Maggio 1942

1° maggio
Filippine.Proseguono i combattimenti a Mindanao e l’offensiva aerea e di artiglieria contro Corregidor.
Birmania.I nipponici occupano Monywa e Mandalay.
2 maggio
Filippine.In qualche punto dell’Isola di Mindanao lo slancio offensivo dei nipponici è ben contenuto dalle truppe filippine. I nipponici sbarcati a Cotabato avanzano verso est in direzione di Kabacan, che viene rinforzata con tutte le unità disponibili.
Allargo dell’isola viene avvistato un nuovo convoglio che presumibilmente trasporta altre forze d’invasione.
Isole Salomone.Nella parte meridionale dell’arcipelago, di fronte a Guadalcanal, un convoglio nipponico si appresta a sbarcare truppe nell’isoletta di Tulagi.
La piccola guarnigione formata da un reparto dell’aviazione australiana distrugge subito le installazioni e si imbarca per le Nuove Ebridi. Grazie al possesso del codice della marina nipponica, gli americani sanno del nuovo sbarco. Il comandante della squadra navale che pattuglia il Mar dei Coralli, contramm. Frank J. Fletcher, fa immediatamente rotta su Tulagi con le portaerei Yorktown e Lexington e le loro forze di appoggio. Da parte nipponica, il convoglio d’invasione è scortato dalle portaerei Shokaku e Zuikaku, al comando dell’amm. Takagi, con le loro unità d’appoggio, tra cui almeno un’altra portaerei e 4 incrociatori pesanti.
Birmania.Tre brigate del I corpo birmano attaccano Monywa, appena occupata dai nipponici, ma sono respinte. Si ritirano in ordine sparso, mentre il resto dell’esercito birmano ripiega su Shwegyin. I nipponici sono ormai a Mandalay.
Atlantico settentrionale.L’incrociatore inglese Edinburgh è affondato da un U-Boot mentre scorta un convoglio di ritorno dall’URSS.
Mediterraneo.Aerei inglesi hanno compiuto incursioni notturne sulle isole di Rodi e di Lero e, in Grecia, nella zona del Pireo e nei dintorni di Atene.
3 maggio
Isole Salomone.Un piccolo contingente nipponico sbarca, come previsto, a Tulagi, che viene subito trasformata in una base per idrovolanti con i quali appoggiare le operazioni di sbarco a Port Moresby in Nuova Guinea, porta dell’Australia.
Fletcher con la Yorktown e le unità di scorta giunge nella zona, ma le unità nipponiche si sono già allontanate e gli americani riescono solo ad affondare qualche trasporto nemico.
Filippine.Alle ore 1, reparti anfibi nipponici provenienti dall’Isola di Panay sbarcano nella Baia di Macajalar a Mindanao e subito si mettono in marcia verso sud, invano contrastati dalle truppe filippine. Altri giapponesi arrivano a Kabacan, ma non vi trovano più difensori: il comando ha già dato l’ordine di ritirata verso le colline dell’interno.
Le azioni aeree e di artiglieria contro Corregidor, in preparazione dell’invasione, proseguono senza sosta.
4 maggio
Filippine.A Mindanao, i filippini completano la ritirata su una nuova linea di difesa nei settori di Dalirig e di Puntian. Un terzo raggruppamento difende la valle del fiume Cagayan. Da parte nipponica, è attiva solo l’aviazione.
Luzon.Il bombardamento di Corregidor raggiunge l’apice dell’intensità: ben 16.000 proiettili tempestano l’isola.
Nuova Britannia.Un convoglio d’invasione nipponico lascia Rabaul diretto a Port Moresby in Nuova Guinea.
Birmania.I britannici evacuano Akyab nel Golfo del Bengala. I giapponesi occupano Bhamo e sconfiggono la 29à divisione cinese a Wanting Chiang Kai-shek ordina che la 5à armata cinese si concentri nella zona di Myitkyina.
Isole Salomone.La Yorktown raggiunge il resto della squadra navale del Mar dei Coralli.
Malta.Aerei italiani e tedeschi bombardano gli aeroporti di Micabba, Gudia, Hal Far e i depositi di Floriana.
Africa settentrionale.Nuovo bombardamento aereo di Alessandria d’Egitto da parte di aerei dell’Asse.
5 maggio
Mar dei Coralli.Lexington e Yorktown con le unità di scorta seguitano la caccia alla squadra nipponica.
