Molte persone non vogliono e non vorranno credere alle testimonianze ed ai dati storici e scientifici riportati in questo libro, rifiuteranno l'idea di un mondo in cui il potere possa essere fortemente inumano, in cui chi detiene il potere possa trattare i cittadini del nostro "civilissimo occidente" come carne da macello. La radice di un simile rifiuto a negare certe scomode evidenze è da ricercare nell'uso della scuola come mezzo per inculcare finti valori fin dalla più tenera età.
In realtà la storia insegna che il potere di vita e di morte sui sudditi non fu una prerogativa solo dei regimi assolutistici di qualche millennio addietro. Solo negli ultimi secoli si è verificato un parziale attenuamento della dispoticità del potere, ma non va dimenticato che gli strati più umili della popolazione sono sempre stati soggetto al più inumano sfruttamento (basti ricordare la condizione di operai e minatori nell'ottocento in Europa, oppure la condizione attuale dei lavoratori dei paesi del terzo mondo). Per altro vi sono dei tristi avvenimenti chiamati "guerre" che tolgono ogni aspetto umano agli stati più democratici, e che rendono tangibile la triste realtà che il diritto di vita o di morte non è appartenuto a nessun cittadino di nessun civilissimo stato. La prima guerra mondiale è un esempio di un conflitto cruentissimo in cui milioni di uomini persero la vita per un conflitto che non li riguardava, un conflitto combattuto per gli squallidi interessi di potere di pochi governanti crudeli e assassini. In quell'occasione se andavi alla guerra rischiavi una vita orribile e una morte peggiore, e se ti rifiutavi venivi fucilato per diserzione.
Come fare a pensare che di punto in bianco, la vita di un suddito che vale meno di uno sputo per i potenti dell'epoca, diventi improvvisamente sacra e venga pertanto rispettata dopo la seconda guerra mondiale? Dopo la carneficina della guerra del 1914-1918 qualcuno disse "mai più", ma non servì a molto, e la violenza non fu certo solo dalla parte di Hitler: le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki e i bombardamenti a tappeto sulla Germania e sull'Italia non hanno una vera giustificazione in termini di strategia militare.
Le bombe atomiche contro due inermi cittadine giapponese vennero sganciate nonostante i Giapponesi avessero già cercato la resa da parecchi mesi. Gli Usa hanno ignorato tali iniziative iniziative[1], hanno sterminato due città bruciando vive centinaia di migliaia di persone e regalando una lenta morte per tumore a migliaia di altre, per un totale di circa mezzo milioni di morti. Dopo di che hanno fatto circolare la versione ufficiale che le bombe sono state sganciate per evitare il peggio, cioè un inutile spargimento di sangue (americano) nell'eventuale invasione via terra del Giappone La verità sui retroscena delle bombe atomiche sganciate dagli USA sul Giappone non si trova ovviamente nei testi scolastici italiani, perché sarebbe un affronto troppo grande per gli USA se la "cultura ufficiale" del suo fido alleato, lo Stato Italiano, avesse il coraggio di dire la verità a tutti i suoi cittadini. Il rischio sarebbe troppo forte, quello di creare una generazione di pacifisti contraria alle avventure militari. Tutti i libri un po' più seri dei dozzinali manuali scolastici ormai riportano questa atroce verità, e d'altronde è stato giustamente osservato, se anche Hiroshima fosse stata necessaria, allora perché bombardare anche Nagasaki, la strage di 300.000 vittime uccise con un solo ordigno non sarebbe bastata a spaventare i Giapponesi?
I bombardamenti alleati più che a sconfiggere gli eserciti nazi-fascisti servivano a piegare il morale delle popolazioni avversarie, a distruggere la vita civile e non gli obiettivi militari, tanto che si potrebbe pensare a un piano ben congegnato: prima si distruggono fisicamente due paesi (Italia e Germania) annientando la loro economia, poi si diventa la nazione "salvatrice" che, in cambio degli aiuti nella ricostruzione, ottiene la possibilità di condizionare e guidare la politica e l'economia dei paesi europei[2]. Centinaia di migliaia di civili usati come carne da macello negli ultimi mesi del conflitto morti sotto le bombe americane (atroce risposta agli altrettanto terribili bombardamenti nazisti) non sono certo qualcosa su cui si può tacere.
