Boogie : è un termine dialettale del sud degli USA che significa osceno.
Woogie : è un ballo tipico della popolazione nera di Anniston (Alabama).
Una traduzione esatta e univoca del termine "Boogie Woogie"
non l'ho trovata e sembra non ci sia. E' stato definito "ballo osceno", "ciondolare" o "andare in giro insieme".
Il Boogie,
come genere musicale, nasce con il Blues
negli ambienti del Jazz.
Dopo la crisi del 29 il Jazz tradizionale si trasformò in
Swing,
del quale un grande ballerino dell'epoca fù Franckie Manning che debuttò al mitico Hotel Savoy.
Un Blues leggermente più veloce o Blues Western sembra essere la base del Boogie,
Le prime incisioni discografiche risalgono al 1928: Pinetop's Boogie Woogie
di Clarence Pine Top Smith ma altri musicisti come Albert Ammons, Big Maceo, Clarence Williams, Jimmy Blythe e le orchestre
di Benny Goodman, Count Basie, Woody Herman per citarne alcune, contribuirono alla vasta produzione
di brani musicali del genere.
Il Boogie Woogie
come ballo sembra sia nato dall'improvvisazione e che abbia similitudini con il JITTERBUG.
La sua invenzione è stata attribuita a Jimmy Yancey, un grande ballerino di step e pianista americano.
La diffusione del Boogie Woogie
negli USA avvenne alla vigilia della seconda
guerra mondiale mentre in Europa arrivò con le truppe americane di liberazione.
Fu subito un grande successo anche in Italia dove la voglia di dimenticare la guerra,
di divertirsi e soprattutto il ritmo sfrenato rispetto ai balli dell'epoca,
diede inizio alla sua diffusione. Gli anni 50-60 rappresentarono il periodo del maggior successo di questo ballo.
In italia uno dei più grandi ballerini di Rock and Roll e Boogie Woogie fu Bruno Dossena che contribui
alla sua diffusione ed ebbe grande successo.
Oggi, pur essendo un ballo legato ai cinquantenni ed oltre, si stà scoprendo che è molto
apprezzato anche dagli under 50 sia per il suo ritmo che per la sua fisicità.
Nelle sale si ballano stili diversi che vanno dal "ciondolato" al boogie da
competizione Be Bop con il calcetto (kick),
in singola coppia o in formazione. Le figure eseguite si sono moltiplicate grazie
alla fantasia dei maestri di vecchia e nuova generazione che insegnano questo ballo
e forse anche ai bravi allievi che, diventati esperti, hanno dato il loro contributo.
Chi scrive ha sempre ammirato sin da ragazzo (anni 60) i bravi ballerini di boogie,
affascinato dalla bravura, cercando di imitarli, poi più tardi (anni 90) ha deciso
di iscriversi ad un corso di boogie woogie e da allora e rimasto il ballo più amato.
Un ringraziamento al Maestro Silvio Nazzani che mi ha insegnato a ballare!
Questo sito è dedicato agli amici e a tutti coloro che amano ballare questo ballo
e soprattutto divertirsi.
Le informazioni relative alla storia, sonon state raccolte girovagando nella rete
e sono un breve riassunto della mole di dati che si può trovare in internet.
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