Filippine.Dopo una micidiale preparazione aerea e di artiglieria, i giapponesi sbarcano nell’Isola di Corregidor presso Punta Nord. A Mindanao, i filippini organizzano una nuova linea di difesa.
Giappone.Il Quartier Generale Imperiale impartisce alla Flotta combinata l’ordine di predisporre l’invasione dell’isola di Midway e delle Aleutine.
Birmania.Il gen. Stilwell, che sta ritirandosi con i cinesi su Myitkyina, apprende a Indaw che la ferrovia è interrotta e che il nemico ha occupato Bhamo, per cui decide di ripiegare non più verso la Cina, ma verso l’India.
6 maggio
Mar dei Coralli.Prosegue la battaglia fra le squadre americana e nipponica.
Filippine.Dopo un’intera giornata di negoziati, il gen. Wainwright firma l’atto di resa incondizionata di tutte le forze americane e filippine ai nipponici del gen. Masaharu Homma. A Corregidor, i nipponici conquistano il Malinta Tunnel e sbarcano nuove forze. A Mindanao, i nipponici riprendono l’offensiva, conquistando Tankulan e avvicinandosi a Dalirig, che viene a trovarsi sotto il fuoco delle artiglierie.
Birmania.La 200à divisione cinese e parte della 55à, che si trovano ancora a Taunggyi, ricevono l’ordine di ritirarsi a Myitkyina. Riusciranno a rientrare in Cina.
Madagascar.Una squadra navale inglese agli ordini del contramm. Syfret e formata dalla corazzata RamilIies, dalle portaerei Indomitable e Illustrious, dall’incrociatore leggero Hermione, dall’incrociatore olandese Van Heemskerk e da 4 caccia torpediniere sbarca un contingente britannico nella rada di Courier, nella parte nord-orientale dell’isola, occupando i porti di Diego Suarez e Antsirene.I presidi locali, fedeli al governo di Vichy, offrono una resistenza poco più che simbolica. Diego Suarez viene rapidamente trasformata in una grande base aeronavale che preoccuperà i comandi giapponesi.
7 maggio
Filippine.Da Manila, il gen. Wainwright annuncia alla radio l’avvenuta resa, implicitamente invitando i reparti filippini e americani che ancora resistono in varie isole a deporre le armi. A Corregidor, i nipponici hanno fatto 15.000 prigionieri. A Mindanao, essi sospendono i combattimenti pur proseguendo le azioni aeree e di artiglieria.
8 maggio
Mar dei Coralli.Si conclude la battaglia aeronavale fra americani e giapponesi. L’esito è in sostanza favorevole ai primi, perché i giapponesi sono costretti a rimandare l’invasione in forze di Port Moresby.
Filippine.Il gen. Wainwright invia messaggi ai vari comandanti militari invitandoli alla resa. A Mindanao i nipponici riprendono l’offensiva annientando un reggimento di fanteria e avanzando su Dalirig.
Birmania.I nipponici occupano Myitkyina.
Fronte sovietico.I tedeschi iniziano una serie di attacchi per saggiare la consistenza delle forze nemiche in vista della grande offensiva estiva che avrà come obiettivo i campi petroliferi del Caucaso.L’11à armata dello Heeresgruppe Sud avanza in Crimea puntando verso Kerc.
9 maggio
Filippine.A Mindanao, i nipponici conquistano Dalirig e volgono in rotta i difensori. La conquista dell’isola è virtualmente compiuta.
Nuova Guinea.Il Comando Supremo nipponico ordina la sospensione dell’invasione di Port Moresby.
Malta.Lanciati dalle portaerei Wasp (statunitense) e Eagle (britannica) 60 Spitfire raggiungono l’isola. Ammaestrati dalla precedente esperienza del 20 aprile, quando un improvviso attacco nemico aveva danneggiato o distrutto al suolo numerosi velivoli appena atterrati, questa volta il personale di terra li rifornisce rapidamente di carburante consentendo il decollo dopo soli 35 minuti dall’atterraggio. Il successo dell’operazione riaccende la speranza negli “assediati” di Malta.
Isole Tonga.Gli americani sbarcano a Tongatabu.
Isole Galapagos.Sono occupate da reparti americani con il consenso del governo dell’Ecuador, cui appartengono.