Di quello che successe dopo la gente non ha conoscenza o non ha memoria, perché molte agghiaccianti verità si seppero solo a distanza di decenni, ma che durante la guerra fredda le sperimentazioni delle bombe atomiche nei deserti o negli oceani avessero fatto innalzare in maniera pericolosissima i livelli della radioattività di fondo, era una cosa nota a tutti. Decine di migliaia sono le persone morte a causa degli esperimenti atomici in tempo di pace, e non furono solo indigeni del pacifico, ma anche nordamericani, russi, europei, perché le polveri radioattive più leggere furono trasportate un po' ovunque. Carne da macello di cui le nostre scuole sembrano volersi (o forse doversi) dimenticare per rendere omaggio alle nostre "splendide democrazie occidentali".
Ma questa è solo la punta dell'iceberg, fin qui si tratta solo dei fenomeni più noti, di dati a cui tutti possono avere facile accesso consultando un qualsiasi manuale di storia recente. Le cose più inquietanti non sono state (ovviamente) pubblicizzate come avrebbero meritato, anche se di tanto in tanto comparivano dei piccoli trafiletti sui giornali nei quali si ammetteva che negli USA e negli URSS, durante il periodo della guerra fredda, si utilizzarono ignari cittadini paesi come cavie per esperimenti potenzialmente mortali.
Ecco una lista parziale delle nefandezze commesse in quegli anni dai "grandi criminali" (mi limito a riportare avvenimenti avvenuti nelle "democrazie" occidentali, le nefandezze dei regimi sovietici credo siano ben note a tutti[3]).
Test con sostanze radioattive furono iniziati negli anni 40 e molti sono continuati fino a tempi recenti (o forse continuano tuttora in maniera più o meno nascosta); tali test consistevano nella irradiazione di individui o intere città (polvere radioattiva diffusa nell'atmosfera al di sopra di un luogo abitato) e nella somministrazione di cibi radioattivi. Un sunto di quanto fatto dai governi USA si trova descritto nel rapporto della sottocommissione del congresso del 1986 dove si descrivono gli esperimenti compiuti in 1400 città differenti nel corso di 30 anni su 23000 cavie umane.
Fra il 1943 e il 1973 si fecero ricerche su 40 adolescenti maschi minorati mentali somministrando loro cibo contaminato; la ricerca venne pubblicata nelle riviste accademiche. Negli anni 50 a molti abitanti dell'Alaska vennero somministrati delle capsule di iodio 131 radioattivo per studiare l'attività delle loro tiroidi ed il loro adattamento al freddo. Dal 1946 al 1956 cibo radioattivo venne somministrato a 19 ragazzi di una scuola per "ritardati mentali" del Massachussetts.
A partire dal 1963, 131 ricoverati della prigione di stato dell'Oregon vennero pagati 200 dollari ciascuno dalla Commissione dell'Energia Atomica (AEC) perché permettessero di farsi irradiare i testicoli.
I test nucleari del deserto del Nevada (circa 240 test!) potrebbero avere provocato 50.000 casi di cancro alla tiroide (mediati dalla carne e dal latte delle bestie contaminate da iodio radioattivo) più sicuramente un alto numero di leucemie e di altre malattie degenerative.
Esperimenti su ignari cittadini utilizzati come cavie umane furono effettuati pure in Inghilterra e in Australia. Centinaia di australiani vennero coinvolti in esperimenti dal dopoguerra fino al 1960: a 5 donne incinte venne iniettato iodio radioattivo per studiare il tracciato cardiaco, ad alcuni volontari venne data da mangiare carne di ovini cui erano state praticate iniezioni di ferro radioattivo.
Di pari passo con le armi radioattive in quegli anni si mettevano a punto le armi batteriologiche e le metodologie utilizzate dai governi USA per testare tali armi furono sempre le stesse: contaminazione di 239 aree popolate fra il 1949 e il 1969 con agenti batteriologici cosparsi sulle città dall'esercito[4].
A pochi anni di distanza dalla guerra del golfo del 1991, migliaia di reduci dell'esercito americano svilupparono gravissime malattie spesso mortali, le loro mogli partoriscono centinaia di bambini morti o deformi, anche molte mogli dei soldati si ammalano. Nessuno ha interesse a portare avanti delle inchieste sulla cosiddetta "sindrome del golfo", ma la lotta di alcuni soldati ammalati e di pochi giornalisti coraggiosi ha portato alla luce inquietanti ipotesi: vaccini sperimentali inoculati nei soldati senza che ci fosse stato il tempo di fare test adeguati, esposizione a contaminazioni batteriologiche che ufficialmente sono sempre state negate (armi biologiche vendute a Saddam Hussein da aziende USA), esposizione a radiazioni di uranio impoverito. Migliaia di soldati americani sono stati mandati a combattere con la convinzione di essere quasi invincibili per la loro superiorità militare, ma in realtà venivano ancora una volta utilizzati come carne da macello per gli interessi di pochi potenti. Anche militari italiani durante la guerra in Jugoslavia, o a causa del servizio prestato in poligoni militari Nato dislocati nel nostro paese sono stati colpiti da forme di tumore causate dalle radiazioni da uranio impoverito.
