GRAN BRETAGNA


ROYAL NAVY

-PORTAEREI -


PORTAEREI DI CLASSE COURAGEUS

COURAGEUS

GLORIOUS


CARATTERISTICHE TECNICHE

Nave HMS 50 Courageus

HMS 77 Glorious

Tipo CV
Cantiere Courageus: Vickers Amstrong, Tyne 

Glorious: Harland & Wolff

Impostazione Courageus: 29 marzo del 1915

Glorious: 1° maggio del 1915

Varo Courageus: 5 febbraio del 1916

Glorious: 20 aprile del 1916

Entrata in servizio Courageus: 4 novembre 1916

Glorious: 14 ottobre 1917

Lunghezza metri 239,60
Larghezza metri 24,68
Larghezza da portaerei metri 27,30
Immersione 7,60 metri
Ponte di volo 213 metri x 24,30 metri
Dislocamento 22.690 tonnellate (da incrociatore)
Dislocamento 27.000 tonnellate (da portaerei)
Apparato motore 4 gruppi turbine, 18 caldaie, 4 eliche
Potenza 90.000 cavalli
Velocità 32 nodi (di disegno)

30,5 nodi (velocità massima da portaerei) 

Combustibile 3.550 tonnellate
Autonomia -
Armamento 16 cannoni da 120 mm. a.a. e a.n.; 48 mitragliere da 40 mm. pom pom; 8 mitragliere da 20 mm.; 2elevatori;
Aerei 48
Protezione verticale cintura mm.76

batteria mm. 38

Protezione orizzontale ponte coperta mm. 25

ponte inferiore mm. 37 (al centro) - mm. 50 (ai lati) - mm. 76 (sul timone)

Equipaggio 825 - 856 come incrociatore

1100 - 12000 come portaerei (di cui 352 di reparto aereo)


STORIA 

Glorious, Courageous e Furious erano stati progettati come incrociatori fortemente armati e costruiti come tali, salvo il Furious, il quale nel 1917 fu parzialmente modificato e completato come « portaerei veloce » avendo sulla prora un ponte di volo e a poppa la normale torre per cannoni da 457 mm prevista nel progetto originale. 

I due « grandi incrociatori leggeri » Glorious e Courageous furono invece completati come normali unità con 4 cannoni da 381 mm in due torri binate, una a proravia e una a poppavia della sovrastruttura, più 18 cannoni da 101 mm, armamento assai notevole per degli incrociatori perchè il calibro da 381 mm era normalmente riservato ai cannoni delle corazzate. 

Le particolari caratteristiche di queste unità erano la elevata velocità di 31 nodi, pari a quella degli incrociatori da battaglia e superiore di 6-7 nodi a quella delle corazzate, e la immersione molto scarsa, di soli 6,75 metri, per operare nelle acque poco profonde del Mar Baltico. Come incrociatori presero parte alla guerra 1914-18 e nel dopoguerra rimasero ancora in servizio come tali, fino a che, dopo la firma del trattato di Washington sul disarmo navale, fu deciso di trasformarli in portaerei.

 Il trattato di Washington assegnava alla Gran Bretagna 135.000 tonnellate di portaerei; poichè quelle che già possedeva, come Argus, Eagle ed Hermes non contavano nel computo perchè considerate unità sperimentali, vi era quindi ampia possibilità di costruire altre due portaerei del dislocamento di circa 20 mila tonnellate, entro i limiti delle 27.000 t stabilite nel trattato. 

La decisione fu presa anche perchè l'armamento di soli 4 cannoni da 381 mm rendeva Courageous e Glorious di scarso valore bellico rispetto agli incrociatori da battaglia delle altre marine. 

Ambedue le navi iniziarono i lavori di trasformazione nell'Arsenale di Devonport, la Glorious nel febbraio 1924 e la Courageous nel giugno 1924. 

Mentre però la Glorious fu pronta solo nel gennaio 1930, l'altra lo fu due anni prima, nel 1928. 

Nella trasformazione furono seguite le tecniche e i concetti già adottati per trasformare il Furious in portaerei con ponte di volo continuo negli anni dal 1921 al 1925. 

Anche su queste unità furono demolite le sovrastrutture, sbarcati i cannoni da 381 mm e tutti i loro accessori, gli alberi, i fumaioli, eliminando praticamente tutto quello che esisteva al di sopra del ponte di protezione e della cintura corazzata.


Nelle linee generali risultarono dunque simili al Furious: infatti ebbero il ponte di volo che iniziava a circa 1/5 della lunghezza da prora, e un secondo ponte di volo a livello più basso, nella zona: libera prodiera. Ebbero anche l'armamento principale in postazioni laterali su plancette, a livello del ponte di coperta. 

La differenza fondamentale stava nella presenza di un'isola con fumaiolo sul lato destro del ponte di volo, isola che nelle precedenti Furious e Argus non esisteva, ma che era già stata sperimentata sulle Eagle ed Hermes e che aveva dimostrato di non interferire nelle manovre di decollo e di appontaggio degli aerei. Esternamente, quindi, il Gloribus si presentava simile al Furious con in più l'isola. 

Il ponte di volo, pur essendo della stessa lunghezza di 175 metri, era però largo m 23,50 invece che 20; il secondo ponte di volo, quello a livello più basso a prua, era lungo solo 18 metri e si restringeva verso la prua, seguento le linee dello scafo. 

Da questo breve ponte di volo si potevano però agevolmente alzare gli aerei da caccia del tipo Flycatcher senza interferire in nessun modo con le operazioni di volo che si svolgevano sul ponte superiore. 