10 maggio
Filippine.Il gen. Sharp, che comanda le forze filippino-amenicane delle isole centrali e di Mindanao, ordina alle sue truppe di arrendersi. Piccoli reparti seguiteranno a resistere sia nelle Filippine meridionali sia a Luzon, ma deporranno le armi nel giro di un mese.
Birmania.I nipponici attaccano nel settore di Shwegyin.
Mediterraneo.Il gen. Albert Kesselring, in Sicilia quale comandante del fronte sud (Mediterraneo), comunica a Berlino che “Malta è stata completamente neutralizzata”.
11-17 maggio
Malta.Violente incursioni aeree italo-tedesche martellano quotidianamente le basi aeronavali dell’isola mentre la caccia dell’Asse ingaggia con quella inglese furibondi duelli aerei. Considerevoli le perdite da ambo le parti.
11 maggio
Cina.I giapponesi lanciano un’offensiva locale nella provincia del Chekiang.
12 maggio
Birmania.I nipponici attraversano il fiume Salween puntando su Kengtung.
Fronte sovietico.Mentre lo Heeresgrappe Sud prosegue l’offensiva contro Kerc, i sovietici sferrano un attacco a tenaglia contro Charkov puntando verso nord dal saliente di Izum e in direzione sud-ovest, oltre l’alto Donec.
13 maggio
Isole Figi.Un contingente americano sostituisce i neozelandesi nel presidio di queste isole.
Fronte sovietico.I sovietici contrattaccano in Crimea, mentre conseguono qualche successo nell’offensiva contro Charkov.
14 maggio
Birmania.Le truppe britanniche che si ritirano dalla Birmania raggiungono Tamu, nell’Assam.

Una nuova divisioneamericana, la 32à, arriva in Australia.
15 maggio
Nuova Guinea.Mezza brigata australiana e gruppi di artiglieria contraerea partono per Port Moresby per potenziare le difese locali.
India.Il gen. Alexander sposta il suo quartier generale dalla Birmania alla zona di lmphal in India. Anche il generale americano Stilwell giunge in India.
Fronte sovietico.Dopo dura lotta, i tedeschi riconquistano la città e il porto di Kerc, in Crimea, catturando 170.000 uomini e 1400 cannoni, e distruggendo 300 carri armati.
Africa settentrionale.L’8à armata britannica ha quasi completato i preparativi per passare all’offensiva, ma le forze dell’Asse mostrano tutte le intenzioni di prevenirla.
16 maggio
India.Reparti di sussistenza e di sanità americani giungono a Karachi.
17 maggio
Fronte sovietico.Lo Heeresgruppe Sud passa al contrattacco contro il saliente di Izum e a est di Charkov, bloccando l’offensiva sovietica. Si accendono scontri violentissimi.
18 maggio
Birmania.Chiang Kai-shek ordina che la 5à armata cinese (ormai praticamente ridotta alla 22à e 96à divisione cinesi) prenda posizione tra Myitkyina e Fort Hertz. I superstiti della 22à divisione raggiungeranno la zona di Ledo fra luglio e agosto.
Più tardi, i resti della 96à rientreranno in Cina da Fort Hertz.
Londra.Il generale di squadra aerea A.T. Harris, capo del Bomber Command della RAF, presenta un piano dettagliato per attacchi aerei sulla Germania, basato sul presupposto di riuscire a trasferire sul paese nemico 1000 bombardieri in una sola notte.
19 maggio
*****
20 maggio
Londra.Arriva nella capitale inglese il vicepresidente del comitato di difesa nazionale dell’URSS Molotov: la sua visita suggella l’alleanza anglo-russa che impegna tra l’altro l’Unione Sovietica a diventare un membro delle Nazioni Unite e a non interferire negli affari interni degli altri Stati.

Il piano di attacco aereo della RAF sulla Germania, elaborato dal gen. Harris, ottiene l’approvazione definitiva del Comando Supremo e del governo. In una lettera inviata ai comandi costiero e caccia e a quello per la cooperazione con l’esercito, Harris illustra il piano chiedendo la massima collaborazione possibile. La sua direttiva prevede la distruzione di uno dei principali centri industriali della Germania; Colonia (o Amburgo) deve essere rasa al suolo in una sola notte.
Oceano Pacifico.Al corrente, grazie alla conoscenza del codice giapponese, che il nemico sta per invadere Midway e le Aleutine, gli americani fanno affluire d’urgenza rinforzi nei due settori.