Se questa è la maniera in cui i vertici degli Stati Uniti d'America trattano i propri cittadini ed i propri soldati ci si può immaginare quale sia la delicatezza con cui possano trattare noi cittadini delle "democrazie occidentali", formalmente alleate degli USA ma in realtà subordinate a tale superpotenza, e c'è poco da stupirsi quando si legge dei crimini commessi nei paesi del terzo mondo dove la potenza statunitense dette ormai legge assoluta.
Alcune verità scomode compaiono persino in alcuni libri di testo scolastici, come tutte le prove e le testimonianze del fatto che il nazismo ha esteso la sua lunga ombra mortale sulle stesse "democrazie" europee sorte alla fine del secondo conflitto mortale. In vari paesi europei, Italia compresa, fascisti, nazisti e collaborazionisti vari, complici del regime del terrore nazi-fascista furono reintegrati con funzioni dirigenziali; tali persone erano considerate dai vincitori statunitensi di sicura matrice anticomunista e quindi utili sia a contrastare il nemico sovietico, che a contrastare le rivendicazioni interne dei lavoratori. Come è stato ammesso dagli stessi vertici della Repubblica Italiana, per 40 anni ha operato anche in Italia una struttura segreta detta Gladio, che aveva contatti con agenti segreti statunitensi ed era collegata alle logge massoniche e ai terroristi neofascisti. Da questo squallido quadro di intrighi nazionali ed internazionali ha trovato alimento una strategia del terrore in funzione anticomunista; lo stato italiano e quello americano furono coinvolti, tramite i loro servizi segreti, nell'organizzazione di numerose stragi per terrorizzare la popolazione e giustificare le manovre repressive del governo contro i movimenti di opposizione sociale: Brescia, Bologna, Piazza Fontana furono luoghi dove uomini innocenti furono sacrificati come carne da macello per il tornaconto di un potere criminale. D'altronde anche i brigatisti rossi furono usati e manovrati per il medesimo fine, come si può facilmente capire rileggendo ad anni di distanza la storia del sequestro Moro, osservando come i terroristi furono spesso lasciati fare da forze dell'ordine e servizi segreti "stranamente" inefficienti. Si è recentemente scoperto che agenti di Gladio sapevano del sequestro Moro già due settimane prima che venisse compiuta la strage dei cinque agenti della sua scorta.
Gli stessi criminali nazisti che scapparono dalla Germania ormai sconfitta alla fine della seconda guerra mondiale sono stati fatti fuggire in Sud America dai servizi segreti USA con la collaborazione del Vaticano; una volta al di là dell'oceano essi collaborarono con le dittature militari tenute in piedi grazie all'appoggio dei governi USA e della CIA, e quindi anche in questo caso i peggiori criminali del mondo furono utilizzati dagli Statunitensi per i propri squallidiinteressi[5]. Difficile fare il conto di quante decine di migliaia di Sudamericani hanno perso la vita nel dopoguerra a causa delle violenze perpetrate dalle dittature imposte con la copertura USA e con la collaborazione delle ex SS. Ma una stima di mezzo milione credo sia alquanto attendibile dato che solo in Guatemala dal 1954 al 1996 sono stati cancellati dalla faccia della terra 400 villaggi, sono state assassinate 200.000 contadiniindios[6], la maggior parte dei quali torturati o stuprati dai soldati. I bambini che i soldati dell'esercito si divertivano ad uccidere costituiscono il 20% dei morti in questo genocidio, il 14% dei torturati, il 27% dei violentati[7].
Le forze di polizia e dell'esercito delle dittature dell'America Latina d'altronde sono state addestrate all'uso della violenza e della tortura direttamente dagli USA, o nella tristemente famosa "Scuola delle Americhe" (con sede a Fort Benning, Georgia) o in altre scuole simili a Panama e in Brasile (sempre gestite da istruttori statunitensi). Il Washington Post nel 1968 riferì che tale scuola era nota in tutta l'America Latina come "la scuola dei colpi di stato" (escuela de golpes). Nonostante numerose proteste all'interno e all'esterno degli USA la scuola non è mai stata chiusa[8].
