In questi giorni di guerra, in
rete circola un ricordo di Rachel Corrie, che a soli
23 anni è stata uccisa nella striscia di Gaza mentre cercava di fermare,
opponendo il suo corpo seduto sulla strada, l’avanzata di un bulldozer che
distruggeva le case dei palestinesi.
E’ una testimonianza dura, nelle parole e nelle foto che testimoniano i momenti più terribili della sua morte, gli aiuti vani dei suoi amici e il loro dolore.
Aveva scritto agli amici:
“…abbattono le case anche se la gente è dentro, non hanno rispetto di niente e
di nessuno…..”
Raccontano le persone presenti
al momento della sua morte: “…era seduta sulla traiettoria del Bulldozer,
l’hanno vista e hanno proseguito, schiacciandola…”
Molte iniziative ad Olympia
(Washington) hanno ricordato Rachel,
migliaia di persone che non
ricordano un’eroina ma una donna coraggiosa e convinta delle proprie idee, che
danno forza e proseguono in altre
persone.
Rachel –leggiamo – era stata
protagonista di iniziative negli Stati
Uniti in occasione dell’anniversario dell’11 settembre per ricordare le vittime
delle stragi e l’aggressione
all’Afghanistan, avendo compreso, come -
fortunatamente - in centinaia di milioni
nel mondo, come – sfortunatamente – non l’hanno compreso i “tifosi” di una
parte o dell’altra, sul modello spettatori da stadio, che LA PACE E’ UN VALORE
UNIVERSALE, che vale per tutti, che
bisogna difenderla, impegnarsi perché non sia distrutta da questo o quel
potente.
Suggeriamo una lettura: un piccolo grande libro di Pace di Tiziano Terzani, con contributi di Padre Zanotelli, Margherita Hack, Dario Fo, Alda Merini, Gianni Minà e tanti altri…
E una sua riflessione, per noi
così semplice e profonda da racchiudere tutto:
“I valori su cui possiamo
metterci d’accordo non sono quelli scritti sui libri, non appartengono a
nessuna biblioteca, ma vivono nel cuore di ognuno. Sono i più semplici. Esiste
forse una civiltà che odia i bambini? E’ comune fare i bambini ed amarli. Ed
allora mettiamoci d’accordo: tu non ammazzi mio figlio ed io non ammazzo il
tuo. Se vogliamo scriviamolo pure, ma non ce ne sarebbe neanche bisogno, questi
sono valori di tutti”
(da: Conversazione con Tiziano Terzani)
02
APRILE 2003 RSUACMA
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