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LE TRE MOGLI DI CESARE AUGUSTO

Più di un libro è stato scritto sugli intrecci affaristici e matrimoniali ai tempi del principato di Augusto, l’opinione degli studiosi non risulta peraltro sempre concorde sulle parentele ed influenze dei vari personaggi vediamo comunque di dire cosa si può affermare con una certa sicurezza. Diamo quindi un attimo uno sguardo alle tre mogli di Caio Giulio Cesare Ottaviano Augusto (63 a.C.-14 d.C.): queste risultano essere state (1) Clodia; (2) Scribonia; (3) Livia Drusilla, tutte e tre di alti natali e di famiglie di rango consolare. Qui vengono elencate indicando tra parentesi l'anno di matrimonio (o l'intervallo temporale più probabile).

(circa 42-40 a.C.) Clodia nata nel 54 a.C. della gens Claudia Pulcra era figlia di P. Claudio (o Clodio) Pulcro detto “Pulchellus” e di Fulvia (donna di non nobili origini). Della sua cerchia familiare stretta padre e fratello non ricevettero incarichi consolari, ma un po’ oltre il nonno paterno, zio e cugino paterno erano stati rispettivamente consoli negli anni 79, 54 e 38 a.C. Una sua lontana cugina, nipote del console del 38 a.C. fu Valeria Messalina, moglie dell’imperatore Claudio, e dall’alcova popolata di amanti.

(circa 40-39 a.C.) Scribonia nata nel 74 a.C. era collegata alla famiglia dei Liboni, una casata che Cornelia nella poesia mette alla pari con i patrizi Scipioni. Di per sé gli Scriboni erano un’antica famiglia plebea che solo di recente, con il fratello di Scribonia (Livius Scribonius Livius f. Libo console nel 34 a.C.) era diventata nobile. Questo fratello era un sostenitore assai in vista di Sesto Pompeo. Pur di allearsi con Sesto Pompeo, Augusto accettò questo matrimonio anche se la moglie era molto più vecchia di lui e aveva già avuto due mariti consoli in anni precedenti (probabilmente un P. Cornelius ed un Marcellinus ). Il matrimonio non durò che un anno: Augusto ripudiò Scribonia nel giorno stesso della nascita della figlia Giulia (cosa non facilmente perdonabile) e ben si può capire il malumore e l’opposizione che costei generò negli anni successivi del suo principato.

(circa 38 a.C.) Livia Drusilla (57 a.C.-29 d.C.) era figlia di Alfidia e di M. Livio Druso Claudiano proscritto dai triumviri e suicida (nel 42 a.C.) quando la Repubblica (della parte di Marco Antonio) naufragò a Filippi. Sembra che questo padre provenisse o fosse imparentato con la gens Claudia Pulcra ed era sicuramente parente di Druso Libone (console del 15 a.C.). Comunque sia Livia Drusilla era figlia unica e certamente un buon partito essendo una erede della gens Livia (anche se per via adottiva). Livia Drusilla era andata in prime nozze giovanissima (età di primo matrimonio eranno considerati i 14-15 anni per il sesso femminile) sposa a Tiberio Claudio Nerone. Livia aveva seguito il primo marito nelle sue lunghe peregrinazioni durante la guerra civile, e solo nel 39 fu concesso alla famiglia Claudia a rimettere piede a Roma.
Certamente un sincero amore, ma anche motivi politici furono la causa del terzo matrimonio di Augusto. Livia infatti apparteneva per nascita e per matrimonio alla famiglia patrizia dei Claudi e cioè alla classe aristocratica che gli era avversa e che Augusto premeva attirare a sé. Il primo marito non fece d’altra parte pressione contro l’importante Augusto e accettò di buon grado lo “scambio” della moglie pur di rientrare nella vita politica a Roma.

Bibliografia
Lidia Storoni Mazzolani “Tiberio o la spirale del potere” 1981
Ronald Syme “L’aristocrazia augustea” 1982