Birmania.I nipponici hanno virtualmente completato la conquista della Birmania. Le quattro divisioni che hanno realizzato l’impresa (18à, 33à 55à e 56à della 15à armata) danno il via a operazioni di rastrellamento e assumono posizioni difensive.
India.Le retroguardie del I corpo birmano riparano in India ove sono aggregate al IV corpo d’armata.
21 maggio
Hitler decide che l’invasione di Malta (denominata ora “operazione Ercole”), progettata dai comandi dell’Asse, venga rimandata a dopo la conquista dell’Egitto, cui gli italo-tedeschi si stanno apprestando.
22 maggio
Nuova Guinea.Vengono avviati rinforzi nella zona di Wau, a difesa della vallata del Bulolo. Sono stati arruolati anche volontari locali che si affiancano alle truppe alleate, principalmente australiane.

Il Messico dichiara la guerra a Germania, Giappone e Italia.
23 maggio
Fronte sovietico.Lo Heeresgruppe Sud infligge duri colpi ai sovietici nella zona di Charkov, isolando parte delle forze nemiche del saliente di Izum, a ovest del Donec.
24 maggio
Malta.Proseguono durissimi i bombardamenti dell’aviazione italo-tedesca sull’isola, che è completamente neutralizzata come base aeronavale.
25 maggio
India.Provenendo dalla Birmania, giungono in India i superstiti della 38à divisione cinese.
26 maggio
Londra.Viene diramato l’ordine di operazione dei “1000 bombardieri”. Molotov firma un trattato ventennale di assistenza fra URSS e Gran Bretagna. Quindi parte per Washington.
Africa settentrionale.Rommel riprende le operazioni interrotte il 7 febbraio quando si era attestato in prossimità di Gazala, sulla linea Derna-Bir Acheim. Il generale tedesco dispone di 3 divisioni germaniche (la 15à e la 21à corazzata e la 90à leggera), e di 2 italiane (la Ariete e la Trieste), disposte sull’ala destra del suo schieramento; sull’ala sinistra, cioè nel settore di Gazala, c’è il gruppo del generale Ludwig Cruwell, amico personale di Rommel, che dispone del X e del XXI corpo d’armata italiani (divisioni Sabratha, Trento, Brescia e Pavia) e della 15à brigata di fanteria leggera tedesca. Dal canto suo il gen. Neil Ritchie, comandante l’8à armata inglese, ha schierato di fronte a Cruwell il grosso delle sue truppe (a nord il XIII corpo, con in prima linea la 1à divisione sudafricana e la 50à divisione inglese affiancate dalla 2à divisione sudafricana,dalla 5à indiana, dalla IX brigata indiana e dalla I brigata carri), convinto com’è che Rommel attaccherà nel settore litoraneo per poter puntare direttamente su Tobruk. In prima linea a sud, sull’ala sinistra dello schieramento inglese (quello cioè direttamente interessato ai movimenti dei carri di Rommel), ci sono 2 divisioni corazzate (la 1à e la 7à), affiancate da: CCI brigata Guardie, III gruppo di brig. indiano motorizzato, XXIX brigata della 5à div. indiana. Bir Acheim è tenuta dalla I brigata dei Francesi Combattenti, 5500 uomini al comando del gen. Koenig, che resisteranno eroicamente fino all’11 giugno.
Quando, nel primo pomeriggio del 26 maggio, Cruwell attacca nel settore di Gazala, il gen. Ritchie è fiero di se stesso perché pensa di aver previsto esattamente le mosse dell’avversario e il punto in cui il nemico avrebbe cercato di sfondare le linee inglesi. In realtà l’azione di Cruwell è un diversivo: il vero attacco, quello decisivo, avviene a sud, ed è condotto dalle truppe corazzate comandate da Rommel.
Ore 21: le divisioni corazzate di Rommel avanzano in direzione sud-est, attraverso il deserto.
27 maggio
Africa settentrionale.Ore 6: i carri armati di Rommel si trovano a sud di Bir Acheim e con essi la divisione Ariete; l’altra divisione italiana, la Trieste, invece di dirigere verso sud-est, in direzione di Bir Acheim appunto, sta puntando per errore verso est-nord-est, dove è appostata la CL brigata inglese. L’aggiramento del fronte meridionale inglese è riuscito in pieno: l’operazione è intesa a lanciare verso Tobruk la 90à divisione leggera tedesca per disorientare le retrovie nemiche, mentre la divisione italiana Ariete “si occuperà” di Bir Acheim; dal canto loro le due divisioni corazzate dell’Afrikakorps (la 15à e la 21à) puntano in direzione nord per accerchiare il grosso dell’esercito inglese.
