Community
 
Aggiungi lista preferiti Aggiungi lista nera Invia ad un amico
------------------
Crea
Profilo
Blog
Video
Sito
Foto
Amici
   
 
 

TEMPO FINITO

 

La guerra mondiale “deve” scoppiare.

Perché il mercato delle armi deve proliferare

Perché il dominio sul petrolio vale su tutto.

 

Perché le persone che muoiono sono messe nel conto.

Perché i soldati sono carne da macello.

 

George W.Bush dichiara la guerra unilateralmente, senza l’avallo delle Nazioni Unite, con l’opposizione di Paesi che siedono al Consiglio di Sicurezza dell’ONU, con la netta contrarietà del Papa.

 

Bush dichiara che 30 Paesi nel mondo sono con lui e la sua guerra.

Ringrazia anche l’Italia.

 

Nelle nostre strade potranno passare veicoli di guerra,

nei nostri cieli aerei pronti a sganciare bombe sulle terre di altre persone.

 

Noi non saremo complici.

 

Non sarà una guerra in nostro nome.

 

Noi non vogliamo che il popolo iracheno subisca ancora la follia di una  guerra, oltre a subire una dittatura.

 

Noi non vogliamo che nella testa dei cittadini del mondo passi l’idea

che la guerra può essere “preventiva” o “umanitaria”.

 

La guerra è morte e distruzione, è interesse di poteri economici

È speculazione per ingrassarsi su gente che muore di fame.

E’ tenere per il collo da parte dei pochi paesi ricchi tanti paesi che si indebitano a dismisura verso questi strozzini.

 

Israele, Palestina, Africa, Medio Oriente, Centro America sono luoghi dove la pace non esiste e il tormento su bambini, donne e uomini sembra non poter avere fine.

 

 

 

 

 

La guerra all’Iraq non fermerà il terrorismo internazionale,

gli attentati, la morte e gli strazi.

Non è mai stato così e mai lo sarà.

 

La democrazia, la pace, la civiltà si costruiscono con atti nonviolenti, con un’idea tenace e radicale di volere un mondo più giusto e umano realizzata con gli strumenti della diplomazia, degli organismi internazionali, della tolleranza e della volontà di convivenza tra diversi.

 

CONTRO QUESTA GUERRA CHIEDIAMO A TUTTI E A TUTTE  DI RIBELLARSI SENZA INDUGI.

 

COME LAVORATORI E  LAVORATRICI, INSIEME AI SINDACATI UNITARIAMENTE,  PROCLAMEREMO SCIOPERO NON APPENA PARTIRA’ IL PRIMO ATTACCO.

 

FAREMO UNA IMMEDIATA PRESENZA AI CANCELLI  DEI LUOGHI DI LAVORO A CUI SEGUIRA’ UNA MANIFESTAZIONE CITTADINA.

 

IL LAVORO E’ CONTRO OGNI GUERRA.

NO ALLA GUERRA

NO ALL’ITALIA IN GUERRA

 

 

19 marzo 2003                                        RSU ACMA

 

                                home page