LA BATTAGLIA DELLA MANICA

 LA "INVENCIBLE ARMADA"

THE INVINCIBLE ARMADA

(29 LUGLIO 1588)

LA CONQUISTA FALLITA DELLA GRAN BRETAGNA

La Invencible Armada costituisce storicamente l'ultimo serio tentativo di conquista straniera dell'Inghilterra. Successivamente ci provarono anche Luigi XIV con l'Ammiraglio Tourville, Napoleone Bonaparte con l'Ammiraglio Villenueve e Hitler con l'operazione Leone Marino, con risultati altrettanto disastrosi (Barfleur e Trafalgar) e non arrivando mai cos' vicino a sbarcare sul territorio inglese. Combattuta appena diciassette anni dopo Lepanto (1571) fu la prima grande battaglia navale tra navi a vela. In realtà non fu uno scontro unico, combattuto in una giornata ma una serie di assalti della flotta inglese di Drake a quella spagnola con lo scopo di rallentarla, sparpagliarla ed impedirgli lo sbarco in Inghilterra. Ad un'analisi lucida lo scontro tra le due flotte non vide inizialmente un'ecatombe dell'armada spagnola. Tra il 31 luglio e l'8 agosto la Royal Navy aveva affondato appena 5 navi da guerra ed un mercantile delle 130 navi spagnole che erano nella Manica però riuscì far convincere il comandante spagnolo Medina Sidonia a desistere dallo sbarco sulle coste inglesi ed a tornare indietro circumnavigando le isole britanniche. Dal momento che la maggior parte delle munizioni era stata usata durante gli attacchi subiti nella Manica, il duca di Medina-Sidonia si rese conto che non avrebbe potuto combattere gli inglesi; inoltre, non aveva la possibilità di congiungersi con il duca di Parma vicino alla sua base a Bruges, perché il generale si trovava imbottigliato dal blocco navale messo in atto dagli olandesi: non gli restava, quindi, altra scelta che ordinare la ritirata verso casa, girando intorno alla Scozia settentrionale. L'ecatombe della flotta spagnola avvenne nel viaggio di ritorno all'altezza della Scozia e dell'Irlanda a causa delle avverse condizioni meteorologiche che provocarono l'affondamento di 53 navi e la perdita di 15.000 uomini. Quello che non poté Drake fu causato dalle tempeste oceaniche.

Come il Kamikaze (vento divino) aveva affondato l'armata mongola salvando il Giappone così i fortunali salvarono gli inglesi dall'invasione e permisero alla "bastarda" d'Inghilterra, ossia Elisabetta I, di mantenere il suo regno e di dare inizio a quella supremazia inglese sui mari che durerà fino alla fine della Prima Guerra Mondiale (Shinano).

L'anno 1588 segnò l'inizio di un cambio della guardia, con un passaggio dalla supremazia spagnola e mediterranea a quella inglese e nordeuropea. Se l'Armada fosse riuscita a congiungersi con il duca di Parma per mettere in atto l'invasione, il futuro sarebbe stato senza dubbio diverso. Anche se gli spagnoli non avessero conquistato l'Inghilterra, la quale di certo non possedeva la forza e le possibilità militari degli avversari, la trasformazione dell' isola in una potenza mondiale sarebbe stata notevolmente rinviata; se, invece, fossero riusciti a occuparla, il loro potere si sarebbe esteso in tutta l'Europa, e il cattolicesimo avrebbe conservato la supremazia di cui aveva goduto sin dai tempi di Costantino, nel IV secolo. Vi sarebbe stata sicuramente un'ulteriore espansione in Nord America, i cui effetti per la potenza della Spagna e il suo futuro avrebbero potuto rivelarsi quasi illimitati.


STORIA DELLA INVENCIBLE ARMADA (HISTORY OF THE INVINCIBLE ARMADA)


ILLUSTRAZIONI (PHOTOES)

FORZE IMPEGNATE

Spagnoli:

130 navi

Comandante: duca di Medina-Sidonia

Inglesi:

197 navi

Comandante: Lord Howard di Effingham

   
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