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Le oji waza sono tecniche che prevedono l'attuazione di un'azione di difesa, su un attacco dell'avversario, seguita da un immediato contrattacco.
L'azione difensiva può essere costituita da una parata, come per le tecniche kaeshi, o da uno spostamento che mandi a vuoto l'attacco, come per le nuki waza, è comunque importante considerare queste azioni non fini a se stesse, ma un tutt'uno con il contrattacco.
Nella nomenclatura delle tecniche oji il primo termine indica l'attacco che deve essere fronteggiato mentre i successivi indicano tecnica e bersaglio del contrattacco; ad esempio "kote kaeshi men" significa che su attacco di kote si contrattacca in kaeshi men.
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1) NUKI WAZA
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Nelle tecniche nuki l'azione di difesa si concretizza con uno spostamento del corpo atto a mandare a vuoto l'attacco dell'avversario, sbilanciandolo e rendendo così possibile un rapido contrattacco.
Fondamentale in queste tecniche è il tempismo dell'azione: ritardare lo spostamento può non mandare a vuoto l'attacco mentre anticiparlo troppo può dare, all'avversario, il tempo di modificare la propria azione e di raggiungere un altro bersaglio.
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2) KAESHI WAZA
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Queste tecniche consistono nell'effettuare una vera e propria parata e, sfruttando lo slancio dato dal colpo dell'avversario al nostro shinai, nel contrattaccare sul lato opposto a quello della parata.
Fondamentale per la riuscita di questa tecnica č il controllo della distanza, per ottimizzare il quale č bene arretrare leggermente al momento della parata al fine di ottenere una esatta distanza di contrattacco.
È anche bene ricordare che, al fine di vanificare comunque l'attacco dell'avversario, occorre effettuare, in genere, un leggero spostamento laterale per uscire comunque dalla sua linea d'attacco.
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3) SURIAGE WAZA
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Letteralmente suriage significa scivolare ed in effetti con queste tecniche non si esegue una vera e propria parata bensì si tende a deviare la traiettoria d'attacco dello shinai dell'avversario, facendolo appunto scivolare via, procurandosi così anche un varco per il contrattacco.
Il movimento per deviare lo shinai dell'avversario è simile al gioco di polsi che si applica nelle tecniche harai, i polsi scattano imprimendo una rotazione allo shinai al momento dell'impatto con quella dell'avversario e con lo stesso movimento, come nelle kaeshi waza, si carica e si contrattacca.
Inoltre, sempre come nelle kaeshi waza, è bene accompagnare l'azione di difesa con uno spostamento del corpo più o meno ampio, in funzione sia della velocità di attacco dell'avversario che della distanza per il contrattacco. Tale spostamento dovrà essere comunque tale da vanificare l'attacco anche a fronte di un fallimento della tecnica suriage.
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4) UCHIOTOSHI WAZA
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Colpire verso il basso (uchi = colpire; otoshi = verso il basso, in giù) è la traduzione di nome e di fatto delle uchiotoshi waza. Queste tecniche presuppongono infatti di colpire verso il basso lo shinai dell'avversario per mandare a vuoto il suo attacco, metterlo fuori guardia e contrattaccare immediatamente.
Queste tecniche sono di più facile applicazione sugli attacchi "bassi" kote e do, ma, con una buona scelta dei tempi e delle distanze, sono applicabili anche a men e tsuki.
Come per le kaeshi e le suriage waza, anche in queste possiamo distinguere una prima fase in cui si sposta il corpo, per mandare comunque a vuoto l'avversario, e si attua contemporaneamente l'azione difensiva ed una seconda fase di contrattacco ricordando che la divisione in fasi è puramente teorica poichè, per la buona riuscita della tecnica, l'intera azione non deve avere soluzione di continuità.
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