Venerdi 25 Luglio 2003
L’OSSERVATORIO DELLA STA
Cinture di sicurezza? Non per i bimbi

«Hai allacciato la cintura? E il bambino dietro ce l’ha? E mi raccomando di mettere l’auricolare, così se ti telefonano puoi rispondere. Bene, caro adesso puoi partire». E così, forse, impareremo tutti a essere un po’ più prudenti, a modificare le nostre abitudini, a rispettare gli altri, a limitare rischi e pericoli. Dal primo luglio l’effetto immediato della patente a punti è stato un forte aumento dell’uso della cintura di sicurezza, questo raccontano i dati dell’indagine dell’Osservatorio sulla mobilità della Sta, anche se la prudenza in strada stenta ancora a decollare la cintura resta sconosciuta per chi è accanto al guidatore e per i bambini lasciati nei sedili posteriori. Il sondaggio è stato fatto su campione di 2.831 automobilisti (2.399 dei quali alla guida di una autovettura e 432 di un furgone) e 2702 scooteristi, tra conducenti e passeggeri, il 16 e 17 luglio, e rientra nella campagna sulla sicurezza stradale avviata dall'assessorato alla Mobilità e ha evidenziato che, malgrado la percentuale di coloro che si allacciano le cinture sia salita in pochissimo tempo dal 15 all'81 per cento, il 78 per cento di coloro che siedono nella parte posteriore dell'auto non le utilizza. E il 64 per cento dei bambini è libero di muoversi all'interno dell'auto perché soltanto il 36 per cento è protetto dalle cinture. L’indagine, eseguita da 18 squadre di due persone tra Cassia, Trionfale, piazzale del Verano, Lungotevere de Cenci, Appia Nuova, via Petroselli, Tiburtina e Salaria, «sarà ripetuta tra settembre e ottobre con l’inizio delle scuole», spiega l’assessore alla mobilità, Mario Di Carlo. Tanto che anche Pierluigi Capone, consigliere di amministrazione della Sta, invita i vigili urbani «a essere severi, a non abbassare la guardia, a continuare a fare controlli giorno dopo giorno, perché a Roma, mediamente, muore ogni giorno una persona, è un bollettino di guerra».
Poca prudenza anche sui taxi: i conducenti, che non hanno l'obbligo di allacciare le cinture, hanno contagiato anche i loro clienti: secondo la ricerca la percentuale di coloro che utilizzano il taxi e che non si allacciano le cinture è di gran lunga superiore a quella riscontrata nelle auto normali e raggiunge il 90 per cento. Per invertire questa tendenza e spingere i passeggeri ad allacciarsi le cinture, il Campidoglio intende stampare, in accordo con le cooperative dei tassisti, migliaia di adesivi per le loro vetture.
Be.Pi.