze del Comando in Capo della Squadra Navale. La nave venne impostata presso la Fincantieri di Riva Trigoso ed è stata varata il 20 luglio 2004. Il suo dislocamento è di 27.100 tonnellate; lunghezza 244 m; larghezza m 29,10 al galleggiamento e m 39 al ponte di volo; immersione m 8,70 ; velocità massima 28 nodi.

NAVI DA GUERRA / WARSHIPS AND BATTLESHIPS

PORTAEREI NELLA STORIA / AIRCRAFT CARRIERS

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