Martedi 25 Giugno 2002

Sassoferrato. Guglielmo Marconi muore uscendo di strada con la sua auto. Gravi la moglie, la cognata e il marito di lei
L’ex autista beffato dal destino
Aveva guidato per anni taxi e scuolabus senza mai avere incidenti

di LEILA BEN SALAH
e VITTORIO LUNARDI


SASSOFERRATO — Forse un colpo di sonno, o forse un malore, o forse la perdita del controllo del mezzo per motivi tecnici. Fatto sta che all’improvviso la Fiat Marea su cui viaggiavano due coppie di anziani sposi è finita fuori strada, ha colpito un segnale stradale per poi capottarsi in un campo vicino.
Per Guglielmo Marconi, 71 anni, di Sassofferato, non c’è stato nulla da fare. I 118 di Sassoferrato e di Fabriano sono giunti subito sul luogo dell’incidente, in località Monterosso stazione, e hanno portato immediatamente i feriti all’ospedale. Ma per l’uomo il colpo era stato troppo forte. Marconi, infatti, ha smesso di vivere un paio d’ore dopo il ricovero in ospedale a Fabriano in seguito al grave politrauma che aveva subito.
L’incidente è avvenuto verso le 22 e nell’auto c’erano, oltre a Marconi, la moglie Teresa Camilli con sua sorella Liliana e il marito di quest’ultima Amleto Maiolatesi. Sul posto sono intervenuti immediatamente anche i vigili del fuoco di Fabriano con due camion e i carabinieri di Sassoferrato. Le condizioni di Marconi sono apparse subito molto gravi, ma anche gli altri feriti sono ricoverati all’ospedale “E. Profili" di Fabriano con brutte fratture. Amleto Maiolatesi, 76 anni, originario di Sassoferrato ma residente a Rimini, ha riportato una grave frattura al volto e per questo dovrà andare a curarsi in un centro specializzato di Ancona, ma fortunatamente non è in pericolo di vita. Lo stesso vale per le altre due passeggere: Teresa Camilli, 71 anni sempre di Sassoferrato, ha riportato varie fratture tra cui anche una al bacino, mentre la sorella, di 73 anni, ha riportato diverse fratture in varire parti del corpo.
Guglielmo Marconi, meglio noto a Sassoferrato come “Memmo de Marconi", era conosciutissimo in paese. Ex tassista ed ex conducente di scuolabus, era proprietario di una tabaccheria in pieno centro cittadino. Una persona non solo conosciuta ma anche stimata in tutto il paese. I conoscenti lo ricordano come una persona onesta, un grande lavoratore, un uomo pieno di buonumore, ma lo ricordano soprattutto per la sua forza d'animo che per alcuni sfiorava addirittura la cocciutaggine.
Le cause dell'incidente, ancora al vaglio delle forze dell'ordine, riconducono ad un probabile fatidico colpo di sonno o ad un malore, ipotesi plausibili data anche l'età avanzata del conducente. Ciò che sembra sicuro, come riferiscono gli amici unanimi, è il tragico scherzo del destino: dopo aver passato una vita sulla strada tra taxi e scuolabus, e per di più senza mai aver avuto incidenti, è stata proprio la strada a portarlo via al ritorno da una allegra serata trascorsa in compagnia.