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Capitolo quinto

IL PAESE

Dopo aver tratteggiato sia pure brevemente i contorni del paese entriamo finalmente all'interno di esso ,per evidenziare lo scenario in cui ho vissuto la mia giovinezza,iniziando col dire che ci sono due chiese,forse risalgono al mille settecento inizio ottocento ,una si trova a monte e l'altra a valle,rispettivamente una dedicata alla Madonna di Monte Carmelo, che noi consideriamo essere un santuario, a fianco della quale anticamente ,come mi dicono,sorgeva l'omonimo convento.Infatti facendo leva sulle mie reminiscenze, mi salta in mente che a fianco della chiesa poco distante dal muro perimetrale e precisamente retrostante la sagrestia esisteva,nella prospiciente campagna, un pozzo che sicuramente faceva parte del convento la cui struttura interna era fatta a regola d'arte.Inoltre facendo corpo unico con la chiesa esisteva una piccola costruzione che esiste tuttora e che stando alle voci di allora era abitata da un eremita che si diceva chiamarsi "Fra Carmelo".A riguardo c'era una filastrocca che più' o meno diceva "fra Carmelo principato devoto di Maria mangiava pane e ricotta per dormire con i morti". In questa era tradizione, e credo che lo sia pure oggi , che dopo Pasqua si dessero inizio alle celebrazioni dei c.d. "mercoledì della Madonna"per la cui occasione accorrono molti fedeli dai paesi vicini quali Dinami,Limpidi,Monsoreto e così via.Rammento che in quei giorni i devoti portavano alla Vergine l'olio per la lampada votiva.L'altra chiesa,sebbene la parrocchia sia intitolata a S.Maria Assunta,per noi caridaresi è la chiesa della Madonna delle Grazie.Le feste di entrambe si celebrano il 16 luglio e il 2 luglio.Sia la prima che la seconda chiesa ,prima che fossero ristrutturate,erano dei veri e propri cimeli storici.In particolare la chiesa delle Grazie per noi cardaresi rappresentava la nostra identità era insomma il nostro orgoglio.La navata principale, unita al soffitto, era un gioiello di estrema bellezza barocca,racchiudevano in se il Vecchio e il Nuovo testamento.Ricordo appena che sul soffitto vi era affrescato un grande ovale all'interno del quale campeggiava la storia di "Mosè salvato dalle acque" , e se non erro, altro affresco dedicato a "Re Salomone" in cui amministra la giustizia relativamente al bambino contestato,per non parlare poi degli stucchi che adornano le pareti della predetta navata.All'altezza dell'arco trionfale su in alto,lato sinistro,vi è rappresentato in modo plastico il racconto evangelico della Samaritana il cui viso esprime stupore per l'incontro che essa ha avuto con la "Verità" .Io, personalmente, mi commuovo,se penso al danno incalcolabile che è stato recato al mio paese.Gli arredi sacri come pure i paramenti erano una meraviglia.Oggi sarebbero sicuramente una rarità di inestimabile valore.Ricordo i piviali e le pianete i cui ricami in oro erano stati fatti con grande maestria.Per non parlare dei due organi a canna che erano ubicati all'interno delle due chiese,uno più' bello dell'altro.Soprattutto i due bellissimi dipinti a grandezza naturale posizionati all'ingresso della chiesa madre uno a destra e l' altro a sinistra in cui erano raffigurati sul lato destro sovrastante l'acquasantiera la "buona morte" mentre sul lato opposto la "cattiva Morte" .Di quest'ultimo da bambino avevo una paura incredibile,addirittura mi turbava,per la semplice ragione che in esso era rappresentato satana con una lunga coda,in mezzo alla fiamme, che digrignando i denti e con un tridente in mano attirava a sè le anime dannate.Da piccolo,infatti,preferivo entrare in chiesa dalla parte sinistra, appunto, per evitare la visione di quel quadro.La buona morte era,invece,rappresentata,se ben ricordo, da una persona anziana, sul letto di morte ,in compagnia ,forse di San Giuseppe,il cui viso sprigionava serenità e pace interiore. Altro sfregio è stato l'abbattimento della fontana che si trovava sul sito in cui attualmente sorge quella specie di mercato, che più' che un mercato, è un rifugio per le rondini.La fontana in questione aveva due canali la cui acqua,freschissima, fluiva in una vasca a rettangolo e che presumo fungesse da abbeveratoio per le bestie.Ad essa faceva corona un fitto cespuglio di gelsomino il cui profumo si espandeva in tutta l'aria circostante .Altra fontana in forma più' piccola,poi anch'essa abbattuta ,si trovava all'ingresso del paese in località "sambuco/mulinelli" il cui uso era di dissetare persone e animali che provenivano dalla campagna a valle.Da piccolo si diceva che lì sorgesse un'altra chiesa .
Difatti ai miei tempi preesistevano dei ruderi non solo, ma più' di una volta, noi bambini,mentre giocavamo, ci imbattevamo in qualche osso umano il che conferma detta supposizione,avvalorata pure dal fatto, che ,prima dell'avvento di Napoleone,i morti erano seppellite sotto le chiese.Tant'è che una volta ho avuto modo,non rammento bene la circostanza, di scendere nel sottostante pavimento della chiesa delle Grazie e qui ho notatato ,sparse per terra, ossa umane.Mi sembra che dopo queste ossa siano state raccolte è portate al cimitero.Questi monumenti conoscevano la storia di tutti noi ed erano dei testimoni di molte generazioni per cui è stato un vero peccato che l'ignoranza degli uomini si sia abbattuta contro di essi.Termino questa brevissima esposizione topografica ricordando alle generazioni successive che ai miei tempi al di là di via Monte Grappa vi era un agglomerato di baracche di legno in cui sono vissuti per lungo tempo molte famiglie.

Cumpare Ciccu

Mio padre e un amico

Mio padre ed io

Mia madre da giovane

Mia madre

U' pitturi Salvatore Gatto

Don Maccarone

Mio padre

Peppino Monteleone, il 'nonnino' dei caridaresi

Incontro casuale di amiche

Donne che sferruzzano


segue al capitolo 6