La soluzione di adottare un fumaiolo centrale incorporato nella struttura dell'isola aveva permesso di eliminare le farraginose e ingombranti condotte che correvano lateralmente, dal centro fino a poppa, al di sotto del ponte di volo come erano sistemate sul Furious. 

La maggior ampiezza dell'aviorimessa consentiva di imbarcare 48 aerei e precisamente 2 squadriglie di caccia Flycatcher, 2 squadriglie di ricognitori Fairey e 2 squadriglie di siluranti Sea Dart, in totale 12 aerei più che sul Furious. 

Per portare gli aerei dal ponte di volo all'aviorimessa, e viceversa, vi erano due elevatori: quello prodiero di fianco all'isola e l'altro nella zona verso poppa. 

Non erano state sistemate le gru a poppa come sul Furious e sull' Argus, ne quelle sul ponte di volo dietro l'isola come sull'Hermes e sul- l'Eagle, gru destinate a sollevare gli idrovolanti, non essendo più previsto il loro impiego. Gru a bandiera, però, continuarono a essere montate su tutte le portaerei seguenti, ma solo per sollevare gli aerei o materiali da terra a bordo. 

L 'armamento principale era costituito da 16 cannoni da 120 mm a.a. in postazioni singole, di cui due a prora ai lati del ponte di volo inferiore e due a poppa in coperta. Gli altri 12 pezzi era!'o, sei per lato, su plancette parzialmente sporgenti a livello del ponte di coperta. L 'armamento minore fu ripetutamente modificato, fino a essere costituito da 50 mitragliere da 20 e 40 mm. 

La protezione era rimasta praticamente quella che l'unità aveva come incrociatore, costituita da una cintura dello spessore di 76 mm al centro, che si riduceva a 50 mm nella zona prodiera. 

Interessante era il ponte di protezione che aveva tre diversi spessori: 37 mm nella zona piana centrale; 50 mm nelle due zone inclinate laterali, e 76 mm nella zona sopra la macchina del timone. 

La difesa subacquea era costituita da controcarene e da una paratia resistente dello spessore di 20 mm, sistemata sui due Iati, solo nella zona delle macchine e delle caldaie. 

L'apparato motore era costituito da 4 gruppi di turbine azionanti 4 eliche; le 18 caldaie, sistemate io tre locali, erano del tipo Yarrow a tubi d'acqua. L'unità aveva un solo timone. 


STORIA DELLA COURAGEUS

Nel 1939-40 fu in Mediterraneo, ma dall'aprile 1940, dopo l'invasione tedesca della Norvegia, fu dislocata nel- le acque norvegesi dove eseguì trasporti di aerei della Royal Air Force che dovevano operare da basi a terra. Al ritiro delle forze sbarcate in Norvegia, sulla Glorious appontarono alcuni aerei Hurricane dell'aviazione, che si riteneva non potessero farlo e che era stato ordinato di distruggere perchè non fossero catturati dal nemico. 

Il giorno 8 giugno 19,40 mentre dirigeva verso l'Inghilterra con personale e aerei dell'Aeronautica evacuati dalla Norvegia, fu attaccata dalle corazzate tedesche Scharnhorst e Gneisenau, munite di radar per la dire- zione del tiro, e affondata insieme ai due caccia di scorta Ardent e Acasta. Fu la seconda portaerei perduta dalla Gran Bretagna dall'inizio delle ostilità: la prima era stata la gemella Courageous, affondata in Atlantico dal sommergibile tedesco U 29 il 17 settembre 1939 dopo due sole settimane di guerra.


STORIA DELLA GLORIOUS

Prestò servizio come incrociatore dal 1917 al 1918 e negli anni tra le due guerre, dopo la conversione, fu in forza alla Home Fleet. Fu affondata poco dopo l'inizio della seconda guerra mondiale da due siluri del sommergibile tedesco U-20 al largo delle coste sud occidentali inglesi, il 17 settembre del 1939.


GIUDIZIO DELLO SHINANO

La Glorious e la Courageus rappresentano il tipico esempio di portaerei di transizione essendo nate da altre navi (incrociatori) trasformati in portaerei. La loro forma ha subito continue trasformazioni negli anni per adattarle al continuo miglioramento tecnologico degli aerei imbarcati.

Dotate di una buona velocità e di una discreta capacità offensiva hanno però avuto una sfortunatissima carriera bellica.

La Glorious è stata subito silurata da un sottomarino (ed in questo ha anticipato la sorte di portaerei ben più gloriose si pensi alle giapponesi Shinano, Shokaku e Taiho).

La Courageus invece si è meritata un posto indelebile nella storia della marina. E' stata infatti l'unica portaerei ad "aver avuto l'onore" di essere affondata a cannonate, in particolare dalle artiglierie delle due corazzate tascabili tedesche Scharnhorst e Gneisenau.

La medesima sorte sarebbe toccata durante la battaglia di Leyte al gruppo di Ozawa (Zuikaku in testa) se le supercorazzate americane di Halsey fossero riuscite a raggiungerle prima di essere richiamate indietro per salvare le portaerei di scorta di Spruance dal gruppo di corazzate di Kurita.

I fatti andarono in modo ben diverso ed il gruppo di Ozawa fu affondato in maniera "classica" dagli aerei delle portaerei di classe Essex americane.

In conclusione si può ben dire che la Courageus e la Glorious furono portaerei ben sfortunate!


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