Ore 6,30: Rommel lancia la 21à divisione corazzata tedesca e la divisione italiana Ariete verso le postazioni della III brigata indiana (appostata a sud di Bir Acheim) i cui soldati vengono sorpresi mentre fanno colazione.
La “volpe del deserto” non si smentisce: è sempre prodiga di sorprese spiacevoli per i britannici.
Intanto la 90à divisione leggera tedesca avanza verso Tobruk forzando la posizione di Retma tenuta dalla VII brigata motorizzata inglese che riesce a disimpegnarsi e a rifugiarsi a Bir el-Gobi.
Mentre l’attacco della divisione Ariete contro Bir Acheim viene respinto dalla I brigata dei Francesi Combattenti, le due Panzerdivisionen (la 15à e la 21à) sono attaccate sui fianchi dalla Il brigata corazzata inglese (da destra) e dalla I brigata carri (da sinistra). La situazione per Rommel si fa estremamente delicata: egli ha perso un terzo dei suoi carri, mentre scarseggia la benzina, cosi che si trova praticamente bloccato e isolato in un territorio controllato dagli inglesi.
Per di più la 90à divisione leggera tedesca si trova pericolosamente esposta non avendo la copertura dell’Afrikakorps.
Sul fianco sinistro dello schieramento tedesco, vale a dire nel settore di Gazala, le truppe dell’Asse hanno raggiunto la scarpata costiera e controllano la via Balbia, l’unica linea di ritirata che possa essere utilizzata dal nemico.
Sicilia.In ondate successive aerei britannici bombardano Messina, Catania e Siracusa.
Londra.Formazioni temporalesche e nubi basse costringono il gen. inglese Harris a rimandare l’operazione dei “1000 bombardieri” contro una delle città più industrializzate della Germania.
Oceano Pacifico.La squadra navale di portaerei al comando del viceammiraglio Chuichi Nagumo lascia il Giappone con le portaerei e 21 altre unità, seguita a 600 miglia di distanza dal grosso della flotta imperiale sotto il comando dell’amm. Yamamoto, diretta a Midway. Gli altri gruppi sono comandati dai viceammiragli Tanaka, Kurita e Kondo.
Anche da Saipan e da Guam partono trasporti nipponici scortati da incrociatori e cacciatorpediniere,diretti a Midway. Le forze americane che attenderanno il nemico nella zona di Midway sono sotto la guida dei contrammiragli R.A. Spruance e F. J. Fletcher; le compongono 3 portaerei (Yorktown, Enterprise, Hornet), 26 fra incrociatori e cacciatorpediniere, petroliere e navi minori, e 19 sommergibili.
Cecoslovacchia.Patrioti cechi paracadutati nel paese da un aereo britannico attentano, a Praga, alla vita del Reichsproteklor Reinhard T.E. Heydrich. Il “protettore” della Boemia-Moravia, duro proconsole di Hitler, morirà il 4 giugno in seguito alle ferite riportate. I tedeschi reagiscono con l’esecuzione di molti patrioti imprigionati e con la strage di tutti gli abitanti maschi del villaggio di Lidice, presso Praga.
28 maggio
Pacifico.Il grosso della flotta nipponica, al comando dell’amm. lsoroku Yamamoto, lascia le basi seguendo l’avanguardia comandata da Nagumo. La squadra del contramm. Spruance lascia Peanl Harbor, diretta anch’essa a Midway.
Truppe americane provenienti da Efate sbarcano nell’isola di Espiritu Santo (Nuove Ebridi) dove sarà costruito un aeroporto atto ai bombardieni per appoggiare l’invasione delle Salomone.
Birmania.I nipponici occupano Kengtung, uno dei pochi centri del paese che non avevano ancora raggiunto.
Cina.Sotto la pressione dei nipponici, i cinesi si ritirano da Kinhwa, nella provincia del Chekiang.
Africa settentrionale.L'8à armata britannica frustra gli sforzi degli italo-tedeschi per raggiungere la costa alle spalle delle posizioni di Gazala.
