Mostra/Nascondi tutti apri menu  

 

 

Di norma la scuola nei nostri paesi durava fino alla terza o alla quarta elementare. Chi aveva le possibilità economiche, ed erano pochi, continuava gli studi alle medie di Borgomanero e raramente proseguiva alle superiori.
A Fontaneto sino agli anni Sessanta non vi era la presenza della scuola media e nell’attuale edificio di piazza Vittoria, ove studiamo ora, erano presenti, dagli anni Venti, le cinque classi elementari. 
Allora, oltre che in paese, si faceva scuola anche nelle frazioni più grandi: Croce, San Martino e Cacciana, ma soltanto le prime tre classi, perché per concludere il ciclo ci si doveva recare nella sede di centro paese.
Le sezioni scolastiche erano divise in maschili e femminili e la scuola, come ora, iniziava a sei anni. 
Il primo edificio adibito a scuola a Fontaneto fu la casa Borgini situata in piazza San Rocco e lì sino agli anni Venti le classi erano numerose, formate anche da settanta ottanta alunni ciascuna. Anche nella nuova costruzione di piazza Vittoria, edificata nel 1920, le aule ospitavano classi numerose.
Gli ambienti erano sempre freddi e alla mattina presto un addetto comunale si recava nelle varie aule ad accendere la stufa.
Allora si imparava a leggere, a scrivere e a far di conto e si cantavano le canzoni di moda via via. Così appena passata la prima guerra mondiale si cantava “il Piave” e “l’Inno di Mameli”, durante il periodo fascista “Faccetta Nera” e “L’inno dell’Impero” in seguito “Sono tutte belle le mamme del mondo”.
Il tempo scuola durava dal mattino alle nove fino al pomeriggio alle quattro, con due ore di pausa nel mezzogiorno. Durante la pausa si consumava il pranzo che si portava da casa: cibi semplici e poveri, come un uovo sodo o patate bollite.
Per arrivare a scuola, non essendoci allora mezzi di trasporto, come le auto o il pulmino di adesso, i ragazzi si spostavano a piedi e quelli delle frazioni più lontane ci mettevano anche un’ora di cammino. Veramente fortunato poteva ritenersi il bambino che possedeva una bicicletta!
Prima del rientro pomeridiano a scuola i ragazzi giocavano in cortile e si divertivano con dei giochi che ora non si fanno più, come la lippa pica.
Le maestre di allora erano molto severe e pretendevano dagli alunni una rigorosa disciplina anche se alcuni, come ci hanno raccontato delle persone da noi intervistate, ricorrevano anche a scherzi pesanti che noi oggi non facciamo più.
Leggendo le parole di una maestra, Dina Cappelli, che ha lavorato in Fontaneto negli anni Cinquanta, capirete meglio il clima che regnava in quegli anni nell’ambiente scolastico. 

 

Classe anno scolastico 1912-13 Scolaresca anni '40


 

Intervista ad una maestra delle elementari - Dina Cappelli – età 75 anni.

La periferia del paese non era grande come adesso tuttavia il centro era già molto sviluppato.
Fontaneto era un piccolo paese tranquillo e la gente era, allora come adesso, chiusa e diffidente verso gli estranei. 
"Sono arrivata nel mese di dicembre, avendo vinto il concorso per soli titoli svoltosi nel ’55. 
La scuola era lo stesso edificio che c’è ora ma l’asilo e le medie non esistevano ancora. Il terzo piano era abbandonato e non serviva a nulla. 
L’unico tipo di scuola erano dunque le elementari che contavano un numero superiore a 20 studenti per classe. 
Le altre insegnanti erano anziane, alcune troppo severe, altre con poco polso. 
Ogni classe aveva una sola insegnante, che insegnava tutte le discipline. 
C’era un solo maestro uomo, che era severo e schietto.
L’orario delle lezioni andava dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 16, tutti i giorni tranne il giovedì, che era di riposo, e non vi era quindi l’intervallo. In seguito si passò all’orario unico, che prevedeva l’inizio delle lezioni alle ore 8,30 e la fine alle 12,30 tutti i giorni della settimana. 
All’inizio non c’era la mensa; in seguito fu istituita la refezione scolastica. Più tardi venne fornito anche il servizio scuolabus. Quando tale servizio ancora non esisteva, la maggior parte degli alunni si recava a scuola a piedi, i fortunati in bicicletta. 
Le classi erano miste e i ragazzi erano molto più educati di oggi, temevano l’insegnante, la rispettavano, seguivano le lezioni e consideravano la scuola importante.
Il doposcuola da subito non esisteva, successivamente fu introdotta un’ora dopo le lezioni pomeridiane.
L’uniforme scolastica prevedeva un grembiule nero con colletto bianco per le ragazze e il giacchino nero con colletto bianco per i ragazzi. 
La percentuale di bocciati non era molto alta, quasi tutti i promossi proseguivano la scuola fino alla terza media, che era obbligatoria. La maggior parte andava a lavorare dopo la licenza media e pochi proseguivano gli studi. 
La scuola media era a Borgomanero o Suno. 
Il riscaldamento era costituito da una stufa a legna in ogni classe.
La popolazione portava rispetto agli insegnanti e i genitori facevano pesare l’autorità dell’insegnante ai ragazzi, con minacce di sanzioni corporali. Nonostante questo i ragazzi instauravano anche un legame di amicizia con l’insegnante e le correvano incontro nel cortile prima dell’inizio delle lezioni". 


l'edificio delle scuole di Fontaneto 

 

 



home


pagina precedente


pagina successiva

link alle statistiche sito shinystat