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CAPITOLO 10: Le donne sieropositive incinte danno alla luce bambini con l'AIDS?

Almeno il 75% dei bambini nati da madri sieropostive risulterà HIV negativo senza alcun intervento medico. (90) Alcuni studi hanno mostrato che madri sieropositive regolarmente nutrite e che ricevono una regolare attenzione prenatale, danno alla luce figli che per il 90% risultano sieronegativi senza che si usi alcuna terapia farmacologia. (91) Gli esperti medici ufficiali ammettono che bambini hanno bisogno fino a 18 mesi per sviluppare la propria risposta immunitaria e scartare gli anticorpi trasmessi loro dalle madri, e fanno notare che un test per l'HIV prima dei 18 mesi di età non è un risultato definitivo. (92) A dispetto di questo fatto largamente accettato, in diversi stati è obbligatorio il test per l'HIV per i bimbi nati negli ospedali pubblici. (93)

Come spiegato precedentemente, i test non indicano la presenza del virus e non sono nemmeno capaci di determinare se gli anticorpi che rivelano sono anticorpi all'HIV. I nuovi test per la "carica virale" non rivelano il virus e non sono stati approvati per un uso diagnostico. Nemmeno se somministrato dopo i 18 mesi il test può determinare se un bambino è stato infettato dall'HIV. A dispetto di questi fatti, i test sono regolarmente utilizzati per diagnosticare l'infezione da HIV nei neonati e nei bambini. I risultati di questi test inaccurati e impropriamente applicati sono la base per ogni affermazione riguardo la possibilità di trasmissione dell'HIV dalla madre al figlio, e per dichiarare che un bambino "ha l'HIV".

Alle madri sieropositive in attesa viene comunemente consigliato di abortire o di prendere l'AZT, un composto chimico altamente tossico originariamente creato come chemioterapici per il trattamento del cancro. L'AZT funziona bloccando la formazione del DNA - un processo essenziale al sostentamento della vita - e distruggendo tutte le cellule in fase di crescita, particolarmente le nuove cellule del sistema immunitario prodotte nel midollo osseo. L'AZT è noto come agente cancerogeno, mutageno e teratogeno, e fino a poco tempo fa il suo uso in gravidanza era sconsigliato. (94)

Definizione dei termini scientifici

  • Cancerogeno: Ogni agente capace di causare un cancro, come le fibre di asbesto e le radiazioni ad alta energia. Le sostanze chimiche di sintesi costituiscono il più grande gruppo dei cancerogeni.
  • Mutageno: Ogni agente fisico o chimico che applicato a un gruppo di cellule viventi aumenta in esse la percentuale di mutazioni. La mutazione è un cambiamento del materiale genetico all'interno della cellula che può dar luogo a forme di cancro o a malattie ereditarie.
  • Teratogeno: Un agente che causa anormalità fisiche in un feto o in un embrione in via di sviluppo. Il farmaco talidomide è un esempio di teratogeno. Gli enti governativi che regolano la vendita dei farmaci generalmente rifiutano di dare la licenza a farmaci da usare durante la gravidanza se essi si sono rivelati teratogeno per qualche specie.
  • Controindicato: Un trattamento medico, ad esempio farmaceutico o chirurgico, che è meglio evitare a causa di qualche fattore nelle condizioni del paziente.

  • L'AZT fu approvato per le donne gravide in base alle conclusioni di un solo test clinico, ACTG076, un test finanziato dalla stessa azienda produttrice. Secondo questo studio, la percentuale di trasmissione dell'HIV erano del 25.5% per i bambini nati da madri non trattate col farmaco e dell'8.3% per i bambini nati dalle donne trattate con l'AZT.

    I risultati del test ACTG076 non si sono mai potuti ripetere in nessuno studio successivo effettuato su donne gravide trattate con AZT. In realtà altri studi hanno mostrato che per i bimbi nati da le donne incinte che usano integratori multivitaminici vi sono percentuali di trasmissione minori di quelle trattate con l'AZT. Uno studio ha provato che in seguiti all'uso di vitamina A la percentuale di trasmissione è del 7.2%. (95)

    Gli effetti dell'AZT sulle madri in attesa includono deterioramento muscolare, anemia acuta, danni ai nervi, al fegato e ai muscoli, linfomi, nausea acuta, diarrea e demenza. Gli effetti dell'AZT sui bimbi che si stanno sviluppando includono teste deformate, dita in soprannumero, facce triangolari, albinismo, orecchie poste in posizioni innaturali, cavità nel petto, dita palmate, anemia, aborto spontaneo, danneggiamento del patrimonio cromosomico, e possono causare la necessità di aborti terapeutici di feti seriamente deformati. (96)

    Gli usuali test per gli anticorpi dell'HIV per le donne incinte destano particolare preoccupazione dal momento che la gravidanza in sé può causare da sola risultati positivi al test. (97) Sebbene tale fatto sia documentato nella letteratura medica e riconosciuto dai costruttori dei test, tali esami sono divenuti parte di un normale controllo prenatale, e sono persino obbligatori in alcuni stati degli USA.

    La traduzione di questo capitolo non è ancora stata ultimata
    continua: capitolo 11 L'AZT, un farmaco in cerca di una malattia

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