Fronte sovietico.La battaglia di Chankov finisce con una brillante vittoria tedesca: 240.100 prigionieri, 1250 carri e 2000 cannoni sovietici distrutti o catturati.

Nuovo rinvio dell’operazione “1000 bombardieri” sulla Germania, a causa del maltempo.
29 maggio
Africa settentrionale.Aperto un varco nei campi minati che difendono le linee dell’8à armata britannica nel settore centrale, gli italo-tedeschi avanzano coi carri armati nonostante la violenta reazione dei britannici. Il grosso dei Panzer di Rommel, momentaneamente sulla difensiva finché non sia aperta una strada per i rifornimenti, arretra verso sud sotto la spinta dei carri del XXX corpo.L’Afrikakorps difetta di carburante.
30 maggio
Oceano Pacifico.La squadra del contramm. Fletcher lascia Pearl Harbor alla volta di Midway, dove si prepara una trappola per la flotta nipponica. Un’altra squadra navale nipponica, con 2 portaerei, 2 incrociatori, 3 cacciatorpediniere e 2 trasporti, salpa dal Giappone per le Aleutine con il compito di sbarcarvi piccoli contingenti di truppe e soprattutto di effettuare un attacco diversivo che attiri nelle acque artiche la flotta americana distogliendola da Midway.
Africa settentrionale.Le forze dell’Asse, per consolidare le teste di ponte conquistate oltre i campi minati inglesi, attaccano senza successo le posizioni britanniche. Intensissima l’attività della RAF. Il gen. Ritchie decide un contrattacco per la sera del 31, ma in seguito alle richieste dei comandanti sul campo acconsente a un rinvio dell’operazione di 24 ore. La I brigata corazzata, appena giunta in Libia, viene suddivisa fra le altre unità per colmare i vuoti.
Il gen. tedesco Ludwig Crùwell, che comanda la fanteria italiana nel settore di Gazala, viene fatto prigioniero.
Rommel abbandona l’idea di avanzare verso nord e si pone sulla difensiva spostando tutti i suoi mezzi corazzati nel cosiddetto “Calderone”, una zona a sud di Sidi Muftah e a ovest di Bir el-Harmat, girando in questo modo le spalle ai campi minati inglesi: egli si attende da un momento all’altro l’attacco dell’8à armata inglese, che però, incredibilmente, non avviene.
Londra.Primi segni di un miglioramento delle condizioni atmosferiche sulla Germania: nel frattempo il piano “1000 bombardieri” è una realtà. Gli aerei sono pronti a decollare: la loro destinazione sarà Colonia.
Ore 22,30: viene dato il via all’operazione. I primi a decollare sono gli Stirlings del XV gruppo, di base a Wyton, nello Huntingdonshire, seguiti via via da tutti gli altri.
Appena dopo mezzanotte si inizia il bombardamento di Colonia: sono ore terrificanti per gli abitanti della città, centinaia dei quali rimangono bloccati nelle cantine. Furiosi incendi devastano il centro cittadino, una nuvola di fumo acre e denso avvolge Colonia, su cui cadono oltre 2000 t di bombe. I danni sono ingentissimi: 13.000 abitazioni distrutte, 6000 gravemente danneggiate, più di 45.000 senzatetto, 469 morti, più di 4500 i feriti. Gli inglesi perdono 39 bombardieri, la maggior parte abbattuti dai caccia notturni tedeschi.
Nel suo diario il delfino di Hitler, Hermann Gòring, cosi commenta il bombardamento di Colonia: “Certamente gli effetti della guerra aerea sono terribili se si considerano casi singoli. Ma bisogna accettarli...”.
31 maggio
Africa settentrionale.Il gen. Neil Ritchie, che comanda l'8à armata inglese, è convinto che la manovra di Rommel si sia ormai arenata. “Ormai l’ho in pugno” scrive al gen. Auchinleck, comandante in capo delle forze armate britanniche nel Medio Oriente. “Lo schiaccerò nel suo calderone.” Ma Rommel è tutt’altro che domato e si getta infatti sulla CL brigata inglese della 50à divisione, attestata tra la pista Capuzzo e la pista EI Abd, a sud-ovest di Sidi Muftah. Nel pomeriggio, il XIII corpo britannico dà l’avvio a uno sterile tentativo di contrattacco, prontamente rintuzzato.

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