
Signore insegnami la Route:
l'attenzione alle piccole cose:
al passo di chi cammina con me.
Per non fare più lungo il mio;
alla parola ascoltata
perché non sia un dono che cade nel vuoto;
agli occhi di chi mi sta vicino
per indovinare la gioia e dividerla,
per indovinare la tristezza
ed avvicinarmi in punta di piedi,
per cercare insieme la nuova gioia.
Signore, insegnami la Route:
la strada su cui si cammina insieme,
insieme nella semplicità di essere
quello che si è,
insieme nella gioia di aver ricevuto
tutto da Te, insieme nel tuo amore.
Signore, insegnami la Route,
Tu che sei la strada e la gioia.
Amen
Signore, io ho preso il mio sacco e il mio bastone e mi sono messo sulla strada.
Tu mi dici: "Tutte le mie vie sono davanti a te". (Deut. 30,15; Ger. 21,8) Fa, dunque, o Signore, che fino dai primi passi io mi metta sotto i tuoi occhi; "mostrami la tua via e guidami per il retto sentiero". (Sal. 25,4; Sal. 86,11)
So che la tua via è quella della limpidezza del cuore: prima di partire, io purificai la mia coscienza e ricevetti il Corpo del tuo Figlio Divino. Tu ora aiutami a incontrare immagini serene e buone e a chiudere gli occhi alle cose che non danno coraggio.
So che la tua via è quella della pace. Per tutti coloro che incontro, donami, o Signore, il sorriso dell'amicizia, l'aperto conforto del saluto, la prontezza attenta del soccorso.
Molti di coloro che mi passano vicino non hanno una mèta a cui dirigere i loro passi, e vanno a caso sulle polverose vicende delle strade: "nuove generazioni sono venute in luce, e hanno abitato la terra, ma ignorarono la via della dottrina e non conobbero i suoi sentieri". (Bar. 3,20-21).
Noi, o Signore, per la grazia tua, conoscemmo fin dall'inizio le tue strade, oppure, quando siamo stati dei deboli, "ci siamo però stancati delle vie dell'iniquità e della perdizione" (Sap. 5,7) e le abbiamo abbandonate; fa dunque, o Signore, che noi possiamo aiutare i nostri fratelli smarriti a trovare la tua strada, tu che lungo le strade operasti miracoli e conversioni.
Se incontreremo chi ha sete, porgeremo la nostra borraccia. Se vedremo qualcuno disteso all'ombra di un albero, ci chineremo ad assicurarci se riposa o se giace sfinito.
Tu doni, o Signore, la rugiada ai fiori e il nido agli uccelli, e noi ti diciamo grazie sin da ora per ogni tuo dono: per il caldo e per il freddo, per il vento che ci batte sul volto e ci reca la gioia di terre lontane, per le albe piene di fiducia e per i tramonti ricchi di pace.
Grazie per ogni fontana ristoratrice e per ogni edicola della tua Vergine Madre, davanti alla quale ci è dato inginocchiarci.
Grazie del conforto che tu ci dai, affinché ogni ora riprendiamo i nostri passi, affinché arriviamo ad incontrarti.
Così sia.
(card. Sergio Pignedoli già Assistente Centrale dell'ASCI dal 1944 al 1950.)