Anche i programmi di sterilizzazione dei minorati mentali e dei pazienti psichiatrici furono portati avanti intensivamente nella Germania nazista, ma di recente Australia, Austria, Canada, Danimarca, Finlandia, Francia, Italia Giappone, Norvegia, Svizzera, Svezia e Stati Uniti hanno ammesso di avere fatto altrettanto. Dal 1935 al 1976 in Svezia furono sterilizzate con intervento chirurgico contro la loro volontà 6.000 persone che mostravano caratteristiche razziali indesiderate o qualità inferiori. Oltre 16.000 donne giapponesi con infermità vennero sterilizzate (le donne sono sempre le vittime preferite di ogni forma di sopraffazione e di tortura). In Francia 15000 donne considerate minorate mentali vennero sterilizzate forzatamente dallo stato.
Dall'altra parte della cortina di ferro la vita non veniva certo rispettata di più: KGB, polizia politica, manicomi per i dissidenti, epurazioni, intervento militare contro i paesi "amici" che si ribellavano; non ho molti dati a disposizione, ma dal clima di terrore e di programmazione forzata di ogni forma di attività umana nei paesi del "socialismo reale" si può immaginare che in quei paesi si compirono altrettanti crimini nei confronti degli esseri umani. La vita del singolo individuo anche in tempi moderni è stata considerata poco più che una nullità da chi ci governa.
Un altro programma che venne iniziato da Hitler e portato avanti dai suoi vincitori fu quello dell'utilizzo delle droghe per abbrutire le masse. Scienziati tedeschi girarono il mondo in lungo e in largo, dal Tibet alla foresta amazzonica, alla ricerca di principi attivi che potessero essere utilizzati come droghe per alterare il comportamento delle masse. Essi cercavano di trovare una sostanza che rendesse manipolabili le menti, ma che lasciasse al contempo intatte le capacità lavorative delle persone. In realtà la scoperta degli psicofarmaci e il loro uso in psichiatria sembra essere il coronamento del sogno hitleriano: condizionare le menti dei sudditi con dei farmaci che annebbiano la mente ma che utilizzati in dosaggi opportuni ti permettono di funzionare ancora negli ingranaggi lavorativi. Le statistiche sui consumi crescenti degli psicofarmaci parlano chiaro (in Italia è uno psicofarmaco il medicinale più venduto in farmacia), mentre le affermazioni degli psichiatri secondo le quali siamo quasi tutti esposti al rischio di sviluppare una "malattia mentale" costituiscono il presupposti per diffondere sempre più capillarmente nella nostra società la cultura della droga farmacologia.
Si sa ormai da tempo (notizie ovviamente censurate dai mass media) che il fluoruro di sodio silicico (scarto della raffinazione delle rocce di fosfato) contenuto nei dentifrici (descritto brevemente come fluoro) non previene la carie ed ha effetti tossici sull'organismo umano, persino cancerogeni (fra l'altro indebolisce l'attività dei globuli bianchi). Una prova di questa affermazione, che potrebbe sembrare così assurda, è che il governo olandese ha revocato il programma di fluorizzazione delle acque potabili (addizione di fluoruro all'acqua corrente delle abitazioni) dopo aver osservato gli effetti negativi di un taleprovvedimento[9].
Un altro esempio abbastanza evidente delle falsità propagandate sul fluoro è l'esperimento di Ottawa nel Kansas, dove la fluorizzazione dell'acqua in soli tre anni ha fatto abbassare la percentuale dei bambini senza carie da 82,3% a 45%[10].
Tutti si chiederanno allora perché nonostante la palese nocività del fluoruro lo si reclamizza ancora come deterrente contro la carie, perché, se proprio si vuole vendere un prodotto per i denti, non si pubblicizzano invece dentifrici alla salvia (che quella almeno pulisce i denti in modo naturale)? La prima risposta potrebbe essere che in questa maniera alcune industrie riescono a smaltire una parte dei loro rifiuti tossici (quelli costituiti appunto da fluoruri), la seconda che c'è stato un errore scientifico che (intenzionalmente) non è stato mai corretto, la terza spiegazione infine potrebbe essere che l'azione tossica del fluoruro avvelena anche il cervello e causa una sedazione a livello mentale.
Per essere più precisi gli studi della Florida International University dimostrano che il fluoruro causa disagi all'apparato sensoriale, abbassamento dei tempi di reazione, effetto sedativo e tranquillizzante. Nel 1944 gli scienziati USA che lavoravano nella campagna di defluorizzazione dell'acqua hanno evidenziato che il fluoruro causa stati confusionali, sonnolenza e svogliatezza. Il sogno di Hitler si è forse realizzato?
Sembra pazzesco eppure il fluoruro è un veleno citoplasmatico che ci compriamo contenti obbedendo alle parole della pubblicità e seguendo il richiamo del sorriso smagliante del modello o della modella di turno. E ovviamente il sovrapprezzo della pubblicità che instilla nelle nostre gli effetti "benefici del fluoro" è tutto a nostre spese: quando compriamo un dentifricio reclamizzato in TV paghiamo anche per la messa in onda della pubblicità al veleno. Non solo paghiamo per il veleno, ma paghiamo pure per sentirci dire che il veleno ci fa bene; la realtà sembra peggiore dei peggiori scenari dei romanzi di fantascienza.
Ma in fondo era facile da prevedere, chi ha il potere, qualsiasi potere, raramente mostra scrupoli umanitari. Ai nostri giorni il potere sembra essere più in mano delle oligarchie economiche e delle multinazionali che non degli stati, ed è facile immaginarsi che un simile cinico disprezzo per la vita e per i valori umani venga portato avanti dalla politica di questi nuovi poteri forti. Fino a quando era lo stato ad influenzare la cultura e gli organi di informazione, l'indottrinamento era soprattutto politico, adesso che le multinazionali possiedono ed utilizzano direttamente i mass media, l'indottrinamento è orientato sempre di più verso l'allargamento del mercato: l'obiettivo è farci comprare di tutto e di più. Per quanto sia nocivo e pericoloso un prodotto commerciale, lo sforzo congiunto della propaganda diretta e indiretta (pubblicità e manipolazione culturale) è tutto orientato a farcelo comprare. Più noi compriamo più loro guadagnano, e per convincerci a comprare tante cose devono instillare nella nostra mente dei bisogni indotti, devono farci pensare che noi abbiamo bisogno di tante cose: bisogno della lavatrice, del dentifricio al fluoro, di tre automobili e quattro telefonini cellulari per famiglia, del riso precotto, del sugo pronto, del forno a microonde, delle medicine per la depressione, delle pillole per l'insonnia, delle pillole per dimagrire, delle armi per fare la guerra al cattivo di turno &
Siete veramente così ingenui da pensare che i poteri delle multinazionali e delle oligarchie economiche non possano usare la manipolazione della cultura per raggiungere questo fine?
[1] Per approfondimenti cito William Blum, "Hiroshima: needless slaughter, useful terror" Covert Actions Quarterly Washington D.C: n. 53, estate 1995, pagg. 22-25. L'autore suggerisce che l'esplosione degli ordigni nucleari servì soprattutto ad impaurire il futuro nemico degli USA, ossia l'Unione Sovietica. [2] Vedi più avanti il paragrafo 3.4. [3] Anche se in taluni casi sono state deliberatamente esagerate a scopo di propaganda dai nostri regimi furiosamente antisovietici. [4] Per avere ulteriori notizie su questi crimini compiuti dal governo USA sugli stessi cittadini statunitensi potete anche consultare il libro "Con la scusa della libertà" di William Blum, Marco Tropea editore. [5] Per approfondire tali fatti consiglio la lettura del libro "Il quarto Reich" di Franco Fracassi, Editori Riuniti. [6] Come confermato dal rapporto dell'ONU stilato dalla "Commissione per la verità storica" in Guatemala. [7] Questi dati somigliano molto a quelli sulle violenze dell'esercito Turco (i nostri alleati Turchi, membri della Nato ed aspiranti membri della CEE) contro la minoranza Kurda: centinaia di villaggi distrutti, 40.000 morti, 13.000 torturati. [8] Per ulteriori dettagli vedi il libro citato alla nota 9, alle pagine 80-82. [9] Per ulteriori notizie sulla storia del fluoro e sulle prove della sua tossicità consiglio la lettura del libro di Lorenzo Acerra: "Fluoro, pericolo per i denti, veleno per l'organismo" Macro edizioni. [10] Dichiarazioni del Dr. Forst, capo della New York Division of Pupil